Warhammer Online Age of Reckoning: i martelli di guerra cominciano a rullare

Che i martelli di guerra si preparino a rullare...

Warhammer Online Age of Reckoning: i martelli di guerra cominciano a rullare
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  • Pc
  • La fine sta arrivando

    Quando nel lontano 1983 uscì la prima edizione del gioco da tavolo Warhammer Fantasy Battles difficilmente si sarebbe pensato che avrebbe raggiunto la fama mondiale di cui gode ora. Giunti ormai quasi alla settima edizione (il nuovo regolamento uscirà in autunno) Warhammer è al momento uno dei pochi giochi da tavolo a resistere e vivere, nonostante la concorrenza su PC e Console abbia praticamente fatto dimenticare i bei vecchi tempi in cui si giocava ai soldatini. Forse proprio questo successo ha portato il meraviglioso prodotto Games Workshop ad approdare per un paio di volte su piattaforme digitali con gli strategici Hordes of Rats e il seguito Dark Homen (rispettivamente del 1994 e del 1998), anche se la fortuna videoludica del marchio è stata sicuramente forgiata più dalla controparte futuristica Warhammer 40000 che dal gioco base di stampo Fantasy. Tuttavia qualcosa si sta smuovendo all’orizzonte e attualmente sono ben 2 i titoli che si apprestano a portare orde di miniature sugli schermi dei nostri PC: da un lato Warhammer Mark of Chaos si prepara a cambiare il mercato degli strategici in tempo reale, e dall’altro, sotto lo sviluppo attento dei grandi Mithyc Entertaiment (Dark Age of Camelot), si è pronti a varcare nel genere che è ora come ora il domini indiscusso di World of Warcraft, quello dei mmorpg. Ed è appunto di un mmorpg il titolo di cui ci apprestiamo a parlare: Warhammer Online: Age of Reckoning.

    C’era una volta un mondo in perenne guerra...

    Per chi non conoscesse il mondo di Warhammer è giusto darne una breve introduzione: in un pianeta dalla geografia incredibilmente simile a quella della Terra una quindicina di civiltà e razze diverse combattono per il predominio sulle altre. Sebbene in questo marasma di popolazioni non sia sempre chiaro il distinguo tra bene e male si possono considerare gli umani dei regni di Bretonnia e dell’Impero e i loro alleati Alti Elfi e Nani i custodi del bene del mondo, mentre a loro si contrappongono le legioni del Chaos, le innumerevoli orde dei ratti antropomorfi Skaven e le armate dei crudeli Elfi Oscuri. Non mancano diverse forze neutrali e come tali pericolose tanto per i buoni quanto per i cattivi, quali decrepiti Non Morti, scaltri Vampiri, temutissimi Orchi e misteriosi Elfi Silvani. A complicare la situazione non mancano occasionali screzi interni ai membri delle alleanze (pare di parlare di politica italiana), come le indimenticate guerre tra elfi e nani e le molteplici differenze di culti presenti nelle divinità del chaos. Essendo le trame uno dei punti fondamentali della politica della Games Workshop non poteva mancare un’attenta preparazione della base di partenza delle avventure di Age of Reckoning, derivata ovviamente dalla complessa situazione descritta poche righe sopra: ebbene, mentre nel mondo degli uomini la fine viene annunciata da pestilenze e carestie, il re stregone degli Elfi Oscuri, Malekith, manda emissari al Chaos e agli orchi per preparare il più grande esercito mai visto e sferrare un attacco su tutti i fronti, concentrando ogni armata del male contro una del bene dividendo gli alleati in diverse battaglie e in attacchi su più fronti. In termini di gioco questo piano -che ricorda quello di Sauron del Signore degli Anelli- permetterà di sviluppare le razze giocabili contrapponendo quelle del bene al loro corrispettivo maligno, vedremo quindi elfi alti essere più propensi e avere bonus particolari in caso di scontri contro gli elfi oscuri, contrariamente all'esercito del chaos che sarà particolarmente efficace contro l’impero, e i nani che potranno sfogare tutto il loro odio verso gli orchi. Tuttavia la guerra è ovunque e sarà possibile che le diverse fazioni si scontrino anche contro i loro avversari meno consoni. Esattamente come in Dark Age of Camelot, non sarà la dimensione PvP quella dominante, bensì la più vasta e complessa Realm Vs Realm, con scontri organizzati tra eserciti di giocatori dove nulla è lasciato al caso.

