World of Warcraft Shadowlands: un viaggio nelle Terretetre

Tra i grandi annunci della cerimonia d'apertura della BlizzCon 2019 c'era anche World of Warcaft, che si aggiornerà nel 2020 con l'espansione Shadowlands.

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  • Dopo poco più di un anno dall'uscita di Battle for Azeroth pare proprio che il MMORPG targato Blizzard non abbia alcuna intenzione di mollare il colpo. Anzi, proprio il 2019 ha rappresentato un anno ricchissimo di sorprese e celebrazioni per un titolo ormai immortale. Anzitutto, l'arrivo della versione Vanilla (o Classic, che dir si voglia) è stata una piacevole aggiunta, diretta a solleticare la nostalgia della vecchia guardia mostrando, al contempo, alle "giovani generazioni" l'Azeroth delle origini. Dall'altro, il gioco ha raggiunto un traguardo importantissimo spegnendo le sue prime quindici candeline. L'arrivo della nuova espansione Shadowlands - l'ottava, in ordine cronologico - è la classica ciliegina su una torta di compleanno ricca di calorie.

    Nessun Re governa per sempre

    Il nuovo contenuto aggiuntivo previsto per il 2020 è stato svelato con un trailer esplosivo, muscolare ed emozionante. Come abbiamo già detto in molte occasioni, Blizzard ci sa decisamente fare, toccando sempre le corde giuste nel momento più appropriato. Alla sola vista della Icecrown Citadel e dell'alto trono su cui siede il supremo Re, la platea è esplosa in un boato a cui ne è seguito immediatamente un secondo, quando Sylvanas e il Lich King si sono prodotti in un duello traboccante epicità da ogni frame.

    Un incatenato e sottomesso Bolvar, costretto a cedere l'elmo del Dominio a cui è legato in quanto custode del Flagello, osserva disperato ciò che Sylvanas si appresta a fare. Solo che non è quello che tutti si aspettano. Con un colpo di scena finale, la valchiria non indossa la corona: fedele alla sua natura, non brama il potere bensì la distruzione. Anzi, la liberazione dalle catene del piano mortale. Per questo, distruggendo il potente manufatto, Sylvanas alza il velo di Maya e apre un varco verso un piano dimensionale sospeso tra la vita e la morte: l'aldilà della cosmogonia che sostiene l'esistenza stessa di Azeroth. La furiosa lotta tra le due fazioni cambia insomma registro per trasferirsi in territori inesplorati e pericolosi.

    L'eterno ritorno

    "La fine di ogni cosa è soltanto l'inizio". Così si conclude il trailer con cui Blizzard ha presentato le prime feature che caratterizzeranno Shadowlands. Cinque sono le nuove zone (anzi, Reami) che potremo esplorare. Il Bastione sembra essere un luogo dove finiscono coloro che hanno servito durante tutta la vita e che ora hanno il compito di trasportare le anime nelle Terretetre. Da quanto è emerso, pare un territorio governato dalla luce, anche se con tutta probabilità le insidie non mancheranno.

    Selvarden è invece un etereo luogo dedicato ai servitori di Madre Natura, baciati da un'eternità di beatitudine. Il nome di un'altra zona, Maldraxxus, non lascia presagire nulla di buono ed in effetti sarà il centro dei poteri dei negromanti, un reame oscuro governato proprio dalla morte nel suo volto più tetro.

