Anteprima The Walking Dead Survival Instinct

Visto dal vivo l'FPS dedicato a The Walking Dead

anteprima The Walking Dead Survival Instinct
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Una saga, più di tutte, è riuscita a proporsi con successo in ben tre differenti media grazie al supporto diretto e capillare dei creatori e a finanziamenti oculati dei partner coinvolti. Stiamo parlando di The Walking Dead di Robert Kirkman, un fumetto nato come indipendente in America e subito assorbito dalla Image Comics di Todd McFarlane che è riuscito, a ben nove anni dalla prima pubblicazione, a mantenere standard narrativi e di disegno altissimi. Per poi riconfermarsi come ottima serie televisiva due anni fa sul network AMC, famoso per il popolarissimo Breaking Bad. Arriviamo direttamente all'ultimo inverno, quando Telltale pubblica il capitolo finale di un'avventura in cinque parti basata sul brand di Kirkman, che dà un forte scossone al panorama delle avventure grafiche, dopo i ben poco esaltanti Jurassic Park e Back to the Future. Giunge così quasi in sordina l'annuncio da parte di Activision di un ulteriore gioco basato sul brand, questa volta in collaborazione con AMC e non con Image, che seguirà le vicende dei fratelli Dixon, prima che Rick si svegli dal coma, per colmare un buco narrativo della serie TV dall'avvento dell'apocalisse zombie fino al risveglio in ospedale del protagonista. Siamo volati a Londra per visionare in anteprima lo status dei lavori di The Walking Dead: Survival Instinct, un FPS atipico con una release date molto vicina: 22 Marzo 2013 per PC, 360, PS3 e WiiU.

Una strage per una po' di benzina

Survival Instinct veniva giocato sotto i nostri occhi, mentre un ragazzo dei Terminal Reality (creatori dei videogame Ghostubusters e Bloodrayne) ci introduceva all'universo di The Walking Dead. Entreremo nei panni di Daryl Dixon in persona, armati dell'inseparabile balestra, prima che incontri i sopravvissuti di Atlanta, insieme a suo fratello Merle. La speranza nelle autorità è ancora viva dopo pochi giorni dallo scoppio dell'epidemia zombie, e il messaggio promulgato via radio in cui l'esercito chiede di raggiungere le Zone Sicure sembra l'unico modo sensato per tirarsi fuori dal disastro. Inutile dirlo, le vicende narreranno del viaggio dei fratelli attraverso lo stato della Georgia, per raggiungere uno dei campi di sicurezza apparentemente allestiti dal governo americano. A domanda diretta gli sviluppatori ci hanno garantito che la loro intenzione è quella di proporre un nuovo approccio agli FPS, basato sulla sopravvivenza e non sullo sterminio di orde di nemici.

Non sorprende dopo il successo incredibile dello zombie mode di CoD che sia proprio Activision a produrre un simile titolo, essendo già leader in questo genere videoludico. A chi non fosse venuto in mente DayZ, consigliamo di farsi un giro sulla pagina ufficiale dell'incredibile survival mod recentemente assorbito da Bohemia Interactive (responsabili dei titoli Arma). Il primo impatto ha rimandato visivamente proprio al popolare FPS online-only con toni freddi e decisamente realistici nel tratteggiare ogni personaggio e ambiente; ma l'offerta di Activision si discosta poi in modo netto da DayZ. La trama è stata pensata in collaborazione diretta con AMC e riserverà parecchie sorprese, andandosi ad integrare in toto al corso delle vicende della serie TV. Mantenendo un approccio realistico su ogni fronte, dovremo stare molto attenti a come ci muoveremo nei complessi sburbani, badando anche ad accumulare i beni di prima necessità lungo una serie di livelli che formano nel complesso una struttura lineare di gioco, ma con molte scelte irreversibili da compiere, che ci porteremo fino al termine dell'avventura. Per fare in modo, in definitiva, che ogni playthrough risulti quanto più differente dall'altro. Delle vere e proprie quest (o eventi) dunque, randomizzate automaticamente dal gioco stesso per posizione ed esito, e accompagnate da altri elementi casuali, come la posizione degli zombie e dei cosiddetti "sleeper", ovvero i cadaveri immobili che potrebbero animarsi da un momento all'altro. Immaginate di percorrere un vicoletto di una cittadina con un cadavere che giace prono all'angolo in fondo: sarà un morto vivente oppure uno sleeper? Conviene avvicinarsi con un'arma corpo a corpo improvvisata, per non essere colti alla sprovvista e far fuori l'eventuale “camminatore”. Nel caso venissimo afferrati da uno zombie l'interfaccia muterà, passando ad una sorta di minigioco, indispensabile per liberarsi dalla morsa del cadavere e finirlo con un colpo alla testa. Magari con un coltello, un estintore, un'ascia, o comunque con il primo oggetto contundente che ci capiterà fra le mani! Il sangue scorre a fiumi e i toni gore e splatter sono pienamente rispettati.