    Prime info sul Gameplay

    Al momento le notizie sono date col contagocce e dobbiamo basarci solo sui numeri per poter parlare dei fondamenti del gioco, sperando che le promesse siano poi mantenute: i rumours parlano di 6 razze giocabili (Impero, Alti Elfi, Nani, Orchi, Chaos Elfi Oscuri) che daranno due basi di partenza per lo sviluppo del personaggio: Guerriero se si sceglie una carriera di armigero e Adepto per scoprire i fondamenti della magia. Come di consueto le classi avranno i loro punti di forza e particolarità e saranno liberamente potenziabili tramite l’accumulo di livelli e di esperienza, diversificandosi ulteriormente con lo sviluppo del giocatore. La magia e gli stili di combattimento si differenzieranno in base alla fazione scelta, generando poteri e mosse completamente unici. Le peregrinazioni dei giocatori li porteranno ad avvicinarsi via via al cuore della battaglia in base all’accumulo di esperienza: si partirà da una situazione di sicurezza fino ad arrivare a piccole scaramucce per poi finire in battaglie campali con tanto di obiettivi da raggiungere faccia a faccia con altri giocatori, sullo stile di World of Warcraft. L’esperienza PvP e quella PvE saranno differenziate in ogni loro aspetto e non sarà possibile ignorare una delle due a favore dell’altra, in quanto i loro bilanciamento sarà la chiave per lo sviluppo di un personaggio completo (tradotto: fate esperienza nel pve e sfogate la vostra potenza nel pvp). Al momento si hanno poche notizie su eventuali malus causati dalla morte del giocatore, ma diverse voci dicono che esse avranno poco peso e non vi saranno depotenziamenti permanenti dei personaggi.

    E prime indiscrezioni tecniche

    Sull’aspetto tecnico del titolo vi sono ancor meno informazioni che sul resto: le immagini danno l’idea di un lavoro certosino e di un motore capace di fare faville, tuttavia le grandissime dimensioni del mondo di gioco (si parla di oltre 500 km quadrati) e le miriadi di ambienti presenti in esso sono elementi che possono restare senza effettivi riscontri ad una fase così primordiale dello sviluppo. Si sa per certo che l’aspetto grafico dei personaggi andrà cambiando col tempo: vedremo i giocatori aumentare la propria muscolatura, la lunghezza della barba e l’aspetto delle armi sarà proporzionale alla loro potenza in gioco, facendovi capire che, se incontrare un orco con uno spadone a 2 mani fiammeggiante mentre equipaggiate un pugnale smussato, sarà meglio correre piuttosto che lanciarsi nella sfida. Sarà possibile personalizzare l’aspetto del proprio alter-ego in modo totale e non mancherà la possibilità di prendere trofei personalizzati quali teste di nemici da appendere alla cintura o altre chicche del genere, assolutamente ininfluenti in termini di gioco ma molto utili quando si parla di unicità del personaggio. Ci è stata anticipata inoltre la presenza di un imponente motore fisico degno del pluridecorato havock e di diverse animazioni e stili nella lotta, in grado di differenziare le vari civiltà e classi.

    Warhammer Online: Age of Reckoning Warhammer Online per ora è più promesse che pratica, tuttavia le immagini lasciano ben sperare e la qualità del marchio è indiscussa. Bisogna vedere se Mithyc riuscirà a realizzare un degno avversario per World Of Warcraft o l’ennesimo clone che cerca di carpirne una fetta del mercato. Portiamo pazienza: la risposta non arriverà prima di metà 2007.

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