The Waylanders: orgoglio celtico nel nuovo GDR ispirato a Baldur's Gate

Tra viaggi nel tempo ed una sceneggiatura d'autore, vediamo cosa ha in serbo per noi il nuovo cRPG The Waylanders.

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  • Dopo una costante rassegna di aggiornamenti, di recente The Waylanders ha fatto nuovamente parlare di sé grazie a una ricca sequenza di gameplay che ha svelato, seppur parzialmente, la visione creativa che GATO Studio ha deciso di presentare al pubblico. Nato dalla mente di ex dipendenti Bioware e della defunta Telltale, questo GDR di stampo classico sembra guardare sia alle fondamenta che al futuro del genere. Un titolo che, insomma, potrebbe contribuire a lenire i tormenti scatenati dall'attesa di Baldur's Gate 3, grazie ai meriti di una produzione che sembra avere diverse frecce al suo arco. Vediamo allora di fare il punto della situazione su tutto ciò che sappiamo riguardo a questo nuovo cRPG.

    Un mondo sospeso tra le ere del tempo

    L'universo di The Waylanders sembra caratterizzarsi per una interessante commistione tra elementi più realistici e altri tipicamente fantasy, in un mix che trae ispirazione dalla mitologia celtica e dalle cronache della Spagna medievale. Dalle informazioni diffuse sappiamo che la storia si aprirà con l'incontro tra i celti e i loro dei, i Tuatha de Danaan: quello che doveva essere un momento di celebrazione si rivela però un evento catastrofico. che porterà alla distruzione della regione di Kaltia.

    Sopravvissuti al cataclisma, nei panni dei protagonisti dell'avventura scopriamo che le nostre terre sono state invase da una misteriosa corruzione magica e che il regno, una volta unito, si è frammentato in diverse fazioni, ciascuna delle quali vuole rivendicare il trono di Kaltia per sé. Il disastro sembra inoltre avere tagliato i nostri legami con il tempo, permettendoci di viaggiare attraverso i secoli sino ad arrivare al medioevo, un'epoca in cui la regione ha preso il nome spagnolo di Galicia. Purtroppo, riguardo a quest'ultimo aspetto non sono stati pubblicati dettagli o immagini che ci permettano di giudicare come sia stata ricostruita l'ambientazione della Spagna medievale da parte di GATO Studio.

    Per arricchire e rendere vivo questo universo, il team di sviluppo ha promesso la presenza di NPC memorabili, al centro di quest complesse e articolate. E' già stato presentato un focus su Nazhedja, un'enigmatica profetessa dotata di grandi poteri che sembra essere, come noi, avulsa dalle regole del tempo.

    Come chiaroveggente, Nazhedja è in grado di vedere tutti i possibili esiti degli eventi passati, presenti e futuri simultaneamente, e questa dote, come è facile immaginare, le ha permesso di acquisire una lunga schiera di potenti amici ed alleati politici. Anche i membri del nostro party avranno la loro giusta caratterizzazione, ed è già stata confermata la presenza di questline specifiche volte ad approfondire il background dei compagni di viaggio. Tra queste spicca Mal, un'assassina umana taciturna in possesso di un interessante talento personale. La ragazza, che ha perso un occhio in battaglia molti anni fa, è infatti in grado di vedere come è morto qualcuno semplicemente inserendo il bulbo oculare del defunto all'interno della sua cavità ottica. Lungi dal concederle solo delle visioni, quest'abilità le permetterà anche di percepire sulla propria pelle le sensazioni che le vittime hanno provato prima che sopraggiungesse la loro fine.

    Ad un esame preliminare il mondo di The Waylanders sembra quindi avere tutte le carte in regola per diventare un'ambientazione intrigante e sfaccettata, un buon palcoscenico per le gesta del giocatore che, come da tradizione di genere, potrà interpretare il proprio personaggio come meglio crede. Riguardo a questo aspetto, il team ha già chiarito che agli utenti saranno concessi ampi margini di scelta su come approcciare gli eventi del gioco, ma ogni decisione porterà a conseguenze in grado di alterare in maniera significativa il corso dell'avventura. Va da sé che solo in fase di recensione potremo davvero valutare l'effettiva rilevanza di questa componente, fondamentale per un cRPG che si rispetti.

