Anteprima White Knight Story

Cavalieri di Cappa e Spada

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  • PS3
  • Role Playing Games, questi agognati latitanti..

    Il genere che meno si è esposto all’opera ristrutturante della Next Generation è, al momento, quello degli RPG. Per motivi di varia natura ed entità, il Role Play è ancora saldamente ancorato a concezioni tradizionaliste. Da una parte il fatto che, fino a pochi mesi fa, l’unica console di nuova generazione fosse la 360 di casa Microsoft: lo scarso successo che la macchina ha avuto (e probabilmente continuerà ad avere) sul mercato Giapponese, principale “destinazione” di gran parte degli RPG, ha fatto da deterrente alla nascita di progetti ruolistici seri ed impegnativi. E’ servito un grande impegno da parte di Microsoft, uno staff appositamente dedicato alle relazioni con Consumer e Software House nipponici, e probabilmente ingenti somme di denaro perchè venissero alla luce opere del calibro di Lost Odissey, Blue Dragon e Chopin’s Dream. Dei tre, per altro, solo l’ultimo appare voler percorrere strade alternative, rispetto a quelle tracciate dai canoni ormai antichi: Lost Odissey è anzi volutamente conservatore, progettato al limite del “riuso” di temi ludici sfruttati nei vari Final Fantasy, mentre Blue Dragon vuole essere niente meno che la risposta Occidentale al Brand pluri-milionario di Dragon Quest, laddove le possibilità della Next Gen sono servite soltanto a sostituire i combattimenti causali ormai obsoleti.

    L’ “opposizione” di Ps3 sul fronte GDR è, per il momento, ancora avvolta nel mistero. Nonostante un trailer di presentazione (palesemente costruito in Computer Grafica) abbia mostrato, nel corso dell’ultimo E3, Final Fantasy XIII, e superato il grande farfugliare mediatico scaturito dalla presentazione di 4 progetti legati all’ultima fantasia Square Enix, i dettagli rilevanti riguardanti altri progetti sono ben pochi.
    White Knight Story non fa eccezione: presentato ufficialmente durante il TGS autunnale, non molto è trasparso dai trailer e dalle interviste. Quello che i filmati e le dichiarazioni degli sviluppatori hanno svelato è però un programma ludico potenzialmente interessante, su cui appare doveroso focalizzare l’attenzione in questa sede.

    Sviluppato dai Level 5 (già autori di Rogue Galaxy e DragonQuest VIII) per conto di Sony Computer Entertainment, Shirokishi (questo il nome giapponese del progetto) è un RPG che mira a ridefinire i canoni del combattimento ruolistico. Sebbene non si sappia ancora molto di quella che sarà la struttura portante di White Knight Story, così come è nebuloso il suo impianto narrativo, la struttura degli scontri è il primo elemento su cui gli sviluppatori hanno rivelato, indirettamente, qualche dettaglio. Le novità cominciano già a partire dall’ingresso in battaglia: sezioni di combattimento e fasi esplorative dovrebbero essere, negli intenti del team, perfettamente fuse assieme. Senza soluzione di continuità, grazie a piccole sequenze in real time in cui il gruppo si prepara (estraendo le armi e schierandosi), il gioco catapulterà l’utente direttamente nell’azione. A sottolineare la diversità delle due fasi, una repentina restrizione dell’inquadratura, più vicina alle gesta degli eroi e meno concentrata sul paesaggio circostante.
    Durante questa breve fase di transizione il giocatore potrà accedere rapidamente ad un menù di selezione, utile per scegliere una lista di Sette azioni da utilizzare negli scontri (scelta da ponderare anche in dipendenza dal nemico intravisto). Non è ben chiaro quale sia lo spessore tattico di queste scelte, e quanto influisca sulle capacità dei membri del party (soprattutto quanto si leghi al sistema di Level Up, magari proponendo abilità “preferite” per ciascuno dei protagonisti), ma un’impostazione del genere appare in grado di variare molto l’approccio al gioco anche utilizzando un party ridotto (tre membri, quelli presentati non solo nel Trailer, ma anche in tutti gli Artwork ufficiali).
    In ogni caso, è dettaglio noto il fatto che si possano salvare alcuni “preset” di azioni (chiamati Function Palette), così da velocizzare le fasi preparatorie.
    Durante i combattimenti sarà possibile controllare un personaggio alla volta: i compagni saranno gestiti da un’Intelligenza Artificiale appositamente creata, ma in ogni momento il giocatore avrà l’opportunità di prenderne il controllo.
    Più illuminanti, per quanto riguarda altri aspetti di White Knight Story, le interviste agli sviluppatori: i talentuosi esponenti di Level 5 hanno dichiarato avere in mente un’impostazione molto particolare per il design degli avversari: i nemici che il giocatore incontrerà saranno spesso creature gigantesche e poderose, enormi e smisurati Colossi (il riferimento è voluto). Durante le battaglie, dunque, sarà molto importante prendere tempo per accumulare energia sufficiente a trasformare il protagonista nel Cavaliere Bianco (il White Knight del titolo), un enorme guerriero metallico in grado di fronteggiare anche i boss più agguerriti.

