The Pathless per PS5: la cacciatrice dello State of Play

Durante l'ultimo State of Play, The Pathless si è mostrato in una lunga sequenza gameplay catturata da PlayStation 5.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Nella cornice di uno State of Play poco ricco di novità e di materiale interessante (fatta eccezione per la polemica attorno ad Aeon Must Die, che farà discutere ancora a lungo), The Pathless è uno dei giochi ad aver attirato le maggiori attenzioni. Più che per il suo stile di gioco e l'art design, comunque degni di nota ma che lasciano dei dubbi, il titolo di Giant Squid (Abzû) ha calamitato le nostre attenzioni per via di alcune persone che stanno contribuendo alla realizzazione del progetto: alla guida del team c'è Matt Nava, director di Abzû ed ex direttore artistico per Thatgamecompany, con cui ha lavorato a Flower e Journey; le musiche sono invece composte da Austin Wintory, già noto per aver realizzato la colonna sonora di Journey (che gli ha fatto vincere due BAFTA e una nomina ai Grammy) e di numerosi altri titoli, tra cui The Banner Saga e Assassin's Creed: Syndicate.

    The Pathless viene presentato come un "mythic adventure game" open world, in cui la protagonista, conosciuta solo come "Cacciatrice", ha l'opportunità di esplorare una vasta isola accompagnata da un'aquila. Annunciato inizialmente nel 2018 durante i The Game Awards, il gioco era previsto in uscita per il 2019: il recente State of Play ha svelato la nuova data d'uscita, ora programmata per l'"holyday 2020", e ha rivelato l'arrivo del gioco anche su PlayStation 5.

    Una cacciatrice, un'aquila e una maledizione

    Il video di gameplay mandato in onda nel corso dello State of Play ha raffreddato di un po' i nostri entusiasmi, che invece erano ben più alti quando The Pathless fu mostrato per la prima volta. Forse perché l'art style, che dapprima ci era parso più grazioso, carismatico e misterioso, si è dovuto scontrare con un'interfaccia di gioco che spesso si fa invasiva, con forme spigolose che impattano sulla godibilità dei panorami e, apparentemente, deprivano gli spostamenti di parte del loro fascino.

    La Cacciatrice senza nome è infatti in grado, assieme alla sua fida aquila, di spostarsi con grandi velocità per la mappa, a patto di riuscire a colpire dei talismani sparsi qua e là col suo arco: i salti funambolici, i lesti cambi di direzione e le corse a perdifiato tra i boschi saranno dunque un'attività dominante nell'esperienza di The Pathless.

    Le frecce non devono essere scagliate con precisione, ma col giusto ritmo: ecco quindi che anche se sta correndo a velocità supersoniche o mentre è in volo trasportata dall'aquila, la protagonista potrà scagliare dardi per ricaricare la sua stamina. Il problema che accennavamo prima sta però proprio qua: considerata l'importanza dei talismani, il team ha scelto di evidenziarli tutti con una serie d'effetti.

    I panorami sono così riempiti da un gran numero di segnalini, che si espandono e si colorano quando la Cacciatrice è nelle loro vicinanze. Questa decisione è giustificabile se si vogliono mettere in primo piano la facilità d'uso e la chiarezza espositiva, tuttavia si poteva pensare a una soluzione meno invadente, magari persino diegetica.
    Anche perché nel video di presentazione, Matt Nava ha dichiarato che The Pathless non avrà una minimappa, probabilmente per restituire un senso di smarrimento e scongiurare un tipo d'esplorazione organizzata a tavolino. La Cacciatrice disporrà invece di un particolare potere che le mostrerà i posti in cui è già stata e tutti gli altri ancora da esplorare.

    L'idea ci ha intrigati ed è figlia di una filosofia di gioco che con tutta probabilità vuol dare peso alla scoperta, al viaggiare per il gusto di farlo (il nome del gioco potrebbe essere un indizio, in questo senso). Il mondo di The Pathless è infatti pieno di misteri, e la Cacciatrice dovrà saper sfruttare la sua maestria con l'arco per trovare la soluzione a rompicapi ancestrali di cui l'isola è curiosamente ricca.

    Liberazione

    Gli sforzi della protagonista, però, non andranno a saziare solamente la sua sete di curiosità, ma l'aiuteranno anche a liberare il mondo da un'oscura maledizione che dilania i paesaggi e corrompe imponenti spiriti naturali.
    Questi spiriti oramai senza senno sono le minacce più imponenti (e probabilmente le uniche) con le quali la Cacciatrice dovrà fare i conti.

    I combattimenti, altamente spettacolarizzati da colori accesi e fiammeggianti, sfrutteranno i medesimi sistemi di movimento disponibili nell'esplorazione libera e allo stesso momento chiederanno all'utente di schivare dei colpi accompagnati da animazioni o icone d'impatto. Se a livello di meccaniche lo scontro mostrato nel video ci è parso piuttosto tradizionale e poco degno di nota, a livello visivo si è trattata di una delle sezioni più spettacolari e gradevoli.

    Altrettanto gradevole è la possibilità di sorvolare le foreste grazie all'aiuto dell'aquila che accompagna la protagonista: è chiaro come Giant Squid voglia trasformare il rapporto tra il rapace e la Cacciatrice in qualcosa di più di una semplice relazione utilitaristica. Alcuni indizi ci fanno infatti intuire che l'aquila avrà un ruolo molto importante nell'economia del racconto, inoltre al nostro personaggio sarà concesso di curarla e ripulirla, in sezioni interattive che sottolineano, grazie anche ad animazioni specifiche, l'esistenza di un potente legame d'affetto.

    Il gameplay trailer mostrato durante l'evento PlayStation si è insomma rivelato piuttosto curioso, ma allo stesso tempo ha svelato degli elementi su cui nutriamo forti dubbi. Ci chiediamo, ad esempio, come verrà gestito l'open world, se verrà sfruttato come base per un'esplorazione libera e mossa soprattutto dalla curiosità (come lasciano presagire le premesse), piuttosto che da imposizioni di game design. Oppure se il gioco abbraccerà una struttura più tradizionale, in cui la mappa è un semplice contenitore di attività da risolvere in maniera meccanica.

    Speriamo che lo spirito di Abzû e Journey abbia contaminato anche The Pathless, e che, malgrado qualche scelta stilistica non del tutto convincente, si riveli un'esperienza soave ed evocativa. Scopriremo il valore del gioco di Giant Squid, previsto su Epic Game Store, Apple Arcade, PlayStation 4 e PlayStation 5, solo quando vedrà finalmente la luce, alla fine di quest'anno.

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