    A questo proposito, la produzione di GATO Studio può contare su diversi autori di talento, tra cui Mike Laidlaw, lead designer di Dragon Age: Origins, ed Emily Grace Buck, narrative designer della defunta Telltale. Fino a qualche tempo anche Chris Avellone era coinvolto nel progetto, ma la collaborazione è stata interrotta dopo le recenti accuse di molestia a carico dello sviluppatore. In ogni caso, speriamo che il titolo riesca a soddisfare appieno le proprie ambizioni, proponendo una storia complessa e avvincente, in grado di garantire al giocatore una buona libertà decisionale.

    La creazione del personaggio e il sistema di combattimento

    Nel corso dello sviluppo è stato anche mostrato l'editor che i giocatori potranno utilizzare per plasmare il proprio eroe: sarà possibile scegliere tra quattro diverse razze (umano, mourian, semi-formorian e lupo mannaro), nonché un background che contribuirà a definire le caratteristiche del protagonista (potremo ad esempio scegliere di creare un umano egiziano, un soldato celtico oppure un'ex schiavo).

    Avremo ovviamente la possibilità di cambiare l'aspetto fisico del personaggio e, sebbene l'editor non brilli per il numero delle opzioni disponibili, la gamma delle possibilità di personalizzazione ci sono sembrate in linea con gli standard del segmento. Oltre al mero aspetto estetico, fondamentale per la creazione del nostro personaggio sarà ovviamente la scelta della classe. The Waylanders offrirà una selezione di 6 classi base (guerriero, guardiano, ladro, ranger, stregone e curatore), le quali potranno specializzarsi ulteriormente nel corso dell'avventura. L'idea, stando agli sviluppatori, è quella di offrire una buona varietà di opzioni per invogliare i giocatori a ripetere la campagna più volte per provare combinazioni diverse.

    Il sistema di combattimento segue le orme di Baldur's Gate, Neverwinter Nights e Dragon Age Origins, proponendo gli stilemi classici del gioco di ruolo occidentale. Le schermaglie di The Waylanders saranno infatti in tempo reale con la possibilità di adoperare la pausa tattica per pianificare al meglio le nostre strategie, e nell'ultimo video di gameplay pubblicato abbiamo avuto modo di notare un piccolo elemento di innovazione che merita di essere evidenziato.

    Oltre alle classiche abilità e magie, infatti, saranno presenti delle skill speciali che chiameranno all'azione l'intero party: il ranger, ad esempio, è in grado di riunire gli alleati per formare una falange armata di lance, mentre il guardiano può ergere un muro di scudi attorno al gruppo per difendersi da mostri particolarmente potenti. Si tratta di un'aggiunta interessante che speriamo permetta alla produzione di distinguersi, dato che per il resto il gameplay non sembra discostarsi troppo dal modello tradizionale dei cRPG.

    The Waylanders Nel complesso The Waylanders porta avanti delle buone idee, grazie soprattutto ad un team che vanta un pedigree di tutto rispetto. Cattura il nostro interesse la possibilità di viaggiare tradiverse ere, meccanica di cui tuttavia sappiamo ad oggi troppo poco per sbilanciarci. Anche il sistema di classi, se raggiungerà gli obiettivi fissati dagli autori, ha il potenziale per regalarci decine e decine di ore di divertimento ruolistico. Nonostante il comparto grafico non sia dei migliori, anche il mondo tratteggiato dal team sembra essere a modo suo unico. Se dunque l’opera targata GATO Studio non può vantare gli stessi valori produttivi di un Baldur’s Gate 3, speriamo che la qualità della sceneggiatura si dimostri in grado di compensare queste pecche. Vista la release prevista per il 2020, non possiamo che incrociare le dita ed augurare il meglio a questo progetto e al team di sviluppo.

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