    Nuovi modi di combattere

    Ciò che appare del tutto innovativo è il metodo di gestione degli attacchi: non esistono tempi morti fra un colpo e l’altro, e negli scontri diretti con gli avversari si assiste sempre e comunque ad uno scambio di fendenti e parate. Proponendo una visione decisamente più realistica e materiale degli scontri, e ribaltando in tutto e per tutto la concezione classica che deriva dalle deviazioni mentali di Dungeons ‘n Dragons, il fulcro di ogni battaglia sembra essere la difesa, non l’attacco. Per far fuori gli avversari umani, ad esempio, sembra necessario non più di un fendente di spada ben assestato: compito del giocatore è quello di oltrepassare la difesa del nemico, nondi colpirlo a ripetizione. Per far ciò l’utente deve agire grazie ai comandi selezionati in precedenza, andando a variare la natura degli attacchi. Rompere il ritmo, eseguire colpi speciali al momento giusto, appare la prima risorsa per venire a capo delle battaglie. L’altra è la concertazione ed il gioco di squadra: il trailer mostra un attacco congiunto eseguito da due membri del team, che svela dettagli importanti per quanto riguarda elementi strategici di posizionamento: arrivando alle spalle del nemico, un membro del nostro party lo ha immobilizzato, in attesa che venisse inferto il colpo di grazia. La superiorità numerica gioca quindi a favore del gruppo: permette di accerchiare avversari e, forse, anche di intimorirli e farli fuggire.
    Il trailer lascia però aperti moltissimi interrogativi. Ad esempio non è chiaro come vengano gestiti i colpi ricevuti: se anche Lenard (il protagonista) e i suoi compagni sono esseri umani, la fragilità che contraddistingue gli avversari dovrebbe caratterizzare anche gli eroi principali. Da una parte non è possibile -volendo creare una danza equilibrata di colpi e parate- che si permetta di subire tranquillamente un fendente ai protagonisti del gioco, dall’altra non è plausibile evitare di subire danni per tutta l’avventura.
    Si possono fare, al momento, solo supposizioni: ad esempio una sorta di Aura Magica potrebbe assorbire qualche colpo. L’assenza, nel Trailer, di un chiarificante indicatore a schermo non aiuta la comprensione delle plausibili meccaniche di gioco.

    Il cavaliere bianco ed i suoi compagni d'armi

    A livello visivo, ancora poco si può dire di White Knight Story. Il filmato presentato mostra uno stadio di sviluppo ancora arretrato (del resto Shirokishi non vedrà la luce prima del prossimo anno). Evidenzia problemi di texture non trascurabili, e mostra una regia che non appare del tutto veritiera (le situazioni di gioco potrebbero essere leggermente diverse). Per altro l’ambiente mostrato non ha alcun merito artistico o visivo particolare.

    Qualche commento si può invece avanzare per quanto riguarda il design dei personaggi: poco ispirato quello del protagonista, stereotipato e non molto innovativo. Il vestiario dei tre membri del party è il punto più dolente della composizione visiva, mentre alcune scelte a livello di connotazione facciale ed espressività appaiono largamente condivisibili.

    Decisamente azzeccato, infine, il design del Cavaliere Bianco così come quello dell’enorme nemico che, alla fine del trailer, l’eroe si appresta ad affrontare. Una serie di Artwork (che vedete anche ai margini del testo e nelle gallerie) rivela delle idee molto gradevoli per la caratterizzazione dei nemici.

    White Knight Chronicles L’idea alla base di White Knight Story ci sembra molto affascinante. Ribaltare la concezione classica del gioco di ruolo (cartaceo e non), calandolo in un contesto più “fisico”, e proponendo gli scontri come una sequenza continua di botta e risposta, piuttosto che come una serie di movimenti distinti, è un’intuizione non di poco conto. Potrebbe a tutti gli effetti creare un nuovo filone ruolistico, comunque rinverdire l’offerta di un genere fossilizzato. La scarsità d’informazioni non permette però di avanzare ipotesi argomentate sulla validità del sistema di gioco, o sulla realizzazione effettiva degli scontri. Inoltre, senza alcun elemento sulla trama e un progetto finale del design di personaggi ed ambienti è molto prematuro qualsiasi commento. La funzione di questo pezzo è stata dunque quella di presentarvi un prodotto passato in sordina e scarsamente considerato dalla stampa nostrana, in attesa di nuove, più corpose informazioni.

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