Valkyrie Elysium: il ritorno della serie Square Enix

Square Enix riporta in vita la serie Valkyrie con un nuovo capitolo annunciato allo State of Play di marzo 2022.

Valkyrie Elysium: il ritorno della serie Square Enix
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Pubblicato in Giappone nel 2016 e solo tre anni più tardi sui dispositivi iOS e Android di tutto il globo, Valkyrie Anatomia: The Origin aveva riacceso le speranze di coloro che attendevano con ansia il ritorno della serie Valkyrie Profile, anche e soprattutto perché il titolo mobile vedeva come protagonista la valchiria Lenneth e raccontava un episodio inedito cronologicamente collocabile subito prima del capostipite. Anziché svelare i propri piani circa il futuro della saga principale, la Casa dei Chocobo e degli Slime ha approfittato del recente State of Play tenuto da Sony per presentare al mondo uno spin-off in salsa action e che appunto esordirà su PS4, PS5 e PC nel corso dell'anno corrente. Sebbene Valkyrie Elysium appaia tecnicamente datato, il trailer di annuncio ci ha incuriositi non poco e vi proponiamo di seguito le nostre impressioni preliminari.

    Un nuovo inizio?

    Dipinto sul blog ufficiale di PlayStation come "un'avventura nuova e indipendente", l'action RPG sviluppato da Soleil sarà ambientato in un mondo parallelo a quello del brand principale, ma similmente a quanto fatto dal suddetto attingerà alla ricchissima mitologia scandinava per proporre ai giocatori una nuova reinterpretazione del Ragnarok.Protagonista della vicenda sarà una giovane valchiria di cui ancora ignoriamo il nome, alla quale il divino Padre di tutti affiderà il compito di prevenire la fine dei tempi con ogni mezzo possibile: ad un passo dalla totale distruzione che incombe sui reami, l'emissaria che Odino creerà con le sue ultime forze dovrà quindi discendere sulla terra desolata e irrazionale, reclutare dei validi alleati - gli Einherjar della serie madre - e prendere parte a combattimento dal ritmo serrato che pian piano la aiuteranno a far luce sulla verità che si cela dietro l'imminente Ragnarok.

    Nonostante le informazioni in nostro possesso sulla trama siano ancora esigue, le tematiche affrontate dalla sceneggiatura lasciano intendere la volontà degli sviluppatori di rimanere fedeli alle origini della saga, senza però rinunciare al tempo stesso alla libertà creativa conferita dall'apparente decisione di non riallacciarsi ai precedenti capitoli del longevo franchise nipponico. Una scelta peculiare e che potrebbe di non incontrare le simpatie dei fan più irriducibili e conservatori, ma che d'altro canto consentirà alle nuove generazioni di avvicinarsi al titolo senza la necessità di conoscere a menadito la mitologia e i fatti avvenuti nelle prime quattro iterazioni di Valkyrie Profile.

    Le capacità della nuova valchiria

    Seguendo l'esempio del già menzionato Valkyrie Anatomia: The Origin, nemmeno Valkyrie Elysium reca la firma dello studio tri-Ace, creatore dei capitoli originali e che al momento vede le proprie forze concentrate sullo sviluppo del sesto episodio di Star Ocean (per tutti i dettagli correte a leggere l'anteprima di Star Ocean: The Divine Force).

    Magari è proprio questa la ragione per cui i ragazzi di Soleil - già padri di Ninjala e Naruto to Boruto: Shinobi Striker - hanno messo da parte l'originale sistema di combattimento a turni di Valkyrie Profile per votarsi invece all'azione frenetica degli action RPG. Come mostrato dalle clip di gameplay incluse nel trailer, la protagonista sfrutterà una sorprendente agilità per compiere delle tempestive schivate all'ultimo secondo e contrattaccare con fendenti fulminei e adrenalinici: equipaggiata con una spada che a primo acchito sembrerebbe attraversata da una potente scarica elettrica, ma che in realtà sospettiamo goda soltanto di un generico incanto magico, la guerriera potrà servirsene per inanellare delle combo violente quanto acrobatiche, destreggiarsi in affondi micidiali e piombare sui nemici dall'alto. All'occorrenza, poi, la salvatrice scelta dal Padre degli Dei sfoggerà dei poteri magici che, a seconda della situazione e dell'avversario ingaggiato in battaglia, le consentiranno di sparare dardi infuocati dalla mano non dominante e creare anelli concentrici sul terreno che presumiamo abbiano una funzione difensiva o comunque legata alla guarigione.

    Fermo restando che le soluzioni ludiche finora esibite da Soleil si direbbero abbastanza interessanti e in linea col genere, l'assenza della benché minima interfaccia utente nelle sequenze analizzate ci impedisce purtroppo di scavare ulteriormente nel combat system e riportarne alla luce gli eventuali limiti.

    Per fugare qualsiasi nostro dubbio sull'efficacia del sistema di combattimento di Valkyrie Elysium dovremo dunque attendere i prossimi appuntamenti comunicativi di Square Enix o una prova diretta sul campo. E tenendo presente l'insolita frequenza con cui il colosso giapponese tende a pubblicare corpose demo dei propri titoli in uscita, vi è la concreta possibilità che i prossimi mesi ci offrano un sostanzioso assaggio di Valkyrie Elysium, magari allo scopo di raccogliere i feedback di pubblico e critica.

    Promesse e perplessità

    Passando al comparto artistico, dobbiamo innanzitutto precisare che Sony e Square Enix hanno già confermato il coinvolgimento nel progetto del noto compositore Motoi Sakuraba, che nel corso della sua lunga carriera ha realizzato le straordinarie colonne sonore di rinomati franchise quali Star Ocean, Tales of, Dark Souls e lo stesso Valkyrie Profile. Una garanzia importante, che dovrebbe rassicurare sin da ora i fan storici circa la qualità dell'accompagnamento sonoro di Valkyrie Elysium. Il character design è stato invece affidato alle sapienti mani di Yuya Nagai di CyDesignation, ossia uno degli artisti cui dobbiamo l'aspetto distintivo e irresistibile dei protagonisti di NieR: Automata.

    Se da una parte ci dichiariamo già soddisfatti degli artwork da lui realizzati, dall'altra bisogna riconoscere che i modelli poligonali comparsi nel trailer lasciano un po' a desiderare, a causa di un livello di dettaglio altalenante, animazioni e collisioni quantomeno rivedibili, e non per ultimi dei contorni eccessivamente marcati e antiestetici. Se a queste problematiche tutt'altro che incoraggianti aggiungiamo la povertà della texture e dei fondali, la datata intelaiatura tecnica di Valkyrie Elysium non convince per niente e risulta ben lontana dagli standard qualitativi cui Square Enix ha abituato i suoi affezionati.

    Ad ogni modo, giacché il titolo non dispone ancora di una finestra di lancio anche solo approssimativa, almeno per il momento accorderemo al publisher e allo sviluppatore Soleil il beneficio del dubbio, augurandoci che nei mesi a venire il sodalizio nipponico riesca a elevare la qualità complessiva del prodotto.

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