TGS 2017

Xenoblade Chronicles 2: novità su gameplay, personaggi e combat system

Emergono inedite novità sul JRPG esclusivo per Switch su trama, personaggi e sistema di combattimento dall'ultimo Nintendo Direct

anteprima Xenoblade Chronicles 2: novità su gameplay, personaggi e combat system
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  • Switch
  • Nintendo Switch, a pochi mesi dal debutto, è una console di successo. Anche ad agosto tutto il mondo ha prediletto la macchina Nintendo, forte del suo concept innovativo con la possibilità di giocare agli stessi titoli in casa e fuori casa, a discapito dell'agguerrita concorrenza di Sony e Microsoft.
    Siamo abbastanza fiduciosi del fatto che a Natale questo successo verrà ulteriormente consolidato. La casa di Kyoto ovviamente dirigerà la maggior parte dei suoi sforzi promozionali su Super Mario Odyssey, un titolo veramente fresco ed interessante con protagonista l'idraulico italo-americano, ma insieme a lui ci sono altri prodotti veramente validi destinati a soddisfare i palati più hardcore. Inutile dire che dopo il buon Mario gli appassionati di Switch attendono Xenoblade Chronicles 2, il nuovo JRPG sviluppato dai talentuosi ragazzi di Monolith Software.
    Presentato nemmeno un anno fa, insieme alla console, avevamo ben poche speranze di vederlo pubblicato fuori dai confini giapponesi. E invece l'1 dicembre anche gli europei potranno iniziare il loro viaggio verso Elysium e concluderlo almeno un centinaio di ore dopo.
    Nell'ultimo Nintendo Direct è stato presentato un lungo trailer, di oltre 8 minuti, che sviscera moltissime novità in merito al gioco, a livello sia di trama e personaggi, sia di gameplay e sistema di combattimento.
    In attesa di poter mettere le mani su una corposa demo per poi procedere con la recensione, raccogliamo e analizziamo in questa anteprima le novità più salienti emerse dalla presentazione del Nintendo Direct.

    Una guerra mondiale

    Alrest è il nome dell'universo di gioco in cui si svolgono le avventure di Xenoblade Chronicles 2. Difficile parlare di continente, o anche solo di terre emerse, poiché Alrest è un immenso mare di nuvole sorvolato a varie altezze dai Titani, creature leggendarie che da secoli immemori qui vivono e qui si scontrano per il predominio.
    Dopo l'alterità dei due titani Bionis e Mechanis in diretta competizione e marmorizzati dopo l'ultimo scontro frontale di Xenoblade Chronicles, dopo lo sferico pianeta Mira in cui ignote razze aliene ed una vegetazione inospitale rendeva difficile la colonizzazione umana in Xenoblade Chronicles X, Monolith rialza la posta dando vita ad un mondo tra le nuvole di sterminata estensione (sicuramente più della Skyloft di Skyward Sword), dove alle guerre tra gli umani si affiancano le rivalità tra Titani.
    Alcuni Titani sono giganteschi e antropomorfi, altri più piccoli e capaci di ospitare appena qualche umano. Quasi sicuramente è l'Albero del Mondo, o Elysium, una colossale pianta le cui radici poggiano nel centro esatto di Alrest, a dare vita ai Titani. Senza di esso e senza la benedizione di Elysium, il paradiso terrestre che si dice sia presente sulla sommità della sua chioma, l'armonia tra i Titani cesserebbe ed Alrest cadrebbe in rovina.
    Le nazioni umane sembrano prepararsi proprio ad una guerra per la conquista della mitica Elysium, dove sarebbe conservata Aegis, l'arma Gladius definitiva, ignari forse della distruzione di Alrest, oltre che della ritorsione dei Titani nei loro confronti.
    Queste sono le 8 nazioni umane presenti nel mondo di Alrest e prossime allo scontro:
    Uraya: un regno ricavato all'interno dell'omonimo Titano, le cui città e passaggi si trovano in concomitanza dei suoi organi vitali e delle cavità. Una simile simbiosi ha come conseguenza un forte rispetto per la natura da parte degli urayani, con un primato per quanto riguarda la ricerca biotecnologica, una mescolanza tra elementi meccanici e fonti energetiche derivate dalla linfa vitale del Titano;
    Impero Ardainiano: se Uraya è una sorta di Atene, rispettosa e culturalmente avanzata, la sua Sparta è l'Impero Ardainiano. Vivendo in un mondo meno rigoglioso, i vertici militari hanno deciso di sfruttare le creature che vivono nei territori da loro controllati, costruendo attorno corazze e cannoni: l'obiettivo è annettere militarmente territori più rigogliosi e ricchi di materie prime, onde garantire la sopravvivenza degli ardainiani, anche a scapito di altri popoli;
    Gormott: è uno dei regni caduti sotto il controllo dell'Impero. Un territorio lussureggiante e ricco grazie alla capacità degli abitanti di imbastire una florida rete di commerci. La mancanza di una forte esercito ha reso Gormott debole e facile preda dell'Impero Ardainiano;

