Tormented Souls: un survival horror per i fan di Resident Evil

Tormented Souls è un gioco horror in terza persona ispirato a classici del genere come Resident Evil e Silent Hill.

Tormented Souls
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Se in molti hanno amato la gestione della telecamera e il moderno sistema di shooting di Resident Evil 2, c'è anche una fetta di appassionati che alla pesante opera di svecchiamento avrebbe preferito un approccio più conservativo, atto a mantenere inalterato lo scheletro ludico dell'originale. Ebbene, con l'idea di dar vita a un survival horror "old school" in ogni senso possibile, due fratelli cileni hanno imboccato un cammino irto di sfide, che li avrebbe portati a fondare una piccola software house e a sviluppare Tormented Souls. Dalle telecamere fisse, passando per la gestione oculata delle risorse e il ruolo cruciale degli enigmi, la produzione di Dual Effect Games vuole omaggiare i classici del genere e ha attirato l'attenzione della scena di sviluppo indipendente, nonché di numerosi appassionati. Dal canto nostro non avremmo potuto ignorare l'opera dei fratelli Araneda, ecco perché abbiamo analizzato i gameplay divulgati dagli sviluppatori e passato in rassegna le informazioni in nostro possesso.

    Un "incubo" che diventa realtà

    Spesso e volentieri le opere prime nascono dal desiderio quasi ingenuo di creare qualcosa di speciale, proprio come è accaduto ai gemelli Gabriel e German Araneda. Spinti dall'amore incondizionato per il medium videoludico ma a digiuno delle regole alla base del game making, i due si sono ispirati ai classici del survival horror come Resident Evil e Silent Hill per cominciare a immaginare la struttura del proprio gioco, che nel tempo si è evoluto e ha attirato l'attenzione della scena indie cilena.

    Nel 2019 gli Araneda hanno avuto accesso a un fondo che il paese ha messo a disposizione per finanziare i prodotti audiovisivi, ed è così che sono riusciti a espandere il team e a confezionare un primo prototipo di Tormented Souls. Ad oggi la neonata Dual Effect Games di Quilpue, in Cile, ospita una squadra di 10 impiegati capeggiata dai due fratelli, che al contempo lavorano alla scrittura e al game design del survival horror. Oltre a poter contare su alcuni artisti e perfino un musicista, gli Araneda hanno stretto una partnership con Abstract Digital, un'altra piccola compagnia che sta gestendo quasi in toto la programmazione. Forte del loro supporto pratico e teorico - legato alle meccaniche di gameplay da introdurre o da tagliare - Tormented Souls sta crescendo senza battute d'arresto, merito anche dei recenti accordi con PQube.

    Sgravata da tutto ciò che concerne il publishing, Dual Effect Games è concentrata anima e corpo sullo sviluppo del gioco, che arriverà su PC e console nel 2021. Sebbene l'approdo su next-gen non sia stato confermato ufficialmente, citiamo le dichiarazioni degli addetti ai lavori sul DualSense di PS5, che grazie alle avanzate feature tattili potrebbe far percepire il movimento di piccoli ragni sulle mani dei giocatori.

    Gli orrori di Winterlake

    C'è stato un tempo in cui il villaggio di pescatori di Winterlake ospitava un misterioso culto chiamato "The Sea Blessing". Quando alcuni dei suoi adepti sono stati accusati di omicidio, il gruppo ha abbandonato il paese in fretta e furia, lasciando indietro soltanto alcune pietre pervase da strani poteri magici. Col passare dei decenni Winterlake è tornato alla quiete di sempre, finché un incendio non ne ha distrutto l'unica struttura ospedaliera.

    In un presunto atto di altruismo, un medico ha deciso di fare della sua villa il nuovo ospedale e ha accolto numerosi pazienti senza esitare. In concomitanza con l'inizio delle attività al Wilderbger Hospital, il paesino è stato sconvolto da strani incidenti e vere e proprie sparizioni, una su tutte quella di due gemelle che frequentavano una scuola vicina.

    Le indagini non hanno prodotto i risultati sperati e il caso è stato dimenticato, mentre l'ospedale - a causa delle storie dell'orrore che lo circondavano - ha chiuso i battenti per mancanza di pazienti. Nel prologo di Tormented Souls la giovane Caroline Walker si reca al villaggio di pescatori per far luce sul mistero delle gemelle scomparse ma, quando entra a villa Wilderbger viene improvvisamente stordita, per poi risvegliarsi in una vasca da bagno 7 giorni dopo.

    Immersa in un liquido putrido e collegata a degli strani macchinari, Caroline è disorientata, in preda a dolori lancinanti e sembra aver perso in toto la memoria. Finalmente libera dai cavi, riesce con fatica a rimettersi in piedi ma soltanto per scoprire una tremenda verità: la villa abbandonata è in realtà un labirintico ospedale.

