Valorant: alla scoperta del nuovo sparatutto tattico degli autori di LOL

Conosciuto inizialmente come Project A, Valorant di Riot Games si presenta come l'erede spirituale di Counter-Strike.

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  • Servirsi del nome in codice, ormai, non serve più. Dopo i succosi leak su Project A trapelati nei giorni scorsi - che mostravano anche uno dei primi, presunti eroi del titolo - abbiamo finalmente avuto l'ufficialità da parte di Riot Games. Project A sarà conosciuto, d'ora in avanti, con il nome di Valorant. Un nome che, nelle intenzioni degli sviluppatori, è prefetto per indicare un prodotto epico ed eroico. Infatti sembra quasi essere una crasi tra le parole "valor" e "rant".

    Tradotto letteralmente suonerebbe come "enfatizzazione del valore" o "prova di valore". Il nuovo (anzi, uno dei nuovi) titoli di Riot Games punta a ridefinire lo standard dei tactical shooter pur presentandosi alla portata di tutti. Stando a quanto ci hanno garantito (cosa, peraltro, di cui gli sviluppatori vanno particolarmente orgogliosi), Valorant "potrà girare anche su un tostapane". Ecco, dunque, tutto quello che sappiamo sino ad ora su questo nuovo progetto

    Il periodo d'uscita

    Riot Games, come sappiamo, ha recentemente deciso di espandere il proprio portfolio buttandosi su molteplici sfide che al momento nessuna compagnia avrebbe mai il coraggio di affrontare.
    Eppure eccoci ad attendere con ansia anzitutto l'arrivo delle declinazioni tascabili di League of Legends, Teamfight Tactics, Legends of Runeterra e, poi, di sapere qualcosa in più delle altre misteriose IP in sviluppo. Tra queste, Valorant sarà sicuramente il primo titolo ad arrivare sui nostri PC.

    L'uscita dello sparatutto tattico targato Riot Games è infatti attualmente fissata per quest'estate. Al momento, purtroppo, non è chiaro se sarà prevista una fase di test prima del rilascio ufficiale, anche se possiamo considerare probabile - data la natura del progetto - una veloce beta prima del debutto ufficiale, giusto per mettere sotto stress i server. Valorant sarà infatti free to play e la monetizzazione verrà semplicemente affidata alla vendita di oggetti cosmetici.
    Dunque, cosa possiamo aspettarci quest'estate?

    Squadra Valorant a rapporto!

    Nonostante gli sviluppatori non ci abbiano mostrato nemmeno un fotogramma in più rispetto a quanto visto in occasione del reveal, ci hanno comunque fornito alcune informazioni particolarmente interessanti che ci hanno fatto capire quante risorse Riot Games abbia riversato su questo progetto.
    Valorant è uno shooter tattico in cui i giocatori posso scegliere tra un cast di agenti, provenienti da luoghi reali di tutto il mondo, in forza appunto alla squadra speciale Valorant. Questi eroi di un futuro non troppo lontano, potranno contare non solo su un vasto arsenale ma anche su abilità uniche.
    Se vi ricorda qualcosa è perché, all'epoca del reveal, tutti definirono Valorant come un "mix tra Counter Strike e Overwatch".

    La definizione, come ci hanno tenuto a sottolineare gli sviluppatori, è solo parzialmente vera. Nonostante in Valorant siano presenti elementi tipici degli hero shooter come Overwatch e Apex Legends, l'esperienza ludica sarà fondamentalmente ispirata a quella dello storico FPS Valve.
    "Con lo sviluppo di Valorant, volevamo centrare i valori fondamentali di uno shooter tattico competitivo: colpi precisi, letali e ricchi di strategia", ha dichiarato Anna Donlon, Executive Producer del gioco. "Aggiungendo ai personaggi abilità uniche complementari al gameplay con le armi da fuoco, vogliamo arricchire la classica esperienza da sparatutto tattico e portare una ventata di novità al genere. Speriamo che il lancio di Valorant sia l'inizio di un buon rapporto a lungo termine con i fan degli FPS di tutto il mondo."

    Il nuovo tactical shooter di Riot Games sarà fortemente improntato sulla competizione e fonderà l'esperienza di gioco su match tra due team da cinque giocatori ciascuno nel ruolo di difensori e attaccanti, in una serie di scontri a turni al meglio dei 24 round.

    Stando a quanto ci è stato detto, la vittoria dipenderà dalla padronanza nell'uso delle armi e dalle doti strategiche dei giocatori. Le abilità uniche degli eroi non saranno fondamentali nell'economia di gioco: d'altronde, il team di sviluppo desidera evitare accuratamente il continuo spam di Ultimate o di altre abilità, cosa che ovviamente andrebbe a compromettere la natura tattica del titolo. Le Ultimate, ad esempio, si ricaricheranno nel tempo, ci sarà un cooldown per le abilità normali degli eroi ma queste avranno solo cariche limitate. Non saranno quindi infinite e potranno essere sfruttate unicamente come supporto o in fase di difesa.

