The Seven Deadly Sins Origin: un action rpg open world in stile anime

La serie manga di The Seven Deadly Sins si trasforma in un interessante Action RPG dalla struttura di gioco Open World: cosa sappiamo sul nuovo gioco.

Seven Deadly Sins Origin
Anteprima: Multi
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  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS5
  • Xbox Series X
  • A sorpresa, i primi mesi del 2022 si sono resi testimoni della presentazione di una nuova produzione videoludica dedicata al celebre manga di Nagaka Suzuki. Dopo aver messo a segno molteplici record di vendita ed essere stata convertita in anime, l'opera a fumetti è tornata dunque a compiere una nuova sortita nel mondo dei videogiochi. Una decisione annunciata con l'improvvisa pubblicazione del trailer di The Seven Deadly Sins: Origin, un Action RPG che porterà la firma di Netmarble.

    La compagnia coreana, che di recente ha annunciato anche Solo Leveling (trovate sulle nostre pagine una ricca anteprima di Solo Leveling) è infatti intenzionata a proporre un open world che prenda vita nel regno immaginario di Britannia. Al momento le informazioni non sono moltissime, ma i dettagli condivisi dal publisher sono sufficienti per farsi una prima idea delle caratteristiche salienti del titolo. Per saperne di più, seguiteci dunque in questo breve viaggio dedicato a The Seven Deadly Sins: Origin, buona lettura!

    I peccati capitali di Britannia

    Innanzitutto, di cosa parliamo quando chiamiamo in causa il manga di Suzuki? Con una pubblicazione avviata nel 2012, Nanatsu no Taizai - letteralmente "sette peccati capitali", in lingua giapponese -, trasporta i lettori in una dimensione fantasy ispirata alle leggende del Ciclo Bretone, tra Cavalieri della Tavola Rotonda, magia, epiche storie d'amore e gesta eroiche. Tra le pagine del fumetto, prende così vita una fittizia Europa Medievale, popolata di colpi di scena, intrighi e combattimenti.

    Tra le lande di Britannia, si narra di un grave e violento tradimento che coinvolse in passato i sette guerrieri più forti dell'intero regno. Colpevoli di aver tramato per rovesciare la monarchia di Liones, questi ultimi, noti appunto come i Sette Peccati Capitali, furono però bloccati dall'intervento dell'ordine dei Cavalieri Sacri. In seguito ad un violento scontro, il gruppo si divise, disperdendosi e facendo definitivamente perdere le proprie tracce. A nulla valsero, apparentemente, le taglie emesse sulle loro teste, con i Cavalieri Sacri incapaci di catturare tutti i traditori.

    In seguito a queste vicende, i Sette Peccati Capitali svanirono definitivamente,

    con i guerrieri destinati a tramutarsi in figure leggendarie, in bilico tra mito e realtà. Ad anni di distanza da questi fatti, tuttavia, una giovane è determinata a mettersi sulle loro tracce. Si tratta di Elizabeth, nientemeno che principessa di Liones. In seguito ad un colpo di Stato ordito dagli stessi Cavalieri Sacri, suo padre è infatti stato imprigionato. Con il re sotto scacco, la ragazza non trova altra soluzione che partire alla ricerca dei Sette Peccati Capitali, nella convinzione che in verità in passato ne sia stato mendacemente infranto l'onore.

    È così che Elizabeth finisce per imbattersi in Meliodas, giovane gestore del Boar Hat, una taverne itinerante che si muove per la Britannia sul dorso di un enorme maiale. Frivolo e scanzonato, il ragazzo altri non è che uno dei Sette Peccati Capitali, ancora in vita e libero nel regno. Da questo incontro, prenderà il via un'epopea articolata e dal sapore cavalleresco. Facilmente reperibile anche nel nostro Paese, il manga di Nanatsu no Taizai è stato distribuito in Italia da Star Comics. Con il titolo di The Seven Deadly Sins, l'opera si è conclusa con 41 volumi all'attivo. Al termine della pubblicazione della serie, il mangaka Nagaka Suzuki ha immediatamente annunciato il sequel I Quattro Cavalieri dell'Apocalisse, che sarà distribuito in Italia, sempre da Star Comics, a partire dalla primavera 2022.

    Una nuova storia, tra passato e futuro

    In The Seven Deadly Sins: Origin, i giocatori non si ritroveranno però a ripercorrere passo dopo passo le vicende della serie manga, o, almeno, non del tutto. Netmarble ha infatti annunciato che l'Action RPG potrà contare su di una storia inedita, che vedrà protagonista Tristan.

    Il personaggio, sicuramente volto familiare per coloro che hanno terminato la lettura di Nanatsu no Taizai, può in effetti essere avvistato in sordina negli screenshot di gioco diffusi dal publisher coreano. Allo stesso tempo, tuttavia, il reveal trailer di Origin ci ha posti di fronte a sequenze di gameplay che vedono al centro della scena momenti e personaggi già noti al pubblico, da Meliodas a King, passando per Elizabeth e Merlin. Presenti all'appello anche Percival, protagonista del già citato sequel I Cavalieri dell'Apocalisse, e alcuni Cavalieri Sacri.

