The Surge 2: Anteprima del nuovo soulslike di Deck13

All'evento What's Next de Focus, Adam Hetenyi, game director di Deck13 ci ha raccontato tutte le idee alla base del nuovo The Surge 2

anteprima The Surge 2: Anteprima del nuovo soulslike di Deck13
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Il primo The Surge - non a torto - venne etichettato come un "soulslike di stampo sci-fi". I ragazzi del team Deck13, infatti, avevano già dimostrato con Lords of The Fallen di aver interiorizzato appieno lo stile di gioco tipico delle opere From Software. Eppure, nonostante le evidenti problematiche, The Surge era - tutto sommato - un gioco ben diverso rispetto al suo discreto antecedente, molto più originale di quello che la sua scocca superficiale lasciava intuire. S'intravedeva, in sostanza, del potenziale inespresso, nonché un'occasione parzialmente sprecata di sfruttare un gameplay ed un setting dotati, almeno sulla carta, di notevoli ispirazioni ludiche ed estetiche. Tuttavia, le buone idee alla base del progetto finirono disgraziatamente per confondersi in un combat system approssimativo ed in una direzione artistica troppo ripetitiva.
Consci delle qualità nascoste della loro proprietà intellettuale, gli sviluppatori tedeschi hanno deciso di proseguire sul medesimo sentiero tracciato un anno fa, compiendo anche qualche significativa deviazione: The Surge 2, annunciato da pochi giorni ed attualmente previsto nel corso del 2019, segue sì le orme del predecessore, ma ne rielabora le fondamenta ludiche e narrative per giungere là dove lo scorso capitolo non era riuscito ad arrivare: sulla vetta in cui dimorano i migliori "soulslike" del settore, accanto a Ni-Oh ed al capolavoro di Miyazaki, suo palese "padre spirituale".
The Surge 2 si trova però ancora in uno stato molto acerbo: all'evento What's Next de Focus, organizzato nella capitale francese, abbiamo fortunatamente potuto dialogare a lungo con Adam Hetenyi, game designer in forze presso Deck13, il quale - con un bel sorriso stampato sulle labbra - ci ha spiegato per filo e per segno tutti gli obiettivi che lo studio intende portare a compimento con questo sequel. Siamo stati così travolti da un'ondata di nuove informazioni, che non vediamo l'ora di condividere con voi.

Dalla fabbrica alla città

La prima grande novità di The Surge 2 riguarda il mutamento dell'ambientazione: ora non saremo più limitati a girovagare tra i capannoni ed il complesso industriale dell'azienda CREO (per la quale lavorava il protagonista del primo episodio), bensì ci muoveremo tra le strade di un'intera cittadina. L'infezione si è infatti propagata a dismisura, e ne osserveremo le conseguenze con i nostri occhi: al centro della storia questa volta ci sarà un personaggio tutto nuovo, modellato totalmente dalla volontà e dal gusto del giocatore. Potremo sceglierne il sesso e l'aspetto, oltre alle varie caratteristiche che ne determineranno le abilità. In tal senso, l'intento di Deck13 è quello di ampliare l'offerta ludica di The Surge e rendere il gioco molto più "personalizzabile", in cui a dominare è il senso di libertà concesso all'utente. Non dovremo però aspettarci un vero e proprio "open world" d'ampio respiro, ma una serie di differenti macro-zone interconnesse tra di loro, come nel capostipite. Le possibilità di approccio saranno molto più numerose in confronto al passato: un mondo "più aperto", dunque, che ci porterà a conoscere un futuro distopico molto distante dall'immaginario cyberpunk (così diverso dalla realtà di tutti i giorni) e decisamente più vicino alla nostra attualità. Non a caso, tra le fonti a cui il team si è ispirato - come ci ha rivelato Hetenyi - spicca soprattutto il magnifico District 9 di Neill Blomkamp: lo scopo è quello di dar forma ad un immaginario che sia futuristico ma plausibile ("al pari della serie tv Black Mirror" - ci spiega il game designer), dove predomina un tratto artistico più inquietante che affascinante, recuperando qualche suggestione "naturalistica" intravista nel DLC A Walk in The Park. Il perno dell'esperienza saranno quindi specialmente le "storie individuali" degli abitanti che popolano la zona infetta. Pur mantenendo lo stesso stile del racconto che ha contraddistinto la passata incarnazione, The Surge 2 si concentra maggiormente sugli effetti della "malattia" tra le strade della città: ci muoveremo pertanto lungo una metropoli in ginocchio, nella quale le persone cercano di sopravvivere come meglio possono. L'interazione, il dialogo e l'empatia con gli NPC saranno insomma i punti cardine del gioco, non soltanto perché i personaggi secondari ci forniranno tutta una serie di missioni collaterali, ma anche perché ci permetteranno di ottenere una conoscenza più approfondita del background narrativo.