    Padroneggiare l'arsenale a disposizione sarà fondamentale, perché il gameplay si fonderà su scontri a fuoco letali, con un time to kill che promette esser molto diverso da altri FPS più frenetici; dunque lento ma preciso. I giocatori avranno sin da subito accesso a tutte le armi, acquistabili all'inizio di ogni round.

    Ogni strumento possiederà caratteristiche peculiari, dal rinculo al tempo di ricarica. La maggior parte dei colpi alla testa saranno fatali e con una raffica di 3 o 4 proiettili l'avversario cadrà. Insomma, in Valorant non si dovranno scaricare tonnellate di piombo a ogni scontro.

    Inoltre, come anticipavamo poco fa, molto importante sarà anche l'abilità strategica dei giocatori i quali dovranno imparare a conoscere al meglio le mappe, queste ultime studiate appositamente per essere altamente competitive e adatte alle "team composition" più disparate, per favorire un gameplay vario e sempre diverso.

    VVV - il Vero Valore di Valorant

    Con un genere che può vantare decine di esponenti, che valore aggiunto porterà Valorant al mondo dei tactical shooter? Corre il rischio di giungere fuori tempo massimo?
    In Riot ritengono di no, perché il gioco non fonderà tutta la propria forza sul solo gameplay, o sull'appeal stilistico. Dietro la facciata, infatti, il colosso statunitense ha investito pesantemente per costruire un'infrastruttura che sosterrà l'esperienza dei giocatori garantendo loro la massima qualità.
    Questo a partire da server dedicati a 128 tickrate per tutti, che processeranno i movimenti dei giocatori a 128 fps. Ciò significa che, se gli utenti dovessero soffrire di alta latenza e problemi di connettività, i server tradurranno agli altri questi movimenti a 128 fps, per garantire un'esperienza il più possibile fluida per tutti.

    Come anticipavamo in apertura Valorant girerà su praticamente tutti i PC. Pensate che, per tenere i 30 frame al secondo, basterà una CPU Intel i3-370M o una GPU Intel HD 3000. Per i 60fps invece sarà sufficiente una CPU Intel i3-4150 e una GeForce GT 730. Ai palati più raffinati, abituati alle alte prestazioni avranno semplicemente bisogno di una Intel Core i5-4460 3,2 Ghz, GTX 1050 Ti.

    Addirittura a partire dal 2014, poi, Riot Games ha iniziato a lavorare con gli ISP per far entrare i giocatori nella rete di Riot Games il più velocemente possibile (il progetto si chiama "Riot Direct"). Riot Direct potrà contare su una rete globale di backhaul dedicata, presente in 35 città in tutto il mondo. Questo investimento promette di garantire un ping inferiore a 35ms per almeno il 70% dei giocatori di tutto il mondo, e la capacità di riparare connessioni interrotte, equilibrare quelle congestionate e aggiungere nuovi circuiti a beneficio di un maggior numero di partecipanti in futuro.

    Inoltre, per combattere i cheater, Riot Games ha già pensato a diverse soluzioni per azzerare (o, almeno, limitare fortemente) questi individui che rovinano l'esperienza di gioco di tutti noi.

    Anzitutto, si è parlato di un sistema di "nebbia di guerra" esclusivo che nasconderà la posizione dei giocatori finché non verrà stabilito realmente un contatto visivo. Questa feature è possibile perché il match verrà processato direttamente a livello server, quindi il singolo PC non potrà estrapolare e leggere le informazioni attraverso programmi illegali.

    I giocatori, inoltre, con questo sistema non avranno la possibilità di utilizzare altri cheat molto comuni come speedhack o teletrasporti. Valorant infine potrà avvalersi del meccanismo anticheat di League of Legends oltre a una nuova piattaforma denominata Vanguard, un sistema di rilevazione sviluppato dalla stessa Riot e in continua evoluzione che consentirà di bannare all'istante chi utilizzerà qualche trucco. In pratica, ogni match in cui sarà individuato un cheater verrà immediatamente interrotto e la vittoria andrà agli altri giocatori.

    Valorant Valorant appare come un progetto ambizioso, pronto a ritagliarsi il proprio posto nel pantheon dei tactical shooter. Sin dal suo reveal, il timore espresso da molti è sempre stato fondamentalmente uno: arriverà troppo tardi, data la presenza di tanti altri prodotti simili? In Riot Games sono convinti di non aver compiuto un passo falso. In effetti, stando a quanto ci hanno rivelato, il titolo - pur riprendendo alcuni concept da hero shooter come Overwatch e il tatticismo di CS:GO - potrà contare su diversi assi nella manica tese a rendere indimenticabile l'esperienza di gioco. Valorant promette un gameplay altamente competitivo, sostenuto da un'infrastruttura all'avanguardia che promette di annullare la maggior parte delle problematiche di natura tecnica, per far sì che tutti i giocatori possano essere allo stesso livello. Senza contare che, a quanto pare, Valorant non necessiterà di un PC di fascia alta per poter esser goduto appieno. Non ci resta che aspettare con ansia l'estate, per scoprire se tutte le promesse verranno mantenute e se, effettivamente, Valorant avrà la forza di ridefinire il concetto di tactical shooter. Di certo Riot Games ci ha stupiti ancora una volta.

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