E3 2018

The Surge 2: primo contatto con il Soulslike futuristico di Focus

The Surge ha riscosso un buon successo commerciale e Focus Home Interactive ha messo in produzione il sequel: lo abbiamo visto in azione.

The Surge 2
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il primo The Surge è arrivato sugli scaffali digitali circa un anno fa, e all'epoca fu su subito riempito di molteplici attenzioni, sia dalla stampa che da una grande fetta della community. Lo chiamavano "il Dark Souls futurisco", perché in effetti l'idea che cercava di dare di sé era proprio quella: un action/RPG difficile ambientato in un mondo sci-fi, colmo di innesti cibernetici e di mech assassini, rivestito di una patina dark che effettivamente rimandava alla celebre opera di Miyazaki-san. Grandi speranze, e persino una bella idea per il setting, peccato che poi alla fine si sia risolto tutto con un prodotto abbastanza mediocre. Il motivo, purtroppo, è semplice: un combat system poco profondo, dinamiche RPG dispiegate in modo abbastanza blando, IA da rivedere e pure un protagonista anonimo che più anonimo proprio non si poteva (perdonaci Warren, ma è così). E in più metteteci anche che la longevità era troppo limitata, come se i ragazzi di Deck 13 non avessero fatto abbastanza tesoro delle precedenti critiche rivolte a Lords of the Fallen. Tuttavia il successo c'è stato, e ora Focus Home Entertainment annuncia ufficialmente The Surge 2, mostrandolo per la prima volta qui sullo showfloor dell'E3 2018. Chiaramente noi eravamo presenti, e abbiamo assistito ad una piccola dimostrazione hands off; l'uscita è programmata per il 2019, e nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare, alcune novità strutturali sono già visibili e pronte per essere analizzate. More of the same o Bigger & better?

    The Surge va in città

    Le prime due grandi differenze che ci vengono introdotte riguardano il protagonista e l'ambientazione. Innanzitutto non ci sarà più un personaggio pre-scritto, bensì un editor completo stile RPG, che comprende la scelta del sesso e numerosi tratti estetici. Questo significa che la storia prenderà un'altra piega, ma ancora su quel fronte non ci è dato sapere nulla, speriamo soltanto che la narrazione non venga ulteriormente penalizzata da un eroe asettico e poco incisivo. Staremo a vedere, intanto, si capisce che anche il setting è stato ripensato: dalla mega-fabbrica del primo capitolo (che dopo appena qualche ora diventava estremamente ripetitiva), passiamo ad una megalopoli futuristica chiamata Jericho che sarà suddivisa in aree, ma comunque molto più vasta, aperta e variegata.

    L'universo narrativo è lo stesso, tanto che la scritta CREO appare un po' ovunque, ma il ruolo che essa ricoprirà non è stato ancora svelato. La demo mostrava una missione ambientata in un parco pubblico localizzato al centro della città, con alberi altissimi, tronchi e arbusti infestanti che si intrecciano con i metalli delle transenne e delle scalinate. Ci saranno anche i sotterranei, le strade e i grattacieli; tutto sembra abbandonato e in rovina, ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che non saremo realmente soli, al contrario, incontreremo diverse fazioni nascoste per il mondo di gioco (compresi altri gruppi di umani) e ognuna avrà un suo stile estetico che si rifletterà nell'area che li ospita. Tutto ciò dimostra che Deck 13 si è rimboccata le maniche e ha dato voce al feedback della sua community, ma tutte queste note positive sono accompagnate anche da una grande pecca, ovvero la realizzazione grafica. Purtroppo, nonostante l'engine sia stato migliorato ampiamente, il risultato è sottotono. Le texture sono buone, i personaggi e le armi sono curatissimi, ma l'illuminazione risulta piattissima e -soprattutto- il level design non brilla affatto e finisce col risultare anonimo. Inoltre, le animazioni hanno una resa contrastante e si passa spesso da movimenti ben articolati ad altri "spezzati" e sgraziati. Speriamo che entro il 2019 si potrà fare qualcosa a riguardo.

