Anteprima Thief 3: Deadly Shadows

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Thief 3: Deadly Shadows - 1515

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox
  • Pc
  • Aiuto! Al ladro!

    Non so perché, ma la figura del ladro nel mondo fittizio e un po' surreale del cinema e dei videogiochi ha sempre suscitato profondo rispetto ed ammirazione fino ad arrivare, in certi casi, a considerarli come degli eroi. Thief 3: Deadly Shadows riporta in vita il ladro più famoso al mondo (dopo lupin III ovviamente) e ci consegnerà tra qualche mese un'avventura nuova di zecca da giocare: sto parlando di Garrett il ladro gentiluomo creato intorno alla fine degli anni novanta dalla scomparsa Looking Glass e rispolverato per noi dalla ION Storm grazie, come sempre, all'aiuto di mamma Eidos. Il team di sviluppo della texana software house è capitanato dal mitico Warren Spector, uno dei più famosi game designer dei giorni nostri e questo già basta per attenderci un ottimo prodotto. Al momento non esiste una data ufficiale d'uscita del gioco, però in molti siti online è già prenotabile, il che lascia presagire un'uscita imminente. Speriamo.

    Vivo nell'ombra...

    Gli appassionati di questo titolo sanno bene che Thief si è sempre presentato come uno sparatutto in terza persona, ma da sparare c'è sempre stato ben poco. Il gameplay ricalcherà quello dei precedenti capitoli: mouversi nell'ombra, abilità nel non farsi notare e colpire i nostri avversari alle spalle evitando lo scontro diretto. La grossa novità riguarderà proprio l'aspetto grafico: Warren si è affidato all'engine 3D della Havok che abbiamo già ammirato in Max Payne 2. L'havok 2, è questo il suo nome, è un motore grafico in grado di gestire alla perfezione il sistema fisico detto “rag-doll” (letteralmente bambola di pezza) che offre una fluidità e realismo nei movimenti umani davvero spettacolare.


    In più è in grado di garantire una elevata interazione con qualsiasi oggetto inanimato presente nell'ambiente e una gestione delle ombre e punti luce in tempo reale. Tutto questo avrà l'effetto che mentre ci muoveremo nell'ombra dovremmo star attenti a non urtare una bottiglia o a non calpestare un'asse scricchiolante del pavimento se non vogliamo farci notare. Tutto ciò vi lascia presagire quanto sarà elevato il livello di realismo, consegnando agli amanti dei giochi stealth un vero capolavoro, obbligandoci a tirar fuori il ladro che c'è in noi.

    Il gameplay

    Sul lato gameplay le novità sembrano poche: si tratterà sempre di uno stealth game con ambientazione gotica-medioevale, il sistema di controllo non dovrebbe subire modifiche rispetto ai precedenti titoli in quanto era già vincente quello ideato e sviluppato dalla precedente software house. Ma Ion Storm non è stata a guardare ed ha giustamente inserito alcune modifiche: si parla di una migliorata gestione dell'intelligenza artificiale degli avversari rendendoli, per così dire, più umani; questo regalerà al giocatore una maggiore libertà d'azione perché potremmo impegnarci a creare imboscate e tranelli anche molto sofisticati.
    Restano senza risposta alcuni interrogativi piuttosto importanti: il multiplayer e la localizzazione italiana; questi sono sempre stati i due maggiori difetti imputati a Thief: The Dark Project e Thief 2: The Metal Age. La lingua inglese soprattutto ha, secondo me, penalizzato e non poco la diffusione del gioco in Italia. Ma l'Italiano si sa è un popolo che si sa arrangiare e così abbiamo potuto godere ugualmente di una localizzazione non ufficiale di Thief 1 e 2, grazie ad un manipolo di volontari. La speranza che questa volta Eidos distribuisca il gioco con una localizzazione italiana ufficiale è tanta, ma al momento non si hanno dichiarazioni ufficiali. Sul discorso multiplayer invece, mi sento di affermare che il gioco conterà quasi sicuramente di un'unica versione giocabile offline, questo rattristerà una sempre più folta parte di videogiocatori, ma consolatevi del fatto che tutti gli sforzi degli sviluppatori sono stati concentrati per offrirci un buon gioco. Questo mitiga la vostra delusione? Ai posteri l'ardua sentenza.

    Concludendo

    Non c'è dubbio che Thief 3: deadly shadows sarà un gioco che farà parlare di sé: i videogiocatori armati di pazienza, tatticismo e sangue freddo troveranno in Thief 3 un valido compagno di gioco, mentre gli appassionati di azione frenetica ed abituati a scontri di massa potranno rimanere delusi, ma non si può certo accontentare tutti! La grafica sarà il punto d'incontro per tutti, perché sembra essere il vero fiore all'occhiello di questo titolo.


    Per quelli che come me sono fedeli a Garrett (e agli stealth game in genere) troveranno in thief 3 un valido seguito, che non stravolgerà l'ossatura del gioco in termini di ambientazione, gameplay e sistema di controllo (sperando che i programmatori non abbiano puntato troppo su xbox), unito a succose innovazioni che non potranno che far riscoppiare l'amore verso questo titolo.

    Quanto attendi: Thief 3: Deadly Shadows

    Hype
    Hype totali: 1
    90%
    nd