    Praetorium dell'Indol: in breve è La Città del Vaticano di Alrest. Una teocrazia molto piccola costruita sul dorso di un Titano volante, dal quale emerge soprattutto un'alta torre. Indol è comunque molto influente sulle altre nazioni, anche dal punto di vista militare, poiché controlla la produzione e fornitura dei cristalli funzionali alla forgiatura dei Gladius, i "minion" dei Ductor, le armi dalle fattezze antropomorfe che popolano il party dei Ductor;
    Gilda dell'Argentum: più che una nazione è un consorzio di mercanti che a bordo di navi volanti fornisce armi alle varie nazioni. Bando all'etica, la Gilda fa affari con tutti e trae grande beneficio dalla corsa agli armamenti in Alrest;
    Torna: un'organizzazione apolitica come la Gilda dell'Argentum, il cui obiettivo è alquanto misterioso. I suoi membri vivono e si addestrano nell'abisso di Alrest, il cielo che si trova sotto il Mare di nuvole.
    In linea con la politica fino ad ora intrapresa, ciascuna nazione ha un'idea precisa dell'oggetto del contendere, l'Albero del Mondo, la sua mistica sommità Elysium e l'arma ivi conservata, Aegis. Uraya vorrebbe preservare lo status quo e l'armonia tra umani e Titani, mentre gli ardainiani vogliono suggellare la loro supremazia militare impadronendosi dell'arma (già dal trailer emergono forti analogie tra l'Impero Ardainiano ed Nazismo). Gormott dal canto suo spera che l'Aegis sia trovata da Uraya e distrutta, così da indebolire gli invasori ardainiani e liberarsi così un giorno dal loro giogo; la Gilda dell'Argentum la pensa in maniera opposta, vuole trovare l'Aegis e poi batterla all'asta concedendola al miglior offerente.