    Smembrami tutto

    Il gameplay tradizionale ritorna integralmente, ma con qualche sostanziosa modifica del tutto piacevole. Per prima cosa è stata aggiornata l'IA dei nemici, che ora non sono soltanto più aggressivi, ma anche più dinamici e soprattutto più coordinati fra loro. Nella sessione dimostrativa abbiamo incontrato più volte degli Hunters che ci attendevano fra i cespugli, e una volta superati ci hanno assaliti alle spalle, mentre in situazioni di concomitanza i nemici si organizzavano con precisione attaccandoci in sincrono sia dalla breve che dalla lunga distanza, rendendoci la vita parecchio più difficile che in passato.

    Anche il nucleo pulsante del combattimento è stato raffinato, grazie a quelli che sembrano movimenti e strafe leggermente velocizzati ma sempre precisi, in modo da far percepire l'azione in maniera più dinamica. La meccanica dello smembramento è ancora centrale: gli arti nemici sono meglio evidenziati, asportarli significa utilizzare una finishing move violenta e sanguinosa, ottenendo in cambio un oggetto legato a quell'arto specifico. Nel nostro caso si trattava di un braccio mozzato, che ci ha portato in dote una specie di pistola-drone. Da lì in avanti quest'ultima diventa una parte attiva del combattimento, poiché una volta richiamata con l'apposito tasto ci graviterà attorno come un satellite, sparando un colpo al nemico agganciato. Il danno, per ora, era leggerissimo, ma potrebbe essere utilizzato anche per interrompere le azioni avversarie durante l'esecuzione di una combo, basta soltanto avere il timing giusto.
    Per ultima, non certo meno importante delle altre, c'è anche un'importante novità che riguarda le armi stesse. Per cominciare non saranno più cinque le categorie come nel primo capitolo, ma dieci, e pare che esisteranno anche numerose sub-declinazioni. Ad esempio, quella che ci è stata mostrata è una specie di ascia pesante a due mani; si usa come arma pesante con tutta la lentezza che ne consegue, ma quando si vuole è possibile anche attivare la modalità doppia. L'ascia di divide in due spade, e il personaggio può usarle a mo' di lame veloci da dual-wielding, adattandosi velocemente al nemico. Da quanto ci è stato detto nel Q&A sarà possibile utilizzare questa feature sia come fosse una stance, ma anche durante una combo, il che significa iniziare la sequenza con un colpo forte per poi passare ad una chiusura veloce, aumentando notevolmente il numero delle combinazioni (con un'animazione che ricorda piacevolmente la Spadascia di Monster Hunter World).

    The Surge 2 Sembra passato poco tempo dal primo tentativo, e forse è vero, ma in ogni caso presto sarà il momento di un nuovo The Surge. I ragazzi di Deck 13, grazie al supporto di Focus Home Entertainment, provano a tornare alla carica con una nuova incarnazione del loro action-RPG, ma questa volta si impongono di ascoltare i consigli dell’utenza, e inserendo dunque una lunga lista di modifiche e migliorie. Il gameplay sembra effettivamente risentirne in maniera positiva: la pesantezza rimane, ma in qualche modo tutto sembra più svelto e preciso. Vengono aggiunte nuove funzioni e le categorie delle armi raddoppiano, includendo inoltre anche delle varianti ibride. Anche l’IA segue il trend e sembra progredire, ma purtroppo quello che non progredisce è il comparto tecnico. L’area mostrata nella demo infatti risulta abbastanza spoglia e anonima, e questo è un gran peccato, perché il nuovo setting sembrava davvero interessante, ma forse chissà, potrebbe anche trattarsi di un caso isolato. Serve una una nuova prova, magari un hands on di quelli profondi, perciò speriamo che un tour operator ci accompagni presto in quel di Jericho City...

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