Vigilance 2099: atmosfere Cyberpunk in Unreal Engine 5

Dopo un primo teaser poco entusiasmante, il team di Envoidant Studios rilancia con coraggio il proprio titolo d'esordio ispirato a Blade Runner.

Vigilance 2099
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  • Con l'intenzione di annunciare a breve l'avvio di una campagna Kickstarter, il team indipendente di Envoidant Studios ha provveduto a diffondere un nuovo gameplay teaser di Vigilance 2099. Action RPG open world particolarmente ambizioso, il titolo d'esordio del piccolo studio di sviluppo non è stato inizialmente accolto con particolare interesse, ma l'ufficializzazione del passaggio all'Unreal Engine 5 - avvenuta proprio con quest'ultimo contatto - ne ha riscattato il potenziale esibendo un comparto artistico davvero degno di nota.

    Seppur breve che sia, il filmato mostra a chiare lettere una diretta ispirazione allo scenario cyberpunk concepito da William Gibson con la trilogia dello Sprawl, mettendoci nei panni di un cacciatore di taglie nella caotica e uggiosa Prey City. Ma le influenze non si limitano a questo caposaldo della letteratura fantascientifica, spaziando infatti da altri cult come Blade Runner e - tornando all'ambito videoludico - al tristemente cancellato Prey 2. Sebbene lo sviluppo sia ancora nelle sue fasi primordiali e i dettagli sulla struttura del gameplay tuttora avvolti nel mistero, ci è comunque possibile dare un primo sguardo all'opera, cercando di individuarne le peculiarità passando in rassegna le feature promesse dagli sviluppatori.

    Un'estetica suggestiva

    Tra automi, ologrammi e macchine volanti, Prey City si appresta ad accoglierci con le sue vie oscure e pericolose in un mondo che fa della fascinazione per la celeberrima pellicola di Ridley Scott il fulcro di un'attenta ricerca stilistica. Approdando così in uno scenario tecnologicamente esasperato, dove criminalità e vita quotidiana s'intrecciano indissolubilmente, gli Envoidant Studios ci danno il benvenuto nella città alveare che farà da sfondo alle vicende del nostro alter ego.

    Un incipit in pieno accordo con la filosofia del filone narrativo di riferimento, che imbastisce la storia di un cacciatore di taglie ostinato a farsi un nome in una società alla mercè di avide corporazioni - non mancando così di strizzare l'occhio anche all'opera di CD Projekt RED. Le strade di Prey City sono infatti sporche e asettiche come quelle di Night City, puntellate da prorompenti inserzioni pubblicitarie e attraversate qua e là dai riflessi al neon che s'infrangono sulle superfici e sulle pozzanghere, in un flusso di luci soffuse dal sapore sintetico. Una scelta, quest'ultima, che - sebbene manchino conferme da parte degli sviluppatori - ci fa quantomeno presumere l'implementazione del raytracing, che alzerebbe indubbiamente la caratura del titolo contribuendo a rendere più immersivo l'ambiente delineato dalla direzione artistica. Per quanto riguarda la struttura del mondo di gioco, comunque, per ora sappiamo che si tratterà di un vasto open world suddiviso in tre macroaree. Libertà di movimento e verticalità del level design sembrano essere le colonne portanti dell'esplorazione, la quale potrà avvenire sia a piedi, sia a bordo delle già citate macchine volanti: un espediente utilizzato solo di rado nel panorama videoludico, ma che ben si sposa al concept, conferendo a Vigilance 2099 un carattere unico.

    A convincere meno sono la densità della popolazione tra le strade di Prey City - ad un primo sguardo troppo scarne per riflettere l'idea di sovraffollamento urbano iconizzata dal filone cyberpunk - e le animazioni forse un po' rudimentali dei personaggi, sulle quali ci concediamo però il beneficio del dubbio visto lo stato più che preliminare dei lavori.

    Resta comunque notevole l'impatto scenografico della produzione che, pur non brillando per una profondità di campo particolarmente generosa, si presenta con il colpo d'occhio tipico di quegli scenari avvolgenti capaci di rapire dopo pochi secondi con la forza suggestiva della propria atmosfera. Forte di un immaginario di per sé evocativo ed esteticamente poderoso da cui gli Envoidant Studios sembrano aver carpito l'essenza con estrema efficacia, anche in virtù delle enormi potenzialità offerte dall'Unreal Engine 5, Vigilance 2099 promette di regalare un'esperienza stilisticamente sontuosa in una distopia futuristica ben rifinita.

    Il duro lavoro del cacciatore di taglie

    D'altro canto, arrivare al proprio bersaglio, eliminarlo e riscuoterne poi il dovuto compenso potrebbe risultare un'impresa tutt'altro che semplice e per questo sembra proprio che gli Envoidant Studios abbiano voluto mettere a disposizione del giocatore diverse strade per completare i propri incarichi.