    Revendreth pare invece ricalcare il territoro dei Conti Vampiro di Warhammer: villaggi gotici, atmosfere dark e tanto sentore di morte. La Fauce è infine un luogo in cui sono rinchiusi i peggiori incubi del piano mortale di Azeroth. Ci sarà anche spazio per un avamposto inedito che i giocatori potranno usare come base: Oribos, la città immortale. La nuova missione degli eroi di Azeroth è quindi chiara: oltrepassare il confine tra i due piani, sventare la distruzione del cosmo, magari con l'aiuto di alcune leggende di Warcraft del passato.
    Il piano appare però più complicato del previsto, perché sono addirittura quattro le misteriose sette che agiscono nelle Terretetre, ognuna con un proprio, insondabile, obbiettivo. I giocatori potranno unirsi a una di queste Congreghe, ottenendo l'accesso al corrispettivo Santuario. Qui sarà possibile accettare missioni particolari, accedere a un'estesa campagna dedicata proprio alla Congrega (ad esempio, nelle fucine di Maldraxxus è sparito il reggente e i luogotenenti si stanno scontrando per il controllo del reame). Inoltre, pare che si potranno richiamare potenti alleati per portare a termine missioni di alto livello.

    I giocatori otterranno anche abilità uniche per il proprio personaggio, modellate sulle caratteristiche della Congrega e sulla classe. World of Warcraft Shadowlands introdurrà poi otto nuovi dungeon, un nuovo sistema di progressione dei livelli, volto a fornire un senso di avanzamento più razionale per vecchi e - soprattutto - nuovi giocatori.
    La grande novità, in questo caso, è che il level cap non toccherà quota 130. I personaggi attualmente al livello massimo, infatti, inizieranno Shadowlands al grado 50 e potranno raggiungere il nuovo picco definitivo, che sarà settato a 60.

    I nuovi giocatori, quindi, potranno ricevere un'infarinatura più veloce e coerente della storia di Azeroth (perfino esplorando le vicende narrate in espansioni passate, nel percorso dal livello 10 al 50), per prepararsi a saltare nelle Terretetre una volta raggiunto proprio il cinquantesimo grado. Non solo: pare che, tanto i Pandaren quanto tutte le razze alleate, potranno avere accesso alla classe Cavalieri della Morte con l'uscita di Shadowlands. Il Pandaren di chi vi scrive ringrazia, e si prepara a grandi imprese.

    Prigionieri nella Torreterna, roguelike style

    In Shadowlands cambierà anche il concetto di end game. Nella Spedizione che il team di sviluppo ha svelato ufficialmente, Torreterna, si celano grandi novità. Torreterna è una prigione in cui sono incatenati alcuni degli eroi più famosi e valorosi dell'Azeroth del passato, tutti in attesa di esser salvati dal potente Carceriere, il cui unico scopo è smembrare le loro anime per l'eternità. Torreterna non sarà una Spedizione nel senso classico del termine, dal momento che sarà "ripetibile", ossia cambierà ogni volta grazie alla generazione casuale del dungeon in pieno stile "roguelike". Inoltre, si potrà affrontare la missione in solitaria, oppure con un gruppo.

    Ogni volta che i giocatori si cimenteranno in Torreterna, si troveranno davanti a sfide e percorsi esplorativi sempre nuovi. Superando le imprevedibili sfide di Torreterna i giocatori verranno ricompensati con abilità e artefatti unici, utili a potenziare il proprio personaggio. Stando a quanto dichiarato dal team di sviluppo, più riuscirete ad avanzare, maggiori probabilità si avranno di ritrovare i materiali necessari per forgiare armi e armature leggendarie che di sicuro aiuteranno a portare a termine l'eroica missione che ci attende nelle Terretetre.

    Insomma, non vediamo l'ora di poterci mettere le mani e l'attesa non dovrebbe essere troppo lunga, dato che il nuovo contenuto arriverà in un non meglio specificato periodo del 2020, forse addirittura nei primi mesi dell'anno.

    Nonostante Legion e Battle for Azeroth siano uscite in piena estate, nella storia di WoW alcune espansioni sono giunte in inverno. Se la memoria non ci inganna Cataclysm uscì a fine anno e The Burning Crusade a gennaio. Un ipotetico febbraio-marzo potrebbe essere plausibile. Non dimentichiamo che in cantiere ci sono anche Overwatch 2 e un certo Diablo IV e si corre il rischio di sovrapporre le uscite.

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