E3 2018

World War Z: apocalisse zombie nel gioco ispirato al film con Brad Pitt

Annunciato a sorpresa durante i Game Awards del 2017, World War Z si mostra in azione per la prima volta all'E3 di Los Angeles.

anteprima World War Z: apocalisse zombie nel gioco ispirato al film con Brad Pitt
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'ultima edizione dell'E3 è stata letteralmente presa d'assalto dagli Zombie. Mentre i figuranti di Dying Light 2 calcavano i padiglioni del Convention Center e quelli di Capcom si nascondevano nella stazione di polizia di Raccoon City ricostruita nel padiglione del publisher, altre due produzioni riversavano tonnellate di carne non-morta (stavolta digitale) addosso alla stampa di settore. Da una parte c'era infatti il The Walking Dead di Overkill, e dall'altra lo World War Z di Saber Interactive. Entrambi i prodotto si presentano come sparatutto cooperativi per quattro giocatori, ma al di là della categoria di riferimento le differenze sono molto marcate: mentre The Walking Dead è uno shooter in prima persona con elementi tattici ed un incedere vivacizzato da esplorazione e interazione con l'ambiente, World War Z sceglie la terza persona e si presenta come un gioco focalizzato sull'azione pure. Presentato nel corso degli ultimi Game Awards, il titolo ispirato al lungometraggio interpretato da Brad Pitt promuove insomma un'indiscriminata operazione "blastatoria", un feeling arcade che ha saputo divertirci molto di più rispetto alla proposta del diretto concorrente.

    They are billions

    Non aspettatevi troppe sofisticazioni, un'avventura particolarmente elaborata o una struttura di gioco alla ricerca di un'ampia varietà di situazioni: in World War Z, sostanzialmente, si spara dall'inizio alla fine, senza sosta, dilapidando tonnellate di proiettili contro quantità altrettanto importanti di zombie.
    L'idea alla base della produzione è quella di mettere al centro della scena le creature isteriche, aggressive e sciamanti già viste nella pellicola della Paramount, e l'unico modo di affrontare una minaccia di questo genere è ad armi spianate. Il primo contatto con il titolo lascia quasi spiazzati: di TPS così, a dirla tutta, non se ne vedevano da un po', e World War Z sembra quasi un prodotto fuori dal tempo, concettualmente uscito dagli anni '90, esplicitamente concentrato sulla piacevolezza, il carattere e l'insistenza dello shooting. Un titolo dichiaratamente arcade, come dicevamo poco sopra: spara, ricarica, ripeti.

    La formula funziona a due condizioni: bisogna essere disposti a "staccare il cervello" (andando avanti sospinti dal rumore dei bossoli che cadono e dei corpi trucidati), ed essere in compagnia di tre buoni amici, con cui coordinarsi attentamente. Se questi requisiti verranno soddisfatti, sappiate che World War Z saprà addirittura regalarvi momenti di una discreta intensità. Le scene in cui centinaia di non-morti, proprio come accade nel film, si accatastano per scavalcare immensi ostacoli e raggiungere la preda, sono davvero affascinanti da guardare. Il motore proprietario del team di sviluppo, opportunamente chiamato Swarm ("sciame"), riesce a gestire in maniera impeccabile tutta quella marcescente carne virtuale. Bellissimo anche osservare gli zombie che si lanciano dalle pareti dei palazzi, oppure si schiacciano contro i vetri finché la pressione dell'orda non li infrange in mille pezzi. Ancora più bello, ovviamente, starsene al sicuro in una posizione sopraelevata e lanciare un paio di granate alla base della piramide di putrefazione che si sta formando sotto di noi.
    L'avanzamento nelle tre campagne che comporranno l'avventura, in ogni caso, sarà vivacizzato dalla presenza di sezioni in cui non dovremo avanzare, bensì resistere ad un assalto dopo aver approntato una serie di difese. Tralicci di filo spinato, mine, torrette automatiche dovranno essere piazzate prima dell'arrivo della fiumana non-morta, con l'obiettivo di non arretrare, mantenere la posizione e sfoltire le ondate di nemici. Un po' stravagante, in questo caso, ci è parso il bilanciamento della difficoltà: sarà il gioco stesso a decidere, sulla base delle prestazioni del gruppo, quali oggetti concedere al team, per fare in modo che la complessità dell'assalto sia proporzionata all'abilità del quartetto. Insomma, World War Z sembra volersi presentare come un prodotto "morbido", senza asperità né fasi calanti, che si possa giocare dall'inizio alla fine quasi senza accorgersene, rapiti nell'estasi del piombo. Funzionerà?

    Il giro del mondo

    Si diceva che l'avventura sarà composta da tre campagne, ambientate rispettivamente a New York, Mosca e Gerusalemme. In ognuna di queste i giocatori interpreteranno quattro diversi protagonisti: ogni "poker" di sopravvissuti avrà la propria storia e le proprie relazioni, e il team di sviluppo si dice convinto che pure il lieve substrato narrativo sarà caratterizzato e interessante (un'affermazione, ad onor del vero, tutta da verificare).
    Ambientate in tre diverse fasi dell'invasione, le campagne saranno divise in tre capitoli ciascuna: ognuno di essi potrà essere completato in poco meno di mezz'ora, per una durata totale del gioco che dovrebbe aggirarsi sulle quattro ore. Forse un po' poco, ma vediamo anche quale sarà il prezzo di lancio del prodotto.

    I ragazzi di Saber confermano comunque che il replay value sarà garantito, se non altro dalla presenza di un sistema di classi che potranno essere sviluppate progressivamente, accumulando bonus di varia natura utili per la propria sopravvivenza e per quella del gruppo. Attendiamo di saperne di più su questo aspetto, ma anche di capire se nel pacchetto saranno aggiunte modalità o livelli di difficoltà extra. Resta da capire anche quanto i comportamenti dello "sciame" possano cambiare di partita in partita, e quanto questo aspetto possa influire sulla tenuta del gioco. Per il momento, non nascondiamo di aver gradito l'approccio diretto e ignorante scelto da Saber per rappresentare l'apocalisse zombie immaginata dal film di Marc Forster. Vedremo se le buone intenzioni si trasformeranno anche in un buon prodotto.

    Che voto dai a: World War Z Game

    Media Voto Utenti
    Voti: 36
    6.9
    nd