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The Sinking City Anteprima

Frogwares Interactive presenta The Sinking City, avventura horror dalle tinte oscure in arrivo nel 2018 su PC e console.

anteprima The Sinking City
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

"Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale."

Sembra che l'oscuro semidio partorito dalla geniale mente di Lovecraft abbia allungato i suoi viscidi tentacoli sull'industria videoludica. E, lo diciamo senza timore d'esser smentiti, non vedevamo l'ora. Esistono attualmente due progetti che possono essere considerati complementari, in quanto figli dello stesso ingegno creativo.
Da un lato troviamo Call of Cthulhu, peculiare ibrido ruolistico-investigativo basato sull'omonimo gioco di ruolo e di cui vi abbiamo potuto parlare grazie ad una nuova demo messa a disposizione da Cyanide in quel di Colonia; dall'altro c'è The Sinking City...altro peculiare open world investigativo firmato, però, da Frogwares.
Ovvero, lo stesso team che originariamente era al lavoro proprio su Call of Cthulhu. In questa sede non ci addentreremo sulle ragioni che hanno portato Il team di sviluppo con base a Kiev a farsi togliere il progetto da Focus Home e a ripartire da zero con il loro progetto più ambizioso: The Sinking City, appunto. A Colonia abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con un entusiasta Michal Napora, il quale ci ha raccontato con dovizia di particolari il turbine di idee che ruotano attorno ad un progetto caratterizzato da un vivace fervore creativo e dal grande potenziale.

Lunga vita a Cthulhu!

Conosciamo tutti le importanti tappe che hanno caratterizzato il percorso ultradecennale dei ragazzi di Frogwares. Il longevo franchise dedicato alle avventure di Sherlock Holmes è una di queste; forse la più importante. Lungi dall'adagiarsi su un singolo genere, però, il team di sviluppo ha deciso di osare di più, avventurandosi verso i misteriosi lidi di un genere per loro tutto nuovo. The Sinking City, infatti, rappresenta il primo titolo open world dello sviluppatore.

L'idea, stando a quanto raccontatoci, era quella di sviluppare un titolo investigativo in cui il giocatore potesse esplorare, in modo sostanzialmente libero da vincoli stringenti, un mondo oscuro e misterioso ammantato da un'atmosfera estrapolata direttamente dal contorto e malato immaginario partorito dalla geniale mente di Lovecraft. Non è la prima volta che il developer prende spunto dall'immensa produzione dello scrittore americano (abbiamo appreso che in Frogwares sono tutti grandi appassionati della sua sconfinata mitologia) ma The Sinking City, sotto questo profilo, rappresenta una vera e propria novità per il developer ucraino. Il titolo, previsto al momento per un generico 2018, si trova ancora in una fase preliminare e il team di sviluppo sta ancora valutando diverse feature da implementare prima della release finale. Quanto Frogwares ci ha mostrato, infatti, non ha fatto altro che sottolineare lo stato embrionale dello sviluppo ma, da quel poco che abbiamo potuto ammirare (e le premesse da cui parte) sono davvero molto attraenti. Ci troviamo nei primi anni '20 del secolo scorso; il setting è una tranquilla cittadina del New England che, però, cela molto di più di quanto appare alla vista. Travolta da un'alluvione di proporzioni sovrannaturali, la cittadina inizia letteralmente ad affondare. Il titolo, The Sinking City, può essere tradotto con "la città che affonda". Ed è esattamente questo che accade, tanto in senso "reale", quanto in senso figurato. Sul piano del reale, la cittadina affonda progressivamente, schiacciata sotto il peso di una pioggia battente che inizierà ad allagare strade ed edifici. Essa, assieme ai suoi abitanti ovviamente, affonda nella pura follia che cannibalizza la mente e la conduce verso le tenebre. Il nostro protagonista sarà un detective privato che si troverà improvvisamente a dover fare i conti con una realtà in bilico tra il piano del reale e l'incubo più atroce.

