Tiny Tina's Wonderlands: approfondiamo le classi e l'esplorazione

Abbiamo avuto modo di approfondire alcuni aspetti dello sparatutto fantasy di Gearbox, lo spin-off di Borderlands 2 che si ispira a Dungeons & Dragons.

Tiny Tina's Wonderlands: approfondiamo le classi e l'esplorazione
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  • Non manca poi molto all'esordio di Tiny Tina's Wonderlands, e a ricordarcelo è un nuovo trailer che approfondisce gli aspetti del singolare sparatutto fantasy in chiave ruolistica di Gearbox. Un contatto con gli sviluppatori - avvenuto proprio per l'occasione - ci ha permesso inoltre di dare uno sguardo più da vicino alle Terre delle Meraviglie plasmate dall'irriverente Tina, in quello che sembra essere un degno spin-off nato della più memorabile tra le espansioni di Borderlands 2 (qui trovate la nostra recensione di Borderlands 3).

    Possiamo quindi aggiungere alle nostre prime impressioni sul concept (nel caso ve la foste persa, ecco la nostra anteprima di Tiny Tina's Wonderlands) maggiori dettagli sulla struttura del mondo di gioco, sul combat system e su due delle sei classi disponibili in questa bizzarra avventura fantasy.

    Bunker & Badasses

    Che l'ispirazione ai più classici gdr cartacei fosse uno dei tratti distintivi della proposta di Gearbox già lo sapevamo, visto l'incipit che vede proprio Tina e gli altri cacciatori della cripta intenti a disputare una partita a Bunker & Badasses. Ma la questione si fa certamente più interessante dal momento che anche l'estetica del mondo di gioco ed alcune sue meccaniche sembrano ricalcare proprio questo tipo di concezione ludica.

    Il primissimo elemento che lega Tiny Tina's Wonderlands agli eredi di Dungeons & Dragons è la presenza del Continente, ossia un vero e proprio "overworld" che permetterà di avere una panoramica delle Terre delle Meraviglie.

    Con una visuale a volo d'uccello sarà dunque possibile muovere il proprio tessifato - un grazioso avatar "chibi" del personaggio - tra le lande misteriose del Continente in cerca di forzieri pieni d'oro, collezionabili, pezzi di santuario (che conferiscono perk specifici) e addirittura alcune poesie perdute, un chiaro espediente volto a infoltire la lore dell'avventura. L'esplorazione è poi scandita anche da incontri con nemici peculiari, che si potranno evitare o fronteggiare: la decisione spetta al giocatore

    tant'è che - ci rassicurano gli sviluppatori - i personaggi saranno sufficientemente veloci da poter fuggire dai propri avversari; tuttavia, affrontarli potrebbe ripagare con del loot di qualità. Sarà inoltre possibile fare affidamento su di un prezioso sistema di scorciatoie sbloccabili, che collegheranno i punti principali del Continente facilitandone l'attraversamento - un elemento che non manca di strizzare l'occhio ai Soulslike. È sul piano artistico che però emerge tutta la bizzarria creativa di cui il titolo ha fatto un vanto più che legittimo fin dalla prima apparizione. Partendo dal presupposto che l'intero immaginario di gioco è frutto della mente di Tina (quella tredicenne che ama i coniglietti, lo zucchero e gli esplosivi) il team di sviluppo ha potuto dare spazio alle fantasie più estreme, assecondando così le esigenze di una fittizia master decisamente esuberante.

    Le ambientazioni proposte dal titolo di Gearbox spaziano dunque da foreste di funghi a baie di pirati, fino ad arrivare a lussureggianti oasi nel deserto e città volanti comodamente adagiate su portentose piante di fagioli troppo cresciute. Ognuna di queste aree ospiterà questline secondarie indipendenti dalla trama principale, proponendo ai giocatori missioni sequenziali ad alto tasso di follia. Luoghi ancora più importanti sono poi Brighthoof, la capitale del regno, ed il castello di Butt Stallion - il magico binicorno di diamanti, sovrano delle Terre delle Meraviglie.

    Tra pallottole ed incantesimi

    A sottolineare la stravagante commistione di idee che caratterizza la proposta di Gearbox è anche - e soprattutto - il suo sistema di combattimento, che poggia le basi su un impianto da first person shooter in cui vanno ad innestarsi tutta una serie di magie da scagliare con la mano sinistra (quella disarmata). A proposito di quest'ultime, in Tiny Tina's Wonderlands vi sono incantesimi di ogni tipo: da quelli offensivi, capaci ad esempio di arrostire i nemici con potenti vampate di fuoco, a quelli di supporto in grado di attivare bonus di vario genere, come la riduzione dei tempi di ricarica o l'aumento delle capacità difensive dei compagni.