    Per quanto riguarda gli elementi costitutivi del gameplay possiamo infatti dire con una certa sicurezza che la libertà di approccio sia un tratto preponderante, come di fatto sembra suggerire anche la possibilità di passare dalla terza alla prima persona nelle fasi di shooting. Nel teaser abbiamo avuto modo di constatare l'immediatezza di questo cambio di prospettiva, il quale non escludiamo sia dipeso da una scelta di maggiore accessibilità, ma che al contempo contribuisce a mettere in chiaro la filosofia di un titolo votato alla personalizzazione dell'esperienza. A tal proposito ci aspettiamo di vedere anche un editor piuttosto ricco con il quale sbizzarrirsi a plasmare il proprio alter ego, sebbene al momento nessuna informazione sulla sua effettiva presenza sia stata comunicata.

    Tornando alla libertà di approccio, comunque, è interessante sottolineare come il protagonista sia libero di muoversi agilmente fra le strutture e i grattacieli di Prey City, anche grazie a delle abilità di parkour che sembrano avere un ruolo centrale nell'economia del gameplay. Queste particolari doti da acrobata potrebbero infatti garantirci l'accesso a strade alternative per raggiungere l'obiettivo, o fornirci una via di fuga pronta e sicura all'occorrenza. Una mobilità quindi piuttosto accentuata, che potrebbe essere sinonimo di un mondo largamente esplorabile, anche se sulle dimensioni effettive e sulla stratificazione dell'open world dobbiamo rimandare ogni giudizio ad un contatto più approfondito.

    Un Action eterogeneo

    Per quanto riguarda il combattimento invece, in Vigilance 2099 sarà possibile affrontare i propri nemici sia con armi da fuoco, sia in corpo a corpo, anche se il feedback dei colpi in quest'ultimo caso sembra latitare. Attualmente non ci è dato sapere se sarà presente un sistema di coperture e - in generale - che ruolo rivestirà il comparto di shooting, ma i movimenti compassati di quel breve filmato non fanno pensare ad un tipo di scontri particolarmente frenetici.

    È anzi più probabile che il gioco si focalizzi sull'aspetto più tattico dell'esperienza, incentivando l'elaborazione di un piano ben congeniato sulla base degli strumenti a disposizione e delle caratteristiche dell'ambiente, diverse per ogni obiettivo.

    D'altronde le informazioni sembrano essere davvero di importanza cruciale per il nostro cacciatore di taglie, il quale dovrà interrogare i diversi NPC per individuare la posizione del bersaglio. A questo si aggiungono poi una meccanica di trattative - probabilmente simile a quella dei contratti di The Witcher 3 - e l'immancabile hacking con cui potersi agganciare al segnale delle telecamere e usarle per valutare la situazione. Certo, essendo un mondo cyberpunk con automi veri e propri o comunque innesti tecnologici alla stregua di Deus Ex, l'hacking avrà sicuramente anche parecchie connotazioni offensive, dandoci la possibilità di manovrare o disturbare le apparecchiature nemiche, anche se - per ora - queste non sono che legittime speculazioni.

    Non sembra mancare poi una componente stealth, che di fatto si addice bene al ruolo di un cacciatore senza scrupoli, determinato a colpire in ogni modo possibile in una società dove l'onore è merce sempre più rara.

    Tuttavia, nemmeno questo aspetto è stato approfondito e per ora non possiamo sbilanciarci sulla sua effettiva utilità, non sapendo se l'opzione furtiva sarà da considerarsi accessoria e circoscritta a determinate situazioni, oppure una strategia sempre applicabile. Anche sulla progressione non abbiamo molti dettagli, ma è verosimile che alla base dello sviluppo del proprio personaggio vi sia un sistema di parametri con cui poter potenziare alcune abilità a scapito di altre, orientando dunque la scelta della propria build in base alle preferenze di gioco.

    In ultimo, uno degli aspetti che ci ha senz'altro incuriosito è il sistema di Outlaw, il quale - analogamente al Nemesis System dell'Ombra di Mordor - permetterà ai nemici sopravvissuti di ricordarsi del protagonista, e dunque di farsi trovare più preparati e meglio equipaggiati ad un eventuale secondo incontro. Un escamotage che potrebbe aprire a notevoli soluzioni di game design e ad un'ulteriore stratificazione degli approcci, ma che deve necessariamente essere valutato alla luce della sua implementazione pratica.

    Vigilance 2099 Nonostante la natura indipendente del progetto, Vigilance 2099 è un titolo ambizioso che punta a ricreare con grande credibilità uno scenario futuristico accattivante attingendo dai mostri sacri del genere cyberpunk. Benché i dettagli sulla sua dimensione ludica non siano ancora disponibili, quanto visto sino ad ora non può che promettere un'esperienza complessa e dal design ammiccante. L'uso di Unreal Engine 5, d'altronde, fa ben sperare sulla qualità grafica della produzione e - nell'attesa di vedere più da vicino le strade di Prey City - non possiamo che porci una semplice domanda: Envoidant Studios si dimostrerà all'altezza delle proprie aspirazioni?

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