The Warriors: I Guerrieri della Notte

I Guerrieri della Notte diventano tascabili: provata la versione PSP di The Warriors.

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Cult Movie

The Warriors, ultima fatica di Rockstar Games per Playstation Portable, si ispira, senza nasconderlo, al cult-movie di Lawrence Gordon che, nel lontano 1979, infiammo' un'intera generazione.
La pellicola, conosciuta in Italia come "I Guerrieri della notte", racconta la lotta per la sopravvivenza dei "Guerrieri", gang di Coney Island, accusati ingiustamente dell'assassinio di Cyrus, carismatico ed idealista capo-santone dei Riffs, la più pericolosa tra le bande di New York.
L'assassinio avviene in occasione della più grande riunione di gang, indetta dallo stesso Cyrus nel Bronx, con lo scopo di saldare un patto che riunisca tutti contro la polizia, per la conquista della città.
Dopo i successi ottenuti con GTA, Rockstar San Diego ci riprova, con l'ennesimo porting d'eccezione per il gioiello tascabile di casa Sony.

Le scorribande dei Guerrieri

La struttura di The Warriors ricalca, all'incirca, quella di Grand Theft Auto: il gioco, infatti, e' basato su una serie di missioni e sotto-missioni che riprenderanno, nei 18 livelli del gioco, l'intera storia del film, per un totale di oltre 30 ore di gioco. Tra le varie missioni, inoltre, ci saranno molti momenti di libertà, durante i quali il videogiocatore potrà aggirarsi tra i quartieri di New York compiendo ogni scorribanda possibile: dagli scippi ai furti d'auto.
Lo scopo ultimo, in ogni caso, sarà, dapprima tornare alla base di Coney Island e, in seguito, rendere i Guerrieri la gang più forte della città, tentando, contemporaneamente, di far luce sull'omicidio di Cyrus. Come nella versione PS2, da cui il gioco e' preso alla pari, prenderemo parte alla fuga dei Guerrieri impersonando tutti i 9 membri della gang protagonisti del film. Ogni personaggio presente in The Warriors avrà il suo set di mosse personalizzato e il suo stile di lotta; particolare cura e attenzione e' stata posta nella realizzazione di prese, parate e contromosse.
Per ampliare la varietà del gameplay gli sviluppatori hanno inserito un sistema di mosse contest-sensitive, ovvero, a seconda della posizione dell'avversario nel momento dell'attacco (di spalle, di fianco ecc..), ogni Guerriero eseguirà una mossa diversa. E' interessante, inoltre, la possibilità di eseguire mosse combinate tra i vari membri del gruppo e, in particolari momenti, effettuare delle violentissime nonché divertentissime Rage Finisher: mosse speciali con le quali stendere definitivamente l'avversario. Non bastasse, ogni oggetto abbandonato in terra (mazze, mattoni, coltelli, caschi, bottiglie e, chi più ne ha più ne metta) sarà utilizzabile come arma, per aprirsi la strada verso Coney Island.
Ad una prima occhiata il gioco sembra un banale picchiaduro a scorrimento ma, con il procedere attraverso i livelli, tutto assume diverse sfaccettature, come se, ogni livello, ogni episodio, corrispondesse ad un gioco a se.
Subito dopo il primo schema, infatti, ci addentreremo in una serie di missioni estremamente variegate: ci troveremo nel cuore del territorio delle gang rivali ad affrontare sezioni stealth a tutti gli effetti, con tanto di possibilità di nascondersi nell'ombra, utilizzare gli oggetti per creare diversivi e, naturalmente, effettuare uccisioni silenziose.
Durante le varie sessioni di gioco, per rendere l'esperienza meno lineare possibile, sono stati inseriti elementi di disturbo e mini-games utili per aumentare la popolarità della gang.
Tra gli elementi di disturbo, come immaginabile, la polizia, dalla quale dovremo scappare proprio come dalle altre bande, utilizzando le varie abilità dei Guerrieri (arrampicarsi, scalare, saltare) che ci permetteranno rocambolesche fughe addirittura sui tetti. Per quanto riguarda i mini-giochi sarà mantenuta la possibilità di coprire i graffiti delle gang rivali con la propria firma, tramite un giochino d'abilità con la levetta analogica; inoltre, sarà disponibile da subito al di fuori della "campagna principale", un picchiaduro a scorrimento con gli stessi protagonisti del gioco che ricorda molto Double Dragon, perla del genere.
Abbiamo visto come, in questo porting come per la versione casalinga, le parole chiave per descrivere il gameplay sono libertà d'azione e varietà, tuttavia, non tutte le ciambelle riescono con il buco, specialmente quando si tratta di adattamenti. Dalla breve prova effettuata emerge infatti che la risposta dei controlli è notevolmente inferiore alla controparte PS2 e, la discutibile telecamera, rende complicata la gestione delle situazioni di gioco più concitate; anche la levetta analogica, ripensando all'importante mini-game dei graffiti, non ha la stessa precisione della controparte Dual Shock 2 e, divertimento e coinvolgimento, ne risentono parecchio.

Look anni ‘80

Tecnicamente parlando, The Warriors, non risente del porting PS2 - PSP, anzi, non ha nulla da invidiare, in termini di poligoni, alla versione per il monolito nero. Il motore grafico e' lo stesso dei vari GTA, conosciuto oramai da tutti e caratterizzato da modelli poligonali piuttosto stilizzati, discreta varietà di texture che, seppur non ben definite fanno bene il loro lavoro e, in ultimo, un parco animazioni di tutto rispetto che riprende, in maniera piuttosto realistica, tutte le movenze che possiamo ritrovare in risse, inseguimenti ed affini.
Anche il comparto sonoro, componente di rilievo nella maggior parte dei prodotti Rockstar, ha un ruolo di rilievo ed e' ben caratterizzato dando, assieme allo stile grafico, un gradevolissimo senso di immersione nell'atmosfera anni '80.
Sicuramente, anche su una macchina portatile qual'e' la PSP, si può fare molto di meglio ma, in questo caso, tenendo conto dell'atmosfera del film ricreata quasi alla perfezione e tenendo conto della qualità di altri porting, ci possiamo tranquillamente accontentare.

Risse di gruppo

Se state pensando a qualche strano doppio senso siete fuori strada; l'elemento sul quale vogliamo porre particolare attenzione e' la novità, anche in quanto unica, introdotta dai game designers esclusivamente per la versione portatile di The Warriors.
Si tratta della possibilità, tramite connessione ad-hoc tra PSP, di portare a termine l'intera campagna in cooperativa, scegliendo, di volta in volta, quale dei Guerrieri interpretare.
Se la campagna single player consta di circa 30 ore di gioco, la rigiocabilita' data da questa importante aggiunta, quantomeno raddoppia la vita del prodotto.

Nonostante questo sia uno dei pochi porting che mantiene tutte le caratteristiche del “padre” oltre ad aggiungere qualche piccola novità, il dubbio, insediato in noi da tre paroline cariche di significato quali “mera operazione commerciale”, e’, come sempre, grande. E’ innegabile in ogni caso che, The Warriors, può considerarsi una valida alternativa a GTA per i possessori di PSP e un must buy per i fan del film che già non posseggano la versione home; da non confondere tuttavia con un Grand Theft Auto.

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