E3 2019

Trials of Mana Remake: il terzo gioco della serie Square Enix cambia look

Annunciato in occasione dell'E3 2019, il remake Trials of Mana mira ad apparire come un titolo "nuovo" e dall'aspetto più moderno.

anteprima Trials of Mana Remake: il terzo gioco della serie Square Enix cambia look
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • Nota in patria come Seiken Densetsu, quella di Mana è una serie di JRPG che, almeno in Giappone, ha sempre viaggiato parallelamente a quella di Final Fantasy. Tuttavia, mentre la "sorella maggiore" fomentava le passerelle di tutto il mondo, il franchise di Mana ha impiegato qualche anno prima di uscire dall'ombra della fantasia finale, abbandonandone addirittura i pochi elementi ereditati. Se già con l'uscita del secondo episodio, intitolato Secret of Mana, la serie aveva acquisito una propria personalità, fu il terzo capitolo a tagliare i ponti col passato, consentendo ai giocatori di scegliere, all'inizio dell'avventura, tre eroi fra i sei selezionabili. Una scelta decisiva che, come i fan più attenti ricorderanno, influenzava notevolmente l'evoluzione del canovaccio narrativo ed il suo stesso finale.

    Pubblicato nel 1995 sull'intramontabile SNES, Trials of Mana ha però atteso ben ventiquattro anni per poter sbarcare sulle coste occidentali, in quanto la presenza di bug, unita alle dimensioni spropositate del titolo - che appunto risultava troppo pesante per le cartucce nostrane - impedirono infatti all'allora Squaresoft di pubblicare il titolo anche nel nostro lato del globo. Approdato su Nintendo Switch nel corso dell'E3 2019, attraverso l'apprezzata Collection of Mana, Trials of Mana riceverà comunque un completo remake in 3D (come avvenuto lo scorso anno per Secret of Mana) che già nei primi mesi del 2020 sarà disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC. In attesa di poter posare le nostre manine sul prodotto, esaminiamo le informazioni finora divulgate dal publisher nipponico.

    Forgiare il destino

    Come accennato nella nostra introduzione, il titolo targato Square Enix presenterà ben sei personaggi principali, i quali vanteranno storie individuali suddivise in tre sottotrame ben distinte. Se Duran, impetuoso soldato proveniente da Valsena, e Angela, principessa del regno magico di Altena, si opporranno principalmente al Signore del Draghi, il ladro Hawkeye e la principessa Riesz concentreranno i loro sforzi nella battaglia col Principe Oscuro, mentre la piccola Charlotte e Kevin, feroce erede al trono di Ferolia, daranno la caccia al cosiddetto Mago Mascherato. Così come avvenuto nella versione originale per SNES, sarà dunque il primo personaggio scelto dal giocatore a determinare la storyline principale, invogliando i fruitori a provare combinazioni sempre nuove e influenzando positivamente il fattore rigiocabilità. La vicenda, infatti, comincerà ogni volta in un luogo diverso del mondo di gioco, a seconda del protagonista, il quale riceverà anzitempo l'incarico di recarsi dal Sacerdote della Luce nella Città Sacra di Wendel. Seppur con le dovute differenze, questo fondamentale evento sarà quindi l'inizio di una lunga ed affannosa epopea votata al ritrovamento della Mana Sword, l'arma leggendaria che si dice giaccia al piedi dell'Albero del Mana: uno strumento che già in passato ha permesso all'umanità di salvare il mondo, e che ancora una volta dovrà essere utilizzato per impedire la tragica morte dello stesso Albero del Mana.

    Un'impresa, insomma, in cui non vediamo l'ora di cimentarci, anche grazie ai vari miglioramenti tecnici che il rifacimento attualmente in via di sviluppo in casa Square Enix ci proporrà a tempo debito.

    Esaminando il trailer dell'E3 2019 ed il lungo video di gameplay proposto all'interno del Nintendo Treehouse, infatti, è impossibile rimanere indifferenti dinanzi all'abissale differenza fra i remake del secondo e del terzo episodio della saga. Se il recente restauro di Secret of Mana si limitava a riproporre paesaggi e meccaniche di gameplay nella loro più totale integrità, preservandone pregi e difetti, e limitandosi ad aggiornarne il comparto grafico e sonoro, il rifacimento di Trials of Mana sarà invece frutto di un'operazione ben più audace e complessa.

    Chiamato a celebrare il venticinquesimo anniversario del titolo originale, il nuovo remake di Square Enix - che per sua stessa ammissione si è basata fortemente sui feedback raccolti dal precedente - avrà il compito di proporsi al pubblico occidentale come un prodotto completamente nuovo. Per cominciare, il titolo abbandonerà la telecamera con inquadratura dall'alto che ha sempre caratterizzato il brand, ma al contrario ne adotterà una in grado di seguire passo passo i movimenti del personaggio controllato dall'utente. Di conseguenza, sarà l'esplorazione a beneficiare maggiormente di questa fondamentale novità, in quanto i giocatori potranno ora ammirare i paesaggi da angolature differenti e oltretutto avranno la facoltà di adattare la telecamera alle proprie necessità.

    Dimenticate, inoltre, i fastidiosi cambi di scena che un tempo caratterizzavano le varie stanze dei dungeon e che troppo spesso provocano passaggi involontari da un punto all'altro dei labirinti, poiché appunto il prodotto abbraccerà un approccio ben più moderno.

    Infine, se la versione originale di Trials of Mana era in tutto e per tutto un JRPG vecchio stampo, la nuova edizione vanterà una gustosa vena action, appunto paragonabile a quella di Secret of Mana. A tal proposito, lo sviluppatore ha inoltre specificato che i personaggi di Trials of Mana non avranno stavolta delle armi prestabilite, ma potranno equipaggiare varie categorie di strumenti e soprattutto saranno in grado di cambiare l'arma in uso attraverso il comodo menu ad anello già sfruttato dai primi due episodi del brand. La nostra speranza a proposito è che il titolo presenti stavolta un maggior numero di comandi assegnabili ai tasti del controller, al fine di favorire e semplicizzare opportuni cambi tattici.

    Trials of Mana Dopo i remake di Adventure of Mana e Secret of Mana, pubblicati rispettivamente nel 2016 e 2018 su varie piattaforme, era solo una questione di tempo perché Square Enix mettesse in cantiere anche un rifacimento del terzo episodio. Nessuno, tuttavia, si sarebbe aspettato che il remake di Seiken Densetsu 3 - i cui lavori sono apparentemente iniziati già due anni fa - avrebbe mirato a stravolgere a tal punto il prodotto originale, svecchiandone stavolta tanto il comparto grafico quanto le meccaniche di gameplay. Appuntamento ai primi mesi del 2020, quindi, per capire se il publisher riuscirà o meno a realizzare un titolo “nuovo” e al tempo stesso rispettoso nei confronti dell’originale. Di certo sarà una bella scommessa.

    Quanto attendi: Trials of Mana

    Hype
    Hype totali: 5
    74%
    nd