Il focus della produzione punta in particolar modo sui singoli comprimari e sulle capacità espressive della location esplorabile: ed anche le nostre scelte, per questo, benché non impattino considerevolmente sulla main quest, avranno un'influenza piuttosto marcata sulle varie sotto trame in cui ci imbatteremo tra i vicoli dell'agglomerato urbano. A muovere l'insieme - parecchio più vasto ed articolato - sarà ancora una volta il FLEDGE Engine (già motore di Lords of the Fallen e del primo The Surge), rielaborato in una versione (ribattezzata "Delta") opportunamente potenziata per l'occasione. Sfortunatamente Deck13 non ci ha mostrato uno stralcio di gameplay, né uno screen del gioco: The Surge 2 si trova in uno stato di pre-alpha, ben lontano dal completamento, e tutte le immagini che Adam Hetenyi ci ha decritto potevamo solo immaginarle nella nostra mente. Messe da parte le suggestioni visive e la composizione fantasiosa dell'inedito scenario, la conversazione ha iniziato a virare verso il nucleo del gameplay, il quale - pur conservando il medesimo (eso)scheletro del primo capitolo - sembra in procinto di subire importanti upgrade.

Chiaramente, resta invariato il meccanismo tramite il quale smembrare i nemici per appropriarsi dei loro arti ed equipaggiarli sul nostro corpo: a variare sarà invece il quantitativo di armi a disposizione, il numero di gear indossabili e le tipologie di strumenti recuperabili lungo l'ambiente. Vagando per la città avremo l'opportunità di intrufolarci in semplici garage con elementi radioattivi molto rudimentali, oppure di irrompere in basi militari altamente attrezzate, in cui sgraffignare gadget molto più avanzati. Com'è ovvio, ad attenderci troveremo avversari più pericolosi e ben più agguerriti in rapporto a quelli del titolo d'esordio. Adesso i nemici combatteranno anche con gli arti rotti, e modificheranno il moveset a seconda dell'andamento della battaglia e dei danni subiti, agendo in modo dinamico e più "intelligente". Stando alle parole dello sviluppatore, le minacce saranno capaci di attaccarci da più punti, fino ad accerchiarci e sfruttare diversi stili di lotta pur di metterci alle corde. Dal canto nostro, disporremo di una quantità superiore di innesti per fronteggiare gli ostacoli, a cui si unirà la facoltà di installare sul nostro drone di supporto (richiamabile durante gli scontri) le bocche da fuoco che avremo sottratto agli avversari, sferrando così sia colpi a lungo raggio sia a distanza ravvicinata. La filosofia che sorregge il gameplay resta sempre basata su un tasso di sfida molto alto, ma dotato - in questo seguito - di una curva d'apprendimento più morbida e meno proibitiva. Interrogato in merito all'aggiunta di una componente multiplayer, infine, Adam Hetenyi ci ha confermato che non si tratta di un'eventualità del tutto estranea ai piani dello studio, intenzionato a fare il possibile affinché The Surge 2 si riveli un titolo tanto complesso quanto appagante e divertente. Sia da soli che - perché no? - in compagnia.

The Surge 2 Sebbene ci sia stato presentato come un semplice concept, Deck13 possiede già le idee molto chiare sulla forma che The Surge 2 assumerà in futuro. Smussare tutti i numerosi spigoli del primo episodio e amplificarne le meccaniche di gameplay rappresentano dunque i comandamenti a cui il team teutonico dovrà assolutamente obbedire per permettere a questa pur valida IP di ottenere la piena maturazione artistica e ludica. In attesa di nuove informazioni e dettagli più concreti, comunque, quella di The Surge 2 ci sembra già da ora un'evoluzione necessaria, una crescita lunga e tortuosa che conduce verso l'Olimpo dei soulslike.

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