    Da qui l'inizio d'un indagine del brivido che vedrà Caroline svelare gli oscuri misteri celati dalla struttura e riscoprire la propria identità. La giovane inoltre dovrà sopravvivere agli abomini nascosti nell'ombra dell'ospedale, anche grazie all'aiuto di un misterioso predicatore. A opporsi alla Walker invece troveremo nient'altri che Williams Wildberger, un folle medico ossessionato dalla stregoneria e dalle anime dei morti, nonché responsabile della nascita dei mostri che si aggirano per la villa. Pur non essendo tra le più originali di sempre, le premesse del racconto di Tormented Souls ci paiono quantomeno interessanti e potenzialmente in grado di accompagnare un'avventura dalle tinte fosche e opprimenti. A tal proposito gli sviluppatori vorrebbero donarle due conclusioni diverse, in modo da incoraggiare il giocatore a interessarsi al racconto e a operare "la scelta giusta" sul finire del gioco.

    Le gioie della vecchia scuola

    Tormented Souls nasce per dimostrare quanto sia ancora valido lo scheletro ludico dei survival horror classici, a partire da un'impostazione registica che mixa le telecamere fisse con soluzioni più moderne ma azzeccate (si pensi ad alcune carrellate di grande effetto). Nell'esplorare le stanze della villa, la Walker si imbatterà in nastri registrati e "key item" che riporrà in un inventario suddiviso in vano oggetti, risorse e file, proprio come nei primi Resident Evil.

    Visto il numero esiguo di spazi disponibili, gestire attentamente le risorse a disposizione di Caroline sarà imperativo per sopravvivere agli attacchi delle creature ma anche per ridurre al minimo un backtracking che nelle aree più "affollate" dell'ospedale potrebbe rivelarsi doloroso. Torneranno le statue - in cui inserire rigorosamente bulbi oculari adamantini - i dipinti d'autore e i mobili antichi in ogni dove, così come un sistema limitato di salvataggi: che si tratti di una soluzione in linea con gli storici "Ink Ribbon" degli horror di Capcom?

    Ad ogni modo i documenti da raccogliere e gli oggetti da combinare, uniti a gadget utili quali l'accendino e una chiave inglese per forzare le porte, sono solo alcune componenti di un'attività di investigazione che chiamerà la ragazza ad attraversare alcuni specchi in grado di condurla in un altro tempo. Alterando il passato, la giovane potrà avanzare nel presente e magari scoprire dei retroscena interessanti sul Wilderbger Hospital. Come intuibile, gli scontri coi mostri saranno un altro aspetto cruciale di Tormented Souls.

    Mediante un sistema di mira un po' ingessato - in pieno stile "tank controls" - Caroline dovrà usare con parsimonia le munizioni della sua sparachiodi, almeno fino a quando non entrerà in possesso di un fucile a pompa artigianale. Gli sviluppatori in ogni caso non vogliono renderla una macchina da guerra e anzi desiderano che il giocatore possa provare brividi di paura dinanzi a un "Blade Hand" (un temibile umanoide dotato di artigli di ferro) o al folle vecchio in sedia a rotelle che darà la caccia alla Walker a un certo punto dell'avventura.

    Stando alle poche scene di gameplay reperibili in rete, gli scontri sono ancora in uno stadio embrionale, tra gli effetti sonori non pervenuti, l'assenza del sangue e le animazioni spartane dei mostri.

    Ci auguriamo che le cose possano migliorare sensibilmente nella versione definitiva, perché altrimenti la capacità degli abomini di incutere timore ne risentirebbe non poco. In compenso, già da ora è possibile apprezzare l'indovinata direzione artistica della produzione, che strizza l'occhio in modo piuttosto evidente ad alcune ambientazioni iconiche di Resident Evil 1 e 2. La main hall dell'ospedale riprende diversi elementi dall'iconica villa Spencer, col suo scalone centrale biforcato e il grande finestrone che lo illumina, ma anche dalla centrale di polizia di Raccoon City, come ben suggeriscono la spaziosa scrivania della reception e i divani in pelle poco distanti. Detto questo, tutti gli ambienti che abbiamo visionato sembrano dotati di una personalità avvertibile, accentuata ulteriormente da un sistema d'illuminazione di pregevole fattura.

    Tormented Souls Nel segno dei survival horror vecchia scuola, Tormented Souls vuole riportare in auge una ricetta ludica attempata ma potenzialmente ancora valida, fondata sull'uso delle telecamere fisse, sulla risoluzione degli enigmi e le spaventose lotte per la vita coi mostri creati dall'infido Williams Wildberger. Le premesse per imbastire un'esperienza interessante e capace di far saltare dalla sedia ci sono tutte ma c'è ancora molto da fare sul fronte degli scontri a fuoco. Se questi risultassero "fuori tempo massimo" e sgradevoli a vedersi, la riuscita della produzione potrebbe risentirne non poco e sarebbe un vero peccato. Tra la direzione artistica convincente e alcune idee di gameplay interessanti - pensiamo ai viaggi temporali - l'opera prima di Gabriel e German Araneda merita la dovuta attenzione e dal canto nostro siamo proprio curiosi di saperne di più.

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