Anteprima Wet

Tutti bagnati

anteprima Wet
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Dopo ben due anni dal primo annuncio, Wet sembra finalmente aver imboccato la strada giusta per raggiungere il mercato videoludico entro la fine di quest’anno. Il lavoro dei ragazzi A2M ha potuto trovare compimento grazie all’interessamento di Betsheda, che ha dichiarato senza mezzi termini di aver intravisto in questo titolo un gioco dallo straordinario potenziale, con un gameplay immensamente ricco ed originale. Cosa c’è quindi di cosi speciale in questo prodotto che molto presumibilmente vedremo sulle nostre Ps3 e X360 il prossimo autunno? Dopo la press release di Betsheda per presentare la sua line-up abbiamo finalmente ottenuto un quadro sul completo sul progetto Wet, un gioco che si preannuncia davvero molto interessante.

    Q. Tarantino Docet

    Il celebre regista hollywoodiano ha reso possibile, nel corso di questi anni, una rivalutazione dei generi cinematografici “low budget” degli anni '70: gli action B-Movie sono tornati di moda, e lo stile crudo, violento e spesso anche disturbante di quel tipo di cinema è stato trasportato anche in campo videoludico. A2M ha costruito per Wet un setting in puro stile “seventies”: una stupenda e letale eroina, cattivi con i Ray-Ban e un filtro grafico che crea l’effetto sgranato tipico delle pellicole di quel periodo . Il gioco insomma rende omaggio all'Hard Boiled ed ai Gangester Movie, e attinge a livello artistico allo stesso contesto di riferimento, ricostruendo una splendida San Francisco nei ruggenti e controversi anni della contestazione. Protagonista della storia è Rubi Malone, una spietata killer a pagamento che ha accettato un incarico piuttosto impegnativo. Non si sa molto sulla trama del gioco, ma già il setting e la caratterizzazione della protagonista lasciano intuire quale sarà lo stile narrativo del gioco. Nel corso della conferenza stampa è stato anche spiegato anche il titolo Wet, che sta per Wetwork (lavoro bagnato), e allude al lavoro del killer che spesso viene bagnato dal sangue dei nemici. Indubbio anche il doppio senso erotico, che si adatta allo stile molto esplicito dei B-Movie. Un gioco quindi del tutto “tarantiniano”: esagerato, crudo e diretto.

