TGA 2018

The Outer Worlds, alla scoperta del nuovo gioco Sci-Fi di Obsidian

Con The Outer Worlds Obsidian sembra voler delineare un immaginario stracarico di stile e humor, per uno "space western" ruolistico molto intrigante

anteprima The Outer Worlds, alla scoperta del nuovo gioco Sci-Fi di Obsidian
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Tra esecuzioni orchestrali degne di nota e marsupiali in go-kart, Obsidian ha sorpreso la platea dei Game Awards annunciando il suo atteso progetto: per il sommo dispiacere di chi avrebbe voluto un nuovo Bioshock, The Outer Worlds sembra nascere invece dall'eredità di Fallout, portata in dote da Tim Cain e Leonard Boyarski, i creatori del primo capitolo dell'iconica saga post apocalittica. La collaborazione tra i due ha inizio al sorgere degli anni '90, alimentata dalla comune passione per le serate a base di pizza e Dungeons & Dragons. Questi amori non superavano ovviamente quello per i videogiochi, cosa che li avrebbe condotti - con un manipolo di amici - alla creazione del leggendario capostipite della saga ora in mano a Bethesda.

    Conclusa la supervisione artistica su Fallout, Boyarski ha lasciato il suo impiego per lanciarsi in una nuova avventura al fianco di Cain, dando i natali a Troika Games. Nonostante alcuni anni di attività, la compagnia chiude definitivamente nel 2005, segnando - apparentemente - la fine del sodalizio tra i due creativi. Eppure, come è noto, non necessariamente il destino sa essere beffardo in senso negativo. Appena conclusi i lavori sull'originale Pillars of Eternity, infatti, Cain si è riunito con Boyarsky nei primi mesi del 2016, stavolta sotto lo stendardo di Obsidian Entertainment. Da allora i due hanno operato a quattro mani per realizzare il "gioco dei loro sogni", un progetto segreto di cui finalmente oggi conosciamo l'identità. Bando alle ciance quindi: è tempo di dare un primo sguardo a The Outer Worlds.

    Buongiorno, giovane sportivo: il mondo esterno ti attende

    Sin dai primi istanti, The Outer Worlds non esita a mostrare la sua natura, virando verso i lidi dello "space western" in salsa ruolistica. Destati da un sonno criogenico, ci ritroviamo sulla colonia umana più distante dalla Terra, situata ai confini della galassia.

    Un risveglio tutt'altro che dolce, che ci proietta nel bel mezzo di una cospirazione votata a distruggere l'insediamento stesso. Sebbene al primo impatto l'incipit narrativo non faccia gridare al miracolo, è bastato spingerci poco oltre per cominciare ad assaporare la bontà della produzione. Il trailer ha inizio con un misterioso soccorritore che sembra destare il protagonista dal sonno indotto, per poi illustrargli una situazione tutt'altro che idilliaca. I toni sono scanzonati al punto giusto e l'ironia - che pervade l'intero filmato - sembra essere un elemento chiave del canovaccio, contribuendo a definirne la personalità. A questo punto alcune inquadrature ci mostrano le peculiari strutture della colonia, ormai nelle mani della misteriosa "corporazione" che saremo chiamati ad affrontare. Non sappiamo molto a proposito di questo oscuro nemico, ma una cosa è certa: per salvare i nostri "compagni di camera criogenica" dovremo passare sui cadaveri dei tiranni galattici. Chiarito l'obiettivo ultimo del giocatore, il filmato dirotta l'attenzione su degli scenari a dir poco evocativi, tra boschi rigogliosi e scorci da cartolina, vivo esempio di quanto la creatura del duo Cain/Boyarsky punti sulla qualità del comparto artistico. Il "mood cromatico" delle ambientazioni, acceso ed evocativo, è la cornice perfetta per una fauna sicuramente poco docile ma di certo affascinante. Le routine dell'offerta ludica, come messo in luce dal trailer, non si svolgeranno soltanto a terra ma anche a bordo di navi spaziali.
    Accompagnati dalla splendida "The Passenger" di Iggy Pop, abbiamo avuto modo di osservare ciò che ci attenderà oltre i confini dell'atmosfera, rivolgendo un fugace sguardo a quelli che probabilmente saranno pianeti esplorabili. Il mix parrebbe indicare un immaginario potente, capace di meravigliare e allo stesso tempo divertire. Come ci viene specificato da una giovane guerriera, avremo piena libertà d'approccio nel rottamare le milizie nemiche ma - in qualsiasi caso - avere la meglio su di loro sarà un "fot*uto casino". Ci aspettiamo un arsenale che proceda di pari passo con i toni del gioco, ricco di chicche assurde e di armi improbabili. La chiusura del trailer è poi riuscita a strapparci un sorriso, salutandoci con un disclaimer degno dei peggiori medicinali in commercio

    In poche parole, The Outer Worlds vuole essere un gioco di ruolo a tutti gli effetti, consentendo al giocatore di gestire qualsivoglia aspetto della propria avventura. Dal look del personaggio alle abilità, fino all'arsenale ai compagni d'arme, tutto sarà nelle nostre sapienti mani. Una libertà che ovviamente coinvolge la trama stessa, che - stando ai comunicati - verrà influenzata dalle nostre azioni e decisioni.