Quello che ci ha lasciati ben disposti verso il titolo Terminal Reality è l'impressione di dover ragionare prima di agire, date le insidie ambientali (sleeper e orde di zombie in primis) ma soprattutto l'IA dei morti viventi. Questa verte tre sensi: vista, olfatto e udito. Sulla prima non c'è molto dire, anche se quella degli zombie è molto limitata e in generale non sarà pericoloso avvicinarsi anche molto alle creature. Altro discorso per l'olfatto: se non ci cospargeremo di sangue o di altri odori li attireremo verso di noi, ed in breve saremo intrappolati in un nugolo di corpi. Tuttavia ciò a cui bisognerà veramente stare attenti è il loro udito. Qualsiasi suono prodotto da un essere umano o da un oggetto richiamerà immediatamente l'attenzione del circondario anche a molti metri di distanza: sparare è un rischio molto serio. L'intero gameplay è dunque pensato intorno a questi tre semplici concetti e ricorda da vicino il criticato Dead Island. In generale andremo dal punto A al punto B ragionando su come distrarre gli zombie. Lanciare una bottiglia o sparare per poi dileguarsi nella direzione opposta sono tattiche che dovremo imparare a padroneggiare fin da subito per non essere divorati vivi.

I sopravvissuti

Un altro aspetto interessante è lo svilupparsi della trama tra il gruppo di sopravvissuti che formeremo man mano che proseguiremo nell'avventura. Incontreremo altre persone di ogni razza ed età che chiederanno aiuto, e starà a noi decidere se accettare le loro richieste o meno, così come se portarceli appresso oppure no. Non è stata mostrata nel dettaglio, ma questa opzione dovrebbe offrire una gran varietà di gioco: le scelte da compiere -sospettiamo- saranno in puro stile Walking Dead: difficili e sempre con degli svantaggi o insidie dietro l'angolo. Salvare la povera ragazza che si sta tirando dietro mezza città a causa delle urla, o lasciarla dov'è e usarla come distrazione per procedere? Spararle per finirla, risparmiandole la morte vivente, o guardarla mentre viene divorata viva per non farsi scoprire? In ogni caso aiutare i vari sopravvissuti ci porterà anche dei benefici. Un dottore ad esempio potrebbe offrire le cure di primo soccorso per ferite altrimenti pericolose quanto gli zombie, e un agile fattorino potrebbe rivelarsi molto comodo per recuperare risorse varie ed eventuali. La gestione dei compagni non è stata mostrata, ma ci è stato riferito che in sostanza avremo il nostro van con cui muoverci verso la zona sicura, e che fungerà da base mobile per spostarci tra i livelli di gioco, anche se l'impressione è stata quella che non sarà possibile pilotarlo direttamente. Prima di caricare il livello, potremo però mandare in avanscoperta i nostri compagni, affidando loro diversi compiti, dal recupero di munizioni nella zona, ad obbiettivi specifici in dipendenza delle quest attive. A tutto questo si aggiunge un sistema di achievement che garantiranno bonus specifici una volta sbloccati, ma su cui il team non si è dilungato molto, se non dicendo che varieranno anch'essi randomicamente nelle mappe. Infine è stata citata l'interazione fra i diversi compagni. Avere una squadra affiatata sarà fondamentale per la buona riuscita dell'impresa, ma ognuno avrà la propria personalità e i propri scopi: starà a noi compiere le scelte corrette per far andare tutti d'accordo senza creare spiacevoli episodi. Le possibilità in questo senso sono davvero molteplici e anche se non ci è stato mostrato nulla , se Terminal Reality riuscirà ad implementare un sistema ben pensato e interessante a livello di trama, vario al punto giusto rispetto ai compagni che sceglieremo di portarci appresso, potremmo trovarci di fronte a un ottimo mix tra survival, fps e adventure game.

Dal lato tecnico abbiamo già detto che l'impatto è discreto, dai toni freddi e realistici, anche se nella versione mostrata -Xbox 360- il field of view era molto ridotto, così come il level of detail che lasciava spazio a spiacevoli pop up texturali. La qualità dei modelli ci è invece parsa ottima, con una varietà veramente incredibile nelle fattezze degli zombie, dato il particolare sistema di creazione modulare usato dal team per incrementarne la varietà. Da un singolo modello, grazie ad un intelligente uso di mesh e texture, sono stati creati circa 500 differenti zombie a tutto beneficio della varietà visiva. L'interfaccia è inoltre ridotta ai minimi termini, con pochi elementi a scomparsa in dipendenza delle azioni a schermo- aumentando così l'immersione generale-, mentre le tracce audio sono quasi assenti per mantenere l'atmosfera di agguato e tensione che permea l'intero titolo. Menzione anche agli effetti sonori, campionati in-house dagli stessi Terminal Reality usando cibo e altri oggetti molli per ricreare la sensazione uditiva del maciullamento di carne umana. Una cosa è certa: The Walkiung Dead: Survival Instinct sarà disturbante anche per le nostre orecchie!

The Walking Dead Survival Instinct Il titolo terminal Reality sembra avere tutte le carte in regola per poter soddisfare fan della serie e non, grazie ad idee piuttosto azzeccate per l'universo apocalittico creato da Kirkman e soci. I bivi nei livelli e tutti gli elementi casuali che li contraddistinguono (dalle quest alla posizione degli sleeper) permetteranno un'elevata rigiocabilità e quel senso pesante di essere sempre braccati e in pericolo sarà vivo più che mai durante l'intero gioco. Bisogna vedere ora come tutti questi elementi verranno messi assieme nel prodotto finale e se l'intera struttura si rivelerà divertente nel suo complesso, gamepad alla mano. Una nota curiosa riguardo a speciali zombie che incontreremo: i loro volti scarnificati sono stati inseriti dopo un contest che AMC ha lanciato in USA. Ai primi 10 che mandavano un sms con la risposta corretta a una domanda rivelata alla fine di alcune puntate è stata scannerizzata e modellata la faccia, per ritrovarsi inseriti come zombie nel gioco stesso. Vorreste anche voi vedervi morti e affamati in un videogame splatter? Noi di sicuro!

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