    Action acrobatico

    E' difficile non etichettare il gameplay di Wet come uno dei più originali e “vitali” visti nell’ultimo periodo. Le meccaniche di gioco che caratterizzano il titolo Bethesda elevano al quadrato gli stilemi classici dell'action game, portando sulle scene un'azione ancora più spettacolare e ritmata. Non ci sono soltanto combo letali con katane affilatissime, proiettili esplosi in quantità industriale, ma anche la necessitò di un'interazione continua e creativa con l'ambiente di gioco, a sostenere una progressione dinamica quanto mai. La nostra Rubi ha delle incredibili doti di combattimento e si dimostra letale nell’uso delle armi da fuoco e da taglio, pertanto avanzeremo nel corso della nostra avventura utilizzando spade giapponesi, revolver, balestre e fucili. Come di consueto, sarà possibile apprendere nuove mosse e nuove abilità nel corso della nostra avventura, così da ampliare il parco mosse a propria disposizione. Eppure, il sistema per ottenere punteggi stratosferici e imperiosi quantitativi di esperienza passa direttamente dalla capcità del giocatore (e della protagonista) di esibirsi in uccisioni più “stilose” possibile. Un concetto ovviamente non nuovo, ma da rivalutare in una prospettiva del tutto inedita, dato che ad essere coinvolte non sono solo le mosse d'attacco, ma anche le acrobazie della protagonista. La nostra eroina è infatti una provetta ninja, e sa perfettamente come camminare sui muri, fare salti incredibili e compiere qualsiasi tipo di acrobazia per sorprendere i suoi avversari. Scivolate, capriole, funambolici salti mortali sono all'ordine del gioco. Combinare le varie acrobazie, in una sorta di “Mirror's Edge” violentissimo (sebbene la prospettiva, qui, sia quella della terza persona), è un modo non solo per distinguersi (riempiendo il giocatore di un atavico “piacere trash”), ma per guadagnare ingenti quantità d'esperienza. Inutile dire che l'operazione è senza dubbio “avvolgente”: mentre il sangue schizza copioso, gli improbabili nomi delle mosse eseguite compaiono sulle schermo, come nella peggiore tradizione del Kung-Fu Movie. Mentre eseguiremo alcune di queste acrobazie, inoltre, il tempo rallenterà in stile bullet-time: in questi frangenti, mentre una delle due pistole si “aggancerà” automaticamente al nemico più vicino , avremo la possibilità di direzionare i colpi sparati con l'arma impugnata nell'altra mano, esercitandoci così in uccisioni multiple. Insomma, un gioco che più Pulp non si può.
    Il moltiplicatore ed il sistema di “combo acrobatiche” impone di risolvere ogni scontro in maniera creativa e spettacolare, più “spinta” possibile. La “Rubi Vision”, che potremo attivare a piacimento, è una sorta di “prospettiva del runner” che permetterà di scoprire gli oggetti o gli spazi adatti per eseguire le nostre acrobazie. Ma non è tutto. Per vivacizzare la progressione (che, ad onor del vero, appare assai lineare), il team ha ben pensato di inserire delle fasi action molto particolari, legate ad un registro espressivo ancor più esplicitamente tarantiniano. In alcuni momenti Rubi perderà la pazienza, e la sua sete di sangue la trasformerà in una furia inarrestabile: in questi frangenti, automaticamente, si attiverà il “Rage Mode”. In questa modalità lo schermo diventerà interamente rosso sangue e le figure in movimento bianche e nere. Una follia cromatica e psichedelica (anche la musica giocherà un ruolo fondamentale nella caratterizzazione di queste fasi), degna del combattimento tutto ombre ripreso nell'indimenticabile Kill Bill.
    E' proprio la presenza di queste fasi, e di altre trovate originali indispensabili per vivacizzare il ritmo di gioco, che rendono la progressione esaltante. Come anticipato poco sopra, Wet propone infatti un avanzamento abbastanza inquadrato, in cui è la libertà acrobatica concessa al giocatore a veicolare gran parte del divertimento. Fare paralleli con Mad World forse non sarebbe troppo sbagliato: l'ambiente di gioco è come una tela su cui l'utente deve dipingere il suo più creativo massacro. Il team di sviluppo di Wet sembra però aver capito che una struttura del genere non può reggere per molto (e rischia di stancare), così non solo ha inserito un sisteam di potenziamento della protagonista, ma ha costellato l'avventura di espedienti “registici” capaci di incuriosire e mutare in continuazione l'approccio del giocatore. E' stato mostrato, ad esempio, il combattimento con un boss di fine livello. In questo scontro Rubi era nel bel mezzo di un inseguimento ad alta velocità e grazie a dei Quick Time Event eseguiva incredibili acrobazie per schivare le pallottole dei nemici e per colpire, al contempo, gli inseguitori. L'alternanza di queste fasi è vitale per un prodotto come Wet, che appare denso di azione e altamente spettacolare. Non si lasci in secondo piano, però, la componente artistica del gioco, e la forte dose di violenza che stuzzica gli amanti del gore.

    Tra Sangue e Salti

    E' davvero difficile esprimere un parere di qualsiasi natura sul comparto tecnico di Wet. Possiamo affermare che graficamente il titolo A2M appare solido e presenta già in fase preliminare una costruzione poligonale molto curata (in particolar modo il modello di Rubi è davvero ben fatto). Di effetto è altamente artistico il filtro sgranato che possiamo attivare o disattivare per ricreare l’effetto pellicola cinematografica anni '70. Il titolo sembra essere molto curato a livello artistico e di sicuro accattivante e ricco di dettagli. La volontà di ricreare la città di San Francisco getta di certo le premesse per poter godere di un ampio e spettacolare ambiente di gioco, fra le esagerazioni cromatiche degli Hippies e il grigiore delle zone commerciali.

    Wet Wet è un titolo che ha tutte le carte in regola per essere un prodotto di punta della line-up del prossimo inverno. Il gameplay riprende elementi classici del genere action e li innesta perfettamente in una meccanica altamente spettacolare, che introduce un sistema di combo per le mosse acrobatiche. Le soluzioni registiche sembrano sostenere anche una buona varietà di situazioni, a totale (?) risarcimento di una lieve linearità. Poco e nulla si può affermare a livello tecnico, se non lodare l’ottima componente artistica, che riprende lo stile tipico del pulp cinematografico, e fa un uso intelligente dei filtri cromatici. Da quanto dichiarato sin’ora il titolo dovrebbe avere una durata complessiva di dieci ore per lo story mode, e dovrebbero essere presenti altre tre modalità di gioco per incrementare il replay value del titolo. La data di uscita è ancora molto lontana e nel frattempo non possiamo far altro che aspettare ed attendere nuove notizie da parte di A2M e Betsheda.

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