    Le ragioni di questo quadro apparentemente confusionario potrebbero in verità

    essere molto semplici. Dalla più che sintetica sinossi di The Seven Deadly Sins: Origin, apprendiamo infatti che Tristan sembra essere destinato a ritrovarsi al cuore di una sorta di caos spazio-temporale. Difficile non leggere in queste parole un pretesto per portare in scena una vicenda inedita, ma senza per questo rinunciare alla possibilità di far vivere ai giocatori almeno alcuni dei passaggi più iconici narrati nel manga di Suzuki. Dalle sequenze mostrate dal trailer di annuncio, abbiamo del resto già la conferma che sarà possibile vestire i panni di più personaggi della saga, per sfruttarne abilità e poteri. Possiamo ad esempio osservare Meliodas e Merlin impegnati in epici scontri, mentre King ed Elizabeth paiono preferire librarsi in volo tra i cieli della Britannia o dedicarsi alla raccolta di bacche. Non sappiamo per il momento se The Seven Deadly Sins: Origin consentirà di passare liberamente da un personaggio all'altro, ma viste le premesse e l'identificazione di Tristan come protagonista, pare più realistico attendersi un'alternanza guidata da esigenze di trama.

    Un'avventura open world

    Presentato da Netmarble come una netta evoluzione del precedente The Seven Deadly Sins: Grand Cross, sempre edito dalla compagnia coreana ma concepito entro i limiti dell'ecosistema mobile, questo nuovo Action RPG mira ad abbracciare lo spirito avventuroso della seria manga.

    Per questa ragione, il team di sviluppo di The Seven Deadly Sins: Origin ha deciso di adottare una formula di gioco dalla struttura open-world, all'interno della quale la libertà di esplorazione possa giocare un ruolo centrale. Un dettaglio che del resto il reveal trailer del titolo ha messo in chiaro sin da subito. Nel corso del filmato presentato al grande pubblico, possiamo infatti osservare Meliodas mentre si cimenta nella caccia a preziosi scrigni subacquei, o nell'arrampicata lungo pareti montuose, in pieno stile The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

    Per agevolare l'esplorazione della terra di Britannia, i giocatori potranno inoltre contare sulla possibilità di evocare temporaneamente altri personaggi. In tal senso, ci viene in aiuto ancora una volta il leader dei Sette Peccati Capitali, che nel filmato chiama in soccorso la gigantessa Diane, per dar vita ad un ponte di pietra con il quale procedere nell'avventura.

    Una scelta di game design che sembra confermare la volontà del team di sviluppo di attribuire ampio spazio all'esplorazione della mappa, in un contesto che possa risultare dinamico ed immediato.

    Egualmente scattante ci è parso del resto anche il combat system di The Seven Deadly Sins: Origin. Da quel che abbiamo potuto osservare, infatti, gli scontri in tempo reale si svolgono direttamente nell'open world, tra efficaci effetti scenici e colpi ad alto tasso di spettacolarità. Tra la potenza bruta di Meliodas e della sua lama spezzata e i potenti incantesimi di Merlin, la possibilità di fruire di più alter-ego videoludici dovrebbe contribuire a smorzare il rischio di una eventuale monotonia dell'azione.

    Tra rapide combo e schivate acrobatiche, gli scontri dell'Action RPG potrebbero inoltre essere resi ancor più stimolanti dall'eventuale esistenza di sinergie tra i combattenti. In una delle scene del reveal trailer di The Seven Deadly Sins: Origin, possiamo ad esempio osservare Merlin combattere abilmente al fianco di alcuni Cavalieri Sacri: restiamo in attesa di scoprire se le due parti potranno anche interagire sul campo di battaglia.

    Un variopinto multipiattaforma

    In questa fase, ci restano purtroppo pochi altri elementi da analizzare. Tra questi, possiamo citare un comparto artistico che ben si adatta dalle atmosfere dell'opera di Nagaka Suzuki. Colori sgargianti, modelli che rievocano il tratto del mangaka e un efficace utilizzo del cel shading sembrano promettere una produzione visivamente appagante, che in più frangenti ci ha portato alla mente l'universo di Genshin Impact.

    Di buon livello, almeno ad un primo sguardo, anche le animazioni, mentre sarà ovviamente necessario attendere una prova con mano per valutare aspetti quali reattività dei comandi e fluidità dell'azione.

    Nell'arrivare all'ultimo punto della nostra disamina, segnaliamo come Netmarble abbia già confermato che The Seven Deadly Sins: Origin potrà godere

    di una pubblicazione multipiattaforma. L'Action RPG troverà infatti spazio su PC, console (non ancora specificate) e dispositivi mobile. L'inclusione di questi ultimi nell'elenco degli hardware supportati ci porta a ipotizzare l'intenzione della compagnia coreana di optare per una distribuzione free-to-play. Una scelta che porterebbe inevitabilmente con sé l'inclusione di un sistema di microtransazioni, magari proprio sul modello del già citato Genshin Impact. Al momento, tuttavia, viste le poche informazioni disponibili, ci appare ancora prematuro elaborare ipotesi articolate su questo specifico aspetto del titolo. Nessuna notizia, infine, sul fronte della finestra di lancio di The Seven Deadly Sins: Origin. In occasione dell'annuncio, Netmarble non si è infatti pronunciata in merito al possibile anno di esordio dell'Action RPG.

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