    Gli autori non hanno mancato di inserire una vena di satira e black humor, volta a criticare la frenesia capitalistica e la corsa al commercialismo. In tal senso ci sovvengono le recenti dichiarazioni di Tim Cain, che ha parlato della filosofia alla base di Outer Worlds, nonché della sinergia creativa con Leonard Boyarski: "C'è qualcosa di davvero speciale circa la combinazione tra il mio umorismo e la visione più oscura di Leonard sulle cose. Si tratta di un qualcosa che influisce su ogni componente del gioco. Inoltre, abbiamo un grande team qui a Obsidian e ci stiamo assicurando che The Outer Worlds dia ai giocatori ciò che potrebbero pretendere da un nuovo universo gdr".

    Parli del diavolo... e spuntano le corna

    La prima sezione del gameplay è ambientata nella nave principale, un vero e proprio rifugio personalizzabile. Al pari del nostro quartier generale su motori iperspaziali, anche il nostro protagonista (muto, purtroppo) potrà essere sviluppato a piacimento e non solo in ambito estetico. Spendere venti punti in una delle sei abilità principali - come forza e intelligenza - ci farà guadagnare un perk, fondamentale per imparare dei talenti aggiuntivi.

    Il gioco consentirà di acquisirli in vari modi, uno su tutti il "sistema delle fobie". Incontrare uno strambo esponente faunistico di un pianeta inesplorato (si pensi ai Raptidon), potrebbe far nascere in noi una fobia. Il condizionale è d'obbligo perché sarà il giocatore a decidere di chi avere paura. Diventare "allergici" alla bestia canina di cui sopra, vorrà dire subire un decremento delle statistiche ogni qual volta la si affronterà ma, al contempo, ci permetterà di portare a casa un punto perk. Inutile dire che tale soluzione ci abbia incuriositi non poco, sottolineando la "bontà ruolistica" della produzione.

    La nostra nave ospiterà anche ADA, un'immancabile intelligenza artificiale. Durante i nostri viaggi avremo modo di raccogliere file audio ed altre chincaglierie, riproducibili proprio con l'ausilio dell'IA: tra richieste d'aiuto ed occasioni irresistibili, avremo quindi modo di sbloccare nuove missioni, rendendo la vita nello spazio sempre più varia ed imprevedibile. Come un qualsiasi esponente del genere, The Outer Worlds ci permetterà di gestire in piena libertà i rapporti interpersonali, con tutte le conseguenze annesse.

    Nel caso in cui una nostra decisione non vada giù ad un "collega", questi potrà tornarsene liberamente a casa, resistendo anche ad un possibile tentativo di persuasione. In mezzo alle classiche soluzioni di dialogo, troveremo anche qualcosa di più fresco come la "Dumb Choice" (scelta stupida). Sarà esilarante assistere alle risposte di chi - dubitando della nostra intelligenza - ci tratterà di conseguenza. Vogliamo anche aggiungere che, sfortunatamente, non sarà consentito avviare una "romance".

    Gli sviluppatori, a quanto pare, hanno pensato non poco alla sua introduzione, decidendo poi di rimuoverla per ragioni non meglio specificate.
    Restando in tema compagni, la loro presenza sarà cruciale per la buona riuscita delle quest, e per diverse ragioni. Questi non avranno un proprio inventario ma ne condivideranno uno più ampio con il protagonista, permettendo maggiore elasticità sul trasporto degli armamenti. A tal proposito, potremo dotare gli associati di qualsiasi arma, senza dimenticarci delle loro abilità speciali: Felix, ad esempio, potrà eseguire un drop kick alla Rey Mysterio.

    Grazie al video di gameplay abbiamo potuto farci una primissima idea sui combattimenti, i quali non sembrano peccare di originalità. Ad un certo punto della missione mostrata il giocatore si imbatte in uno scagnozzo Marauder, rallentando il tempo per riuscire a spararlo nei punti vitali. È stato però il successivo scontro ad intrigarci, vedendo la decimazione di un più folto manipolo di nemici con una falce "energetica". Gli effetti particellari generati da tale strumento ci hanno convinto, forse meno le esplosioni vere e proprie. Sebbene non si siano ancora palesate, attendiamo con ansia il debutto delle "armi scientifiche", una classe speciale che promette di essere la punta di diamante dell'offerta mortifera.

    The Outer Worlds Al momento possiamo dirci senza dubbio intrigati da The Outer Worlds. I suoi creatori si conoscono da tempo e sono abituati a cooperare per trarre il meglio l’uno dall’altro. Lo studio che si sta occupando del progetto è una garanzia quando si parla di giochi di ruolo, cosa che quest’indovinato trailer ha ben evidenziato. Pertanto non vediamo l’ora di scoprire in che modo potremo dare il sacrosanto filo da torcere alla corporazione, rappresentando - di fatto - l’unica variabile di una perfetta equazione di conquista. La nuova opera del team statunitense vedrà la luce nel corso del 2019: restate con noi per scoprire tutte le novità in merito a quello che promette di essere un nuovo punto di riferimento del genere ruolistico.

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