Anteprima The Punisher

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco The Punisher - 1155

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Pc
  • Non è vendetta. E' una
    punizione

    Dall'infinità di eri
    multimediali partoriti dall'universo Marvel, sta per emergere, rivolto al
    grande pubblico, The Punisher. L'anti-eroe metropolitano, creato trent'anni fa
    come controverso personaggio di contorno alle avventure di Spiderman, riscosse
    al tempo tanto insperato successo da motivare apparizioni più o meno regolari e,
    successivamente, una serie autonoma. Dal fumetto al cinema, come insegnano le
    recenti filosofie hollywoodiane, il passo è breve: dopo l'Uomo-Ragno, Devil,
    Hulk, sono in fase di lancio Hellboy e Il Punitore. Di qui, scaturisce
    finalmente l'interesse da parte dei produttori ludici, che tentano la
    trasposizione poligonale dell'ennesimo, fumettoso protagonista. L'opera magna,
    stavolta, passa per le mani di Volition. La Software House in questione, in
    verità, non vanta una carriera del tutto invidiabile. Le sue produzioni sono
    considerate, da molti, titoli di poco valore. Eppure, a ben guardare, a dispetto
    della scarsità di fondi e tempo (?), sia il vetusto Red Faction sia il primo
    Summoner proponevano, tralasciando il comparto tecnico, meccaniche che tentavano
    con quanta più forza di staccarsi dalla trivialità dei generi. E' stato così
    che, bene o male, i due titoli sopraccitati sono riusciti a sopravvivere, fino
    al raggiungimento di un sequel ufficiale ciascuno (tralasciamo il flop di
    Summoner 2). La questione, nel caso di The Punisher, tende a riproporre le linee
    dettate dal passato: Volition tenta in ogni modo di rinfrescare il genere.
    Vediamo come. Il personaggio dallo scomodo soprannome, protagonista della serie,
    sebbene si porti dietro le tracce di una consona tragedia familiare che chiede
    vendetta, si distingue per la caratterialità cupa, violenta e irrispettosa
    (della legge e di quant'altro). Frank Castle, ex agente dell'FBI, trova la sua
    vita distrutta dall'uccisione, di fronte ai propri, inermi occhi, di moglie e
    figlia. Da qui, il comportamento collaudato dell'universo Marvel e della
    filmografia etica generale, imporrebbe una chiusura intima che potrebbe portare
    da una parte verso le meraviglie dell'ultralavoro, dall'altra alle tortuose (e
    scomode) vie della giustizia ad ogni costo. Frank, tuttavia, sembra essere
    decisamente più umano: in quanto tale, imperfetto, rabbioso, tormentato e
    impulsivo. Così, sputando in faccia alla democrazia, fonde in se stesso potere
    Legislativo, Esecutivo e (soprattutto) Giudiziario. Diventa “Il Punitore”,
    asservendo le sue capacità belliche e ogni brandello della sua ira al compimento
    della vendetta. Tradotte in linguaggio ludico, le avventure di Frank si
    trasformano, ovviamente, in un titolo d'azione violenta. Fra una sparatoria e
    l'altra, le innovazioni precedentemente accennate, consistono, in primis, nella
    forte interazione ambientale, di cui il team di sviluppo è convinto sostenitore.
    Dopo aver creato il Geo-Mod nei FPS di stampo Leninista, l'interattività torna
    a regnare sulle gesta del Punitore. Privo, difatti, di qualsiasi soprannaturale
    capacità o Bullet Time di sorta, Frank dovrà far perno sulla sua astuzia per
    sopraffare gli avversari. Al giocatore spetterà individuare non meglio
    determinati “Hot Spots”, particolari locazioni in cui sarà possibile utilizzare
    l'ambiente a proprio vantaggio, inscenando sequenze in tempo reale dalla
    rimarcata brutalità. Del resto, Frank non sembra tenere troppo di conto la
    salute degli avversari. Ancora poco è trapelato sulle modalità di riconoscimento
    delle locazioni in cui dar sfogo alla propria, distruttiva legalità personale:
    speriamo comunque che esse siano ben fuse con l'ambiente, e soprattutto che la
    loro funzione non disperda l'adrenalina di un'azione frenetica. Se, tuttavia,
    il giocatore vorrà dedicarsi a scontri armati vecchio stile, sarà ben lieto di
    trovarsi capace di una personalizzazione dell'armamentario, in modo da poter
    aumentare la potenza di fuoco e il raggio d'azione degli strumenti bellici.
    Resta da vedere se questa opzione verrà implementata al meglio, magari con
    sessioni giocabili di “Tuning”: non certo ci aspettiamo una varietà come quella
    proposta da Siphon Filter 3, ma neppure una piattezza da semplice ritrovamento
    oggettistico. Un altro aspetto che Volition desidera sottolineare (a giudicare
    dalle immagini distribuite alla stampa) è la presenza di apposite sessioni in
    cui Frank dovrà interrogare con candida irruenza i bersagli delle sue
    incursioni. Durante gli interrogatori la creatività farà da padrona: per
    convincere chi del caso ad abbondare un'omertà dichiarata, si ricorrerà ad una
    varietà d'opzioni invidiabile. Percosse, armi gelide che si scontrano col
    sudore freddo delle tempie, fiato mozzato in recipienti d'acqua o (meglio)
    sabbia. Convincente quanto mai. Tecnicamente The Punisher sembra voler innalzare
    la qualità media delle produzioni distribuite da THQ. Le sequenze di gioco,
    appartenenti in maggior numero a sequenze di interrogatori, svelano
    un'attenzione morbosa per la caratterizzazione grafica del protagonista, di
    fronte al quale, tuttavia, gli altri modelli poligonali sfigurano non poco. Di
    certo, se le strutture ambientali riusciranno ad essere poligonalmente nutrite e
    ben illuminate, comprendendo l'interattività promessa, il titolo si attesterà
    su ottimi livelli visivi. The Punisher dovrebbe vedere la luce durante
    l'autunno di quest'anno. Nel caso il team di sviluppo decidesse di offrire
    maggiori informazioni durante l'E3, aspettate un reportage quanto più completo
    possibile.

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