Anteprima Wing Island

Wii a torre di controllo: pronti al decollo!

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    Agli inizi di Dicembre, in Giappone, si è assistito all’uscita di un titolo tanto atteso quanto contornato da opinioni contrastanti, che minacciavano la stabilità del gioco all’interno del mercato videoludico per Wii: si fa riferimento appunto a “Wing Island”, prodotto che cerca di rinfrescare la memoria di quanti hanno avuto la possibilità di giocare (su SNES) ad un titolo che ha fatto la storia dei simulatori di volo: “Pilotwings” (prodotto e pubblicato dalla Nintendo nel lontano 1990 e, a quanto pare, a breve disponibile su Virtual Console). Sono passati ormai più di quindici anni da quando il biplano rosso di Shigeru Miyamoto sfrecciava in volo controllato dai variopinti tasti della console a 16 bit, e gli sviluppatori della Hudson hanno dovuto colmare l’ampio lasso di tempo che ci distanzia da quel lavoro dedicandosi ad un nuovo modo di concepire il simulatore di volo che ben si sposasse con la recente piattaforma made in Nintendo.
    Niente di più semplice.

    Vento, voli e volatili

    Su una meravigliosa isola verdeggiante, popolata da volatili antropomorfi, si è venuto ad instaurare un gruppo di piloti che su commissione affronta i voli più spericolati adempire ai lavori più diversi. Sparrow Wing Jr. è a capo di questo piccolo business, ereditato da suo nonno appena fuggito di prigione (nomi e situazioni non vi ricordano qualcosa?), ma il solo biplano del giovane Sparrow non potrà provvedere alla grande richiesta d’aiuto e al pesante lavoro da portare a termine: altri quattro intrepidi piloti seguiranno in formazione il loro capitano aiutandolo ad estinguere incendi tra i boschi, a effettuare trasporti di medicinali o a ricercare e catturare il bestiame fuggito dalla fattoria della vicina cittadina, in una continua sfida contro il tempo, i venti ascensionali e la morfologia dell’isola, affascinante quanto ostile. Con i loro giubbotti in pelle e gli occhiali da aviatore sono gli eroi dei cieli: gli eroi di “Wing Island”.

    Wii a torre di controllo: pronti al decollo!

    Come si è potuto intendere dalla sinossi precedente, il gioco consiste fondamentalmente nel portare a compimento missioni prestabilite con un gruppo di aerei pilotati tramite Wii remote. Il controller wireless funge da modellino del biplano tra le mani del giocatore che, maneggiandolo, potrà effettuare spostamenti sull’asse verticale e orizzontale (muovendo la punta del remote in avanti-indietro o a destra-sinistra) o virare tramite una rotazione nella direzione desiderata. Alcune acrobazie e figure (infatti il giocatore in talune missioni dovrà controllare anche altri velivoli in coda) sono facilmente eseguibili ruotando il controller o disegnando per aria determinate figure (non vi preoccupate: niente di complicato!). Il pulsante B sarà l’unico tasto necessario per effettuare azioni che siano diverse dal mero e semplice planare: verrà utilizzato, ad esempio, per rilasciare delle casse trasportate su un particolare punto, scagliare una rete su un bersaglio o acquisire al volo oggetti presenti sul suolo. Accompagneranno il giocatore nella navigazione le varie schermate presenti nella visuale di gioco: oltre ad un consueto tachimetro (d’uopo nei simulatori di questo genere), si potrà usufruire di una comodissima mappa su cui saranno segnati gli obiettivi della missione in cui ci si è cimentati (in stile “Grand Theft Auto”), nonchè di vari indicatori e di barre che riportano lo stato di integrità del mezzo pilotato: a differenza di molti simulatori di volo (tra cui il già citato e famoso “Pilotwings”) in “Wing Island” sarà possibile subire un certo numero di danni alla struttura dell’aereo prima che questo finisca in frantumi; lievi colpi all’ala, un atterraggio non troppo morbido, una virata mal calcolata non determineranno una rapida fine della partita. Un sistema quindi facile da utilizzare, grazie anche al sistema di controllo diretto del biplano, e con cui giocare senza rischiare un esaurimento nervoso. Importante anche l’opzione in multiplayer che si distingue dalla modalità “storia” giocabile in solitario: il “Trial Mode” presenta, ad esempio, una sfida tra i giocatori in cui è necessario colpire con la punta del proprio aereo dei palloncini disposti nei cieli che sovrastano l’isola (ricorda molto i cerchi di sfere rosse che si dovevano attraversare in “Pilotwings”). Graficamente il gioco è abbastanza essenziale. Niente fuori dal comune o di incredibilmente innovativo: le forme e i colori passano inosservati senza lasciare il segno e persino gli effetti di acqua ed elementi gassosi non sembrano esser stati curati come dovrebbero, data l’ambientazione del gioco; anche le grafiche riguardanti i biplani non sembrano essere varie o entusiasmanti. Di contro lo studio dei personaggi presenti è parecchio convincente, almeno dal punto di vista stilistico.

    Wing Island Le sessioni di guida in “Call of Duty 3” e la corsa delle mucche di pezza di “Wii Play” ci hanno dimostrato come il controller wireless sia capace di facilitare l’approccio a simulatori di pilotaggio, senza sacrificare situazioni di gioco estremamente divertenti. La Hudson si sta dedicando anima e corpo al nuovo sistema di gioco Nintendo e dimostra la sua attenzione proprio con “Wing Island”: semplice, accessibile e capace di sfruttare buona parte delle potenzialità del Wii remote, senza lasciare che la giocabilità sia inficiata da problemi di sensibilità del controller: si tratta pur sempre di simulatori di volo, dove la maneggevolezza del mezzo deve essere massima. Si spera solo che a rovinare il titolo non vi sia una certa ripetitività delle missioni o una marcata ciclicità delle situazioni di gioco. Come già detto, in territorio nipponico il titolo è stato già rilasciato agli inizi di questo mese, mentre da noi in Europa potremmo testare le nostre abilità di piloti verso la fine di Marzo 2007.

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