Io son colui che ascende dall'abisso

The Sinking City promette un'avventura non lineare: in questo senso vi sarà una main quest composta da diversi casi da risolvere per riuscire a districare una matassa che appare più ingarbugliata dei tentacoli di Cthulhu. Si raccoglieranno indizi in diverse zone della città; ogni caso potrà essere risolto in diversi modi, a seconda dei legami e delle scoperte che il giocatore farà esplorando il mondo di gioco. Già, perché proseguendo nell'avventura, la cittadina cambierà radicalmente volto. Mostruose deità, antiche quanto l'universo, si paleseranno ricordando ai poveri mortali quanto essi siano, in realtà, insignificanti e destinati all'oblio della morte. Ad ogni modo, la parola d'ordine per i ragazzi di Frogwares è: libertà. Sotto il profilo dell'esplorazione, prima di tutto, ma non solo. La stessa fase investigativa può essere affrontata dal giocatore prediligendo l'approccio che più gli aggrada.

Oakmont sarà suddivisa in diverse zone, alcune delle quali non potranno essere esplorate, almeno all'inizio, proprio a causa dell'alluvione. Si potrà procedere comunque con l'ausilio di una barca ma, da quanto abbiamo potuto capire, le zone alluvionate saranno anche le più pericolose. Per rappresentare con maggior forza la "discesa negli inferi" del protagonista ha previsto anche la possibilità di addentrarsi negli edifici allagati ed esplorarli utilizzando uno scafandro. Il detective, ovviamente, potrà interagire con gli NPC i quali, proseguendo nell'avventura, inizieranno anche a manifestare vari stadi della pazzia e molte differenti patologie che ne potranno alterare i tratti. Ascoltando i deliri della popolazione; cercando di aiutarla; oppure semplicemente assistendo a episodi inconsulti, lo stesso protagonista in un viluppo di dubbi morali e angosce ataviche che sconquasseranno la sua fragile psiche, portandolo a dubitare persino della propria esistenza. In The Sinking City il team di sviluppo ha deciso di implementare alcune meccaniche tipiche dei survival game, come la scarsità di munizioni e risorse da recuperare esplorando l'ambiente di gioco. Non mancheranno gli incontri con diversi tipi di abomini, ma gli scontri a fuoco - almeno in teoria - saranno limitati.

Questo per molteplici ragioni: in primis per la già accennata scarsità di risorse utilizzabili e, poi, perché le armi normali avranno ben poca efficacia contro alcune minacce sovrannaturali. Inoltre, aggiungiamo noi, si rischierebbe di scivolare troppo facilmente verso una deriva action poco salutare per un titolo che ha l'ambizione di proporre, prima di tutto, un'esperienza investigativa pregna di elementi introspettivi. Ci riferiamo, ovviamente, alla gestione della componente psicologica che trova la sua estrinsecazione nella follia che pervaderà i luoghi che andremo ad esplorare.
Sotto questo profilo, dopo aver visto in che modo tale elemento potrà influenzare il mondo di gioco, abbiamo voluto chiedere come essa potrà avere un impatto diretto sulla gestione del protagonista e della sua psiche. Quest'ultimo punto, in effetti, risulta molto importante per l'intera economia di gioco: sarà un gioco di ruolo canonico con il relativo skill tree da potenziare acquisendo esperienza, oppure dovremo fare i conti con qualcosa di diverso che ci permetta di gestire e dominare la pazzia che lentamente ci ghermisce tra le sue spire? Da quanto sappiamo il developer, al momento, sta valutando tutte le opzioni e non si escludono soluzioni innovative in grado di prendere le distanze dai canoni ruolistici che tutti conosciamo. Ad ogni modo, abbiamo potuto constatare con grande piacere che le idee alla base di questo titolo ambizioso sono davvero tante (e, in potenza, tutte ottime). non possiamo far altro che attendere con fiducia e ottimismo, per scoprire in che modo il team di sviluppo riuscirà a implementarle.

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