Weird West di Raphael Colantonio: da Dishonored al Far West

Weird West è il progetto d'esordio di WolfEye, il nuovo team di Raphael Colantonio, fondatore di Arkane Studio.

anteprima Weird West di Raphael Colantonio: da Dishonored al Far West
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  • I The Game Awards 2019 sono stati come al solito un appuntamento interessante; forse troppo rapidi e frenetici, debordanti di contenuti, ma tra alti e bassi hanno contribuito a delineare al meglio l'annata 2020 ormai alle porte. Tra grandi annunci, premi e novità più piccine, lo show condotto da Geoff Keighley si è ormai istituzionalizzato del tutto ed è diventato un appuntamento, al pari delle più importanti fiere di settore, dove annunciare nuovi progetti o mostrare degli aggiornamenti su quelli già rivelati. In mezzo ai tanti ospiti della serata, in molti attendevano il nome di Raphael Colantonio (fondatore di Arkane e creatore di Dishonored e Prey), che dopo l'addio ad Arkane e la fondazione del piccolo studio WolfEeye avrebbe mostrato ufficialmente il suo nuovo gioco. Weird West è stato presentato come un action RPG isometrico ambientato in una versione dark fantasy del selvaggio west.

    Un approccio originale ed intrigante che farà il paio con la cura nei dettagli e nelle interazioni che è stata sempre alla base dei lavori di Colantonio: le basi per un gioco interessante ci sono tutte, anche se purtroppo i dettagli scarseggiano ancora. In questo articolo proveremo comunque a farci qualche idea, analizzando le sequenze di gameplay mostrate durante i The Game Awards e le poche informazioni diffuse ufficialmente dal team di sviluppo.

    Old Weird West

    Il far west di WolfEye non è "Wild" (selvaggio), ma "Weird" (strano): un gustoso gioco di parole che presenta uno stile artistico che spazia dal bizzarro all'inquietante, con punte di orrore vero e proprio. Weird West è una rilettura in chiave dark del mito della frontiera, dove il setaccio degli avidi cercatori d'oro si riempie di molari invece che di pepite, dove culti arcani, mostri e lupi mannari infestano paeselli e foreste. Dal trailer sembra quasi che i creatori abbiano collezionato una serie di miti del folklore popolare e li abbiano distorti, ricoperti con una patina di fascino lugubre e poi applicati ad un mondo di gioco che ricalca una delle epoche più celebri della storia americana.

    Pare trattarsi dunque di un dark fantasy che ha come "base storica" il selvaggio west invece che il canonico medioevo: questo stile molto particolare, visceralmente violento (come testimoniano alcuni frame) si sposa alla perfezione con delle scelte cromatiche sature, brillanti, quasi antitetiche alla tetraggine dei temi, che però in virtù di questo contrasto riescono ad ammaliare.

    Nel fosco panorama di una foresta tappezzata di cadaveri salta subito all'occhio il luccicore scarlatto delle pozze di sangue; lo stesso avviene, di giorno, in una piccola cittadina di frontiera dove passeggia un mostro dall'aspetto suino che pare aver compiuto una strage a danno degli abitanti. Non è la prima volta che uno stile colorato viene associato a violenza e tematiche cupe, eppure le poche immagini a noi giunte nel corso dei The Game Awards sono bastate per farci inquadrare sotto una luce positiva l'apparato artistico della creatura di WolfEye.

    Dell'aspetto ludico si sa ancor meno, se non che Weird West sarà un action RPG con forti influenze da immersive sim, in cui ogni avventura sarà personale e diversa da quella degli altri giocatori. Il mondo di gioco reagirà attivamente a qualsiasi scelta compiuta, e sarà possibile assemblare una "posse" di opportunisti e tagliagole oppure esplorare il "weird west" in perfetta solitudine. L'ambientazione, peraltro, è particolarmente azzeccata per ospitare scelte morali non manichee, in cui il bene e il male vengono sostituiti dall'opportunità o dalla necessità.

    Relativamente alla varietà di approcci, nella pagina Steam del prodotto viene menzionato che ogni partita sarà diversa dalle precedenti, questo potrebbe implicare l'inclusione di alcuni contenuti creati proceduralmente, magari delle mappe, degli incontri oppure i personaggi giocabili. Se infatti si spulciano le immagini ad oggi diffuse si possono osservare un paio di scatti tratti dai menu di gioco: si vede chiaramente che gli avventurieri che potranno comporre il party saranno rappresentati con delle carte da gioco e ognuno di essi avrà una serie di talenti e una "afflizione".

    Un personaggio di nome Cherryl Anderson, ritratto in una delle immagini, è afflitto da licantropia e tra le sue debolezze ("curses") c'è la vulnerabilità ai proiettili d'argento e la paura del fuoco; nella scheda "status" appare invece "oiled": presumibilmente si tratterà dello stato del personaggio (in questo caso abile, oliato) che si modificherà dinamicamente in base agli eventi (ad esempio se viene ferito). Possibile insomma che gli avventurieri vengano generati proceduralmente, e che la progressione si basi anch'essa su un sistema che assortisce i talenti in maniera randomica, come potrebbe testimoniare un altro screenshot in cui si vede la schermata di selezione abilità. Attualmente si tratta però solo di interpretazioni e congetture che solo il team potrà confermare oppure smentire.

    Un'ultima immagine che vale la pena menzionare è quella in cui è visibile la mappa di gioco, illustrata su una carta riquadrata in cui vengono evidenziate le zone già esplorate e i punti di interesse. L'idea ci ha ricordato le world map dei giochi di ruolo classici (ma un'idea simile era stata sfruttata anche in Wasteland 2, ad esempio), in cui erano presenti piccole zone raggiungibili attraverso una mappa globale spesso popolata d'incontri casuali.

    Nella parte destra dell'interfaccia si nota invece un orologio da taschino, la durata (virtuale) del viaggio e le provviste che con molta probabilità si consumeranno durante gli spostamenti. In Weird West l'orario e il ciclo giorno-notte potrebbero dunque avere una grande importanza (pensate alla maledizione dei lupi mannari durante le notti di luna piena), così come sarà necessario tenere d'occhio le provviste ed accamparsi quando ce ne sarà necessità (in basso è visibile l'opzione "camp").

    Weird West Si è visto molto poco di Weird West, ma lo stile particolare che emerge dai frame del video uniti al curriculum degli sviluppatori che se ne stanno occupando ci fanno ben sperare. Nei prossimi mesi si dissiperanno sicuramente le nebbie che avvolgono tutti gli aspetti ancora più incerti, su tutti il sistema di combattimento, la gestione del party, la struttura di gioco e le premesse narrative. Dovremo però attendere il 2020, anno in cui probabilmente Weird West uscirà su PC e console.

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