The Legend of Zelda: Breath of the Wild - In attesa della Recensione

A pochi giorni dalla review del nuovo Zelda abbiamo visto in azione una nuova build del gioco per Switch, durante l'evento stampa di Nintendo a Milano.

anteprima The Legend of Zelda: Breath of the Wild - In attesa della Recensione
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Disponibile per
  • Wii U
  • Switch
  • Quando l'avventura chiama, Everyeye.it risponde. Se poi l'avventura in questione ha il nome di Breath of the Wild, la risposta tende ad arrivare con ancor più fervore. E non importa se ne abbiamo ormai scritto in tutte le salse, né che il nostro valoroso caporedattore stia già passando al setaccio l'immensa nuova Hyrule da qualche giorno in vista della recensione. Invitati da Nintendo all'evento pre-release del The Legend of Zelda più chiacchierato dai tempi di Ocarina of Time, non abbiamo potuto fare a meno d'inforcare a testa bassa la strada per il VGP Home di Milano, nella speranza di approfondire in anteprima qualche aspetto del titolo che andasse oltre i soliti venti minuti di prologo, oramai analizzati fino allo sfinimento. Così è stato, sebbene soltanto in forma di hands-off, ed eccoci quindi pronti a spendere qualche parola sull'esclusiva build portata all'attenzione della stampa, tanto per smorzare l'attesa prima dell'agognato giudizio finale.

    Un passo in più verso l'orizzonte

    La dimostrazione, della durata di circa un'ora, ci ha quindi presentato una fase di The Legend of Zelda: Breath of the Wild finalmente successiva alle prime scampagnate tra i prati del Grand Plateau.

    Abbiamo innanzitutto avuto modo di sbirciare all'interno di tre degli oltre cento Shrine che puntelleranno la progressione, piccoli sacrari dalle scenografie di blu venate entro cui è d'uopo risolvere rapidi puzzle ambientali che, da quanto intravisto, paiono essere parecchio legati all'utilizzo consapevole delle nuove abilità di Link, come il potere magnetico più volte esposto dalla casa di Kyoto nel corso dei propri live streaming ufficiali. Si tratta insomma di mini-dungeon abbastanza snelli, per lo più sotterranei ai vari villaggi posti sul cammino dell'eroe, cosparsi di scrigni ricolmi di preziosi oggetti bonus - spesso sopraelevati o comunque difficili da raggiungere - e al termine dei quali il giocatore ottiene dai rispettivi guardiani un cosiddetto Spirit Orb. Degli eventuali benefici che l'accumulo di questi piccoli globi celesti potrà portare al nostro Hylian preferito, ci è stata per ora spiegata solamente la possibilità di adoperarli in gruppi di quattro nelle vicinanze di speciali statue per la preghiera, in quello che è una sorta di baratto atto ad aumentare o la stamina o i cuori del protagonista, a totale e graduale discrezione di chi gioca. La pratica sottolinea ulteriormente come il software, in quest'episodio della serie più che mai, porrà in modo importante il personaggio sotto l'egida dell'utente, il quale potrà dunque intervenire non soltanto sulla scelta dell'equipaggiamento, ma anche sulla gestione delle principali statistiche di base. Tornando all'equipaggiamento, e in special modo all'armamentario che il Nostro avrà modo di rimpinguare nel corso della sua missione, abbiamo potuto vedere in azione una discreta quantità di strumenti per l'attacco a una o due mani, tutti contraddistinti da specifici valori di potenza ed usura. Il fatto stimolante è che la minore forza offensiva di una determinata arma non sancisce automaticamente la sua inservibilità in senso assoluto; abbiamo notato ad esempio come un'ascia ordinaria, seppur inefficace contro qualsivoglia nemico di media possanza, potrebbe tornare utile per abbattere gli alberi senza fatica e ottenere la legna per il fuoco, portando il giocatore a ragionare attentamente su cosa sia meglio conservare e di cos'altro disfarsi per fare spazio nell'inventario. La valutazione ponderata delle risorse riguarderà altresì la gestione del cibo, che com'è noto, e per la prima volta in un gioco di Zelda, in Breath of the Wild potrà essere cucinato per rifocillare il guerriero con differente beneficio energetico in base al metodo di preparazione adoperato. In altre parole, la stessa bistecca di carne ripristinerà la barra della vita in maniera più o meno consistente a seconda se cotta in pentola o su un fiamma ottenuta con dei ramoscelli, e donerà finanche dei cuori extra temporanei se tagliata a mo' di kebab.

    Gli accordi presi con Nintendo ci impongono di tacere su gran parte degli elementi visti in fase di presentazione - sebbene, fidatevi, ci sia abbastanza materiale da scriverne un romanzo -, ma possiamo accennare al fatto che quel po' di piglio "manageriale" di The Legend of Zelda: Breath of the Wild non concernerà unicamente le proprietà prestazionali di Link e gli oggetti da lui racimolati. Anche i cavalli selvaggi che incontreremo nell'overworld, ad esempio, potranno essere sottoposti a una cernita personalissima, registrandoli presso specifiche strutture in legno a testa di puledro, così da averli nel proprio entourage e poterli richiamare all'azione ogniqualvolta il terreno attraversato ne consentisse lo sfruttamento. Per ora con i dettagli ci fermiamo qui, non prima però di rinfrancarvi su uno degli aspetti potenzialmente più critici che avevamo ravvisato dopo la nostra prova al Nintendo Switch Showcase. La build ad oggetto di questo articolo si è dimostrata tecnicamente molto più solida di quanto osservato le settimane scorse, lontana da quei crolli di frame rate ingiustificati che un pochino ci avevano fatto tremare. Eccezion fatta per una singola situazione problematica, in cui cioè l'incendio esteso di una rete di rovi ha messo l'hardware in manifesta difficoltà, possiamo insomma dirci sufficientemente sereni anche su questo aspetto della produzione. Joy-Con alla mano, cercheremo di capire se l'impressione positiva saprà mantenersi tale anche nel lungo periodo.

    The Legend of Zelda: Breath of the Wild Vorremmo già parlarvi in profondità dell’estrema ricchezza delle meccaniche alla base di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, di alcuni dei luoghi che Link avrà modo di visitare nel suo lungo viaggio, delle chicche che il titolo saprà regalare ai fan del franchise duri e puri, e insomma del grande disegno di quest’avventura in tutte le sue sfaccettature. È ancora presto: per adesso, vi bastino gli indizi di un’opera che trasmette assoluta sontuosità, e che ha tutto il potenziale per sconquassare il videoludo in maniera importante. L’attesa è quasi terminata. Preparatevi a una settimana leggendaria.

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