    Come prevedibile, alcuni di questi sortilegi hanno effetti decisamente peculiari. Un esempio? C'è una magia che permette di richiamare al proprio cospetto una piccola idra addomesticata per attaccare i propri nemici: un'abilità ideale per le classi dotate di "companion" (dei quali tuttavia non sappiamo ancora nulla), che in questo modo potranno rinfoltire le fila dei propri sottoposti in un tripudio di caos e devastazione.

    Stando alle dichiarazioni del team di sviluppo, i cooldown delle magie saranno piuttosto brevi per facilitarne l'utilizzo e rendere l'approccio più libero e intuitivo possibile. Una scelta da inquadrare nella filosofia con cui è stato concepito il combat system, ossia un modello di combattimento frenetico e stimolante che, pur non mettendo in secondo piano il bilanciamento, ha come obiettivo principale il divertimento del giocatore.

    Una menzione a parte va al combattimento corpo a corpo. Se infatti le armi bianche (spade, pugnali magli, ecc.) non rappresentano una valida alternativa alle bocche da fuoco e alle magie (che restano i principali strumenti offensivi), l'arsenale melee può offrire un importante apporto strategico alle battaglie, che sarà bene considerare per destreggiarsi al meglio nei vari dungeon. In base alla rarità dell'arma, potremo contare su modificatori sempre più efficaci, che ci permetteranno ad esempio, di ripristinare parte delle munizioni o ricaricare gli incantesimi con ogni colpo a segno. Questo senza considerare la possibilità di ridurre la distanza dal nemico eseguendo un attacco in mischia, che di fatto consente di balzare in avanti, permettendo oltretutto di allontanarsi rapidamente da situazioni potenzialmente letali.

    Svelate due classi

    Dulcis in fundo, il nuovo trailer ha posto una certa attenzione su due delle classi presenti nel gioco, da sviluppare sfruttando un sistema di attribuzione dei punti simile a quello dei gdr cartacei. Il primo dei possibili tessifato è lo Stilomante, un assassino specializzato nei colpi critici e nella furtività. La sua abilità speciale consiste nell'utilizzo della Ghost Blade, una doppia lama magica che può essere scagliata per colpire anche i nemici a mezz'aria, intrappolandoli in un vortice metallico di dolore.

    Un altro elemento caratteristico dello Stilomante, in pieno accordo con la sua natura da sicario infallibile, è la capacità di occultarsi e colpire così alle spalle i nemici ignari della sua presenza.

    L'altra classe rivelata dal trailer è il Brr-serker, un colosso glaciale dotato di ascia a due mani. Si tratta di un guerriero ben corazzato che predilige gli scontri ravvicinati: un'ottima scelta per chi ama lanciarsi sulle orde di nemici senza preoccuparsi troppo dei danni incassati. La sua abilità speciale gli consente sfruttare la sua poderosa ascia per dare vita ad un tornado di morte e distruzione avvolto dal gelo degli inverni più spietati.

    Considerando che l'avventura di Tiny Tina's Wonderlands può essere affrontata in cooperativa da una squadra di quattro giocatori, è logico supporre che le altre classi a disposizione saranno ben diversificate per offrire un'esperienza variegata e sostenuta da sinergie significative. Considerazioni che speriamo di poter confermare quando avremo maggiori informazioni sull'intero roster del gioco, che promette di offrire ai fan di Borderlands una folle e spassosa deviazione sulla strada verso la nuova avventura dei Cacciatori della Cripta.

    Tiny Tina's Wonderlands I nuovi dettagli sulle bizzarre avventure di Tina e gli altri cacciatori della cripta alle prese con Bunker & Badasses danno una chiara idea di quanto il lavoro di Gearbox si sia concentrato sul bilanciare creatività e sostanza ludica. Gli scenari assurdi e fantastici, così come la diversità delle classi mostrate, fanno pensare ad un tipo di esperienza virtuosamente eterogenea dal punto di vista estetico sul fronte del gameplay. Non meno interessante è la scelta di coniugare l’esplorazione del mondo di gioco con la panoramica offerta dall’Overworld, che rappresenta un evidente riferimento alla filosofia da gdr cartaceo che di fatto rappresenta la pietra angolare di questo spin-off. Un intrigante mix di elementi che speriamo si traduca in un'esperienza in grado di soddisfare appieno gli appassionati della serie.

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