    Ductor e Gladius. Rex e Pyra

    Rex è il protagonista di Xenoblade Chronicles 2. Un ragazzino in apparenza, definito scherzosamente come un "piantagrane", che vive sulla schiena di un Titano anziano di nome Azurda, al quale Rex si rivogle con l'appellativo di "Nonnetto". Il loro rapporto ricorda un po' il legame tra Link bambino e la nave Re Drakkar in The Wind Waker.
    Azurda è difatti il suo tutore e poi anche ridursi fino alle dimensioni di un topolino per essere portato con sé in ogni situazione, dove può esprimere i suoi preziosi consigli.
    Rex non ha genitori, né nazionalità: all'inizio dell'avventura lavora come Recuperatori di tesori abbandonati al di sotto del Mare di nuvole, che esplora con indosso un casco da palombaro (dove finiscono le nuvole l'atmosfera diventa irrespirabile?).
    La sua vita viene sconvolta dalla conoscenza di Pyra, la ragazza dai capelli rossi che già abbiamo visto in altri trailer e che una Gladius, né più né meno che un'arma che aspetta solo il suo Ductor per essere condotta in battaglia. E così veniamo alle basi del combat system di Xenoblade Chronicles 2: anzitutto ci sono i Ductor, che nella versione inglese si chiamano Driver, coloro in grado di combattere da soli ed impartire ordini ad altre creature chiamate Gladius, o Blade nella versione inglese.
    Rex è un Ductor, mentre Pyra è una Gladius, un'arma dalle fattezze umane. Quest'ultimi danno un supporto incondizionato ai Ductor che li evocano, elargendo loro un supporto nel corpo a corpo ma anche poteri extra ed incrementi di abilità.
    I Ductor vantano comunque un proprio albero delle abilità, con la possibilità di esplorare vari stili di combattimento personalizzando i 4 slot di attacco presente nella parte in basso a destra dell'HUD e ciascuno eseguibile con i 4 tasti frontali del Joy-Con destro. Ciascuno di essi può avere sia una valenza offensiva, sia difensiva o di cura, esattamente come nei precedenti Xenoblade Chronicles: ad un combat system di base molto action, sia associa una libertà di customizzare le abilità del proprio avatar di gran lunga più profonda di altri esponenti del genere.
    Un party in Xenoblade Chronicles 2 può essere composto fino ad un massimo di 3 Ductor e fino a 3 Gladius ciascuno, per un massimo di 9 personaggi coinvolti nel combattimento. Rispetto ai Ductor, gli attacchi dei Gladius sono quasi tutti dalla distanza, fornendo più un supporto che potenza bruta. Sono i Ductor, insomma, che devono guadagnarsi la vittoria e portare a 0 la life bar della creatura nemica.
    Anche perché le abilità dei Gladius non possono essere personalizzate: il gioco spinge affinché un Ductor non si affezioni ad un unico Gladius, ma ne "catturi" svariati tra quelli presenti nel mondo di Alrest, provando le abilità di ciascuno e capisca quando ha più senso impiegare quel particolare Gladius in combattimento. Anche perché fino a quando non è messo alla prova non è possibile avere a disposizione la lista di abilità.

    Il rapporto tra Ductor e Gladius raggiunge il culmine quando è riempita fino in fondo una particolare barra che permette di evocare una Mossa Speciale: in questo caso il Ductor restituisce al Gladius l'arma impugnata e quest'ultimo si esibisce in un attacco devastante, la cui potenza ha 4 differenti livelli (e altrettante animazioni) che dipendono dalla sinergia tra Ductor e Gladius.
    La gestione dei Gladius è deputata ad un quadro in basso a sinistra nell'interfaccia, ancora una volta assegnati a tre tasti del Joy-Con - quello sinistro, stavolta - e quindi switchabili istantaneamente alla semplice pressione del pulsante corrispondente. Senza contare che anche gli altri Ductor del nostro gruppo, richiamabili sempre in real time con ZR e ZL, possono intervenire nello scontro coi loro rispettivi Gladius, a loro volta in grado di colpire con le proprie Art elementali.

    Xenoblade Chronicles 2 Non solo Xenoblade Chronicles 2 arriverà in Europa prima di Natale, ma a giudicare dalle ultime informazioni possiamo aspettarci un prodotto assolutamente eccezionale. A nemmeno 2 anni dal vasto Xenoblade Chronicles X, i ragazzi di Monolith Software danno vita ad un nuovo JRPG in esclusiva per una console Nintendo. Il titolo è ambientato nel mondo di Alrest, prossimo a una guerra totale che coinvolge tutte le nazioni e le organizzazioni, le quali hanno per obiettivo la conquista del mistico reame di Elysium, dove sarebbe conservata l'arma suprema: l'Aegis. Una corsa agli armamenti che investirà anche il placido Rex, il quale farà presto la conoscenza di Pyra, solo in apparenza una ragazza normale. Pyra, infatti, è una Gladius, un'arma in forma antropomorfa che si mette a disposizione di un Ductor, in questo caso Rex, che la conduce in battaglia. Xenoblade Chronicles 2 sarà pubblicato il 1 dicembre, anche in edizione limitata (con CD, steelbox ed artbook): l'ultimo trailer mostrato in occasione del Nintendo Direct della settimana scorsa mostra un titolo graficamente delizioso e rifinito, un mondo di gioco avvincente ed un combat system profondo tanto quanto i due precedenti Xenoblade Chronicles. In poche parole: un acquisto obbligato per tutti i possessori della nuova console Nintendo.

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