TGS 2007

Anteprima Yakuza 3

Preparatevi a rivivere il Giappone Tokugawa

Anteprima Yakuza 3
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS3
  • L'erede naturale

    Dall'uscita del primo e del secondo capitolo di Shenmue, capolavoro partorito dalla mente del game designer Yu Suzuki, molti titoli hanno tentato di raccogliere la pesante eredità di quello che può ancora essere considerato uno dei migliori, se non il miglior, action-adventure nell'intera storia videoludica.
    Tutti i tentativi di mescolare in maniera efficace un gameplay dalla grande libertà d'azione, una trama sempre avvincente, matura e profonda ed un charachter design d'altri tempi per qualità e caratura psicologica dei personaggi si sono rivelati miseramente fallimentari fino a che, nel Dicembre 2005, il mercato orientale fu letteralmente sconvolto da Ryu Ga Gotoku, conosciuto in Occidente come Yakuza.
    Yakuza, prodotto da Toshihiro Nagoshi (game designer SEGA), ha saputo riportare in auge l'appeal tipico della saga di Ryo Hazuki, riproponendone molte delle scelte nel gameplay ma catapultando il giocatore nei panni di uno yakuza (mafioso) giapponese alle prese con gli intrighi dei potenti clan malavitosi a lui legati.
    Appena 10 mesi più tardi (Ottobre 2006) è stato distribuito, esclusivamente per il mercato dagli occhi a mandorla, Ryu Ga Gotoku 2 che non solo ha avuto il merito di saper bissare il successo del predecessore ma addirittura di aumentarlo, grazie ad alcune interessanti aggiunte, l'appianamento di alcuni difetti ed una maggiore longevità complessiva.
    Seppur negli Stati Uniti il secondo capitolo della saga non sia ancora stato rilasciato Nagoshi, sull'onda dell'entusiasmo, ha già in cantiere un terzo capitolo, battezzato Ryu Ga Gotoku Kenzan! ed incentrato su precise vicende occorse in epoca medievale.
    Il designer giapponese ha voluto presentare, in esclusiva, parecchi dettagli sulla nuova opera proprio nel suo paese natale, in occasione del Tokyo Game Show.

    Ritorno al passato

    Questo terzo episodio è ambientato interamente nel Giappone feudale, per essere precisi nel 1605, cinque anni dopo la battaglia di Sekigahara che vide la definitiva affermazione dello shogunato Tokugawa grazie anche alla riunificazione del paese. In un contesto in cui il denaro cominciava a contare più dei principi, del valore di un samurai e dell'abilità con la spada interpretiamo Kazumanosuke Kiryu, conosciuto al tempo del suddetto scontro come Miyamoto Musashi, il samurai leggendario. Il nostro eroe, nonché incallito donnaiolo, vive ora una vita lussuriosa come protettore (yojimbo) di Gion, famosissimo quartiere a luci rosse di Kyoto.
    La nostra avventura avrà inizio quando una giovane donna chiamata Haruka, sentendo parlare del valore di Kiryu in combattimento, gli chiederà di uccidere Miyamoto Musashi, lasciandolo letteralmente senza parole; la ragazza, inoltre, venderà il suo corpo per pagare il favore costringendo il nostro alter-ego ad accettare l'ingrato compito di uccidere se stesso. La vicenda, ovviamente, non finirà con il mero suicidio del protagonista ma prenderà spunto da questa richiesta per intraprendere una profonda investigazione sul passato di Kiryu, scoprendo intrighi e complotti legati alla sua carriera di samurai.
    Ad infarcire al meglio la vicenda non mancheranno amori fugaci, tradimenti, scontri tra antichi valori e dissolutezza e colpi di scena, per quello che lo stesso game designer ha definito un vero e proprio “historical drama”.
    In questo caso, perciò, luoghi e tempi non saranno frutto di fiction e la vicenda, seppur inventata ricalcherà in maniera piuttosto pesante la storia del Giappone Tokugawa. Immancabile, in questo contesto, una battaglia senza tempo tra Musashi ed il suo rivale di sempre Sasaki Kojiro.

    Condensare il meglio

    Il gameplay di Yakuza Kenzan riunisce tutti gli elementi positivi dei primi due capitoli condensandoli in una struttura divisibile in due parti ben distinte: dentro Gion e fuori Gion. All'interno del quartiere ci sarà maggiore interazione con gli NPC per scoprire tutti i risvolti narrativi, si potranno visitare negozi, case del tè e si potrà prender parte ad alcuni divertenti mini-giochi (shogi e corsa delle tartarughe) atti a fugare la ripetitività di un gameplay già visto.
    A Gion, infine, tutti i combattimenti avverranno a mani nude dato che le leggi autoctone dei quartieri di piacere, al tempo, proibivano ad ogni uomo di portare la spada all'interno dello stesso; di conseguenza non ci sarà una gran varietà nei combattimenti, vista la grossa somiglianza con i precedenti capitoli (dove si combatteva a mani nude) e visto l'esiguo numero di combo disponibili per questo stile di lotta.
    Diversa sarà la situazione all'esterno delle “pareti” di Gion (i quartieri di piacere nel Giappone antico erano quasi delle città a se stanti) dove Kiryu smetterà i panni di protettore-donnaiolo (ruolo molto simile a quello di Ryo Saeba) per vestire quelli del leggendario spadaccino temuto da ogni avversario. Qui la mole di dialoghi ed investigazione calerà notevolmente per far spazio agli scontri all'arma bianca: la vera e propria novità del terzo episodio di Ryu ga Gotoku.
    Un maestro d'arma come Musashi è infatti capace di adottare ben tre diversi stili di combattimento: con una spada privilegiando la potenza d'attacco a corto raggio, a due spade privilegiando la velocità d'esecuzione per non lasciar respirare il nemico e a “spada lunga”, brandendo uno spadone lento ma devastante soprattutto dalla media distanza.
    Ognuna di queste tre “stance” possiederà un elevato numero di combo, collegabili tra loro per scontri sempre più spettacolari; allo stesso modo, come in ogni videogioco di questo genere, ogni stile sarà caratterizzato da aspetti positivi e negativi (vedi velocità e danni non rilevanti per le due spade) che, a seconda del nemico, dovranno essere valutati per decidere come affrontare gli scontri.
    A furor di popolo torneranno anche le features più acclamate dei precedenti episodi della saga: la possibilità di combattere con più avversari contemporaneamente (parando dietro e attaccando davanti, ad esempio) e lo “heat action system” che, attraverso un complesso sistema di QTE ed azioni precalcolate dalla CPU, renderà cinematografica una buona parte degli scontri.
    Gli sviluppatori hanno promesso anche un notevole miglioramento dell'IA computerizzata che regolerà il comportamento degli avversari in modo da renderli capaci di imparare osservandoci e contrattaccare con efficacia, rendendo molto più divertente e competitivo ogni momento d'azione.

    L'importanza del cast

    In ambito tecnico non si sa ancora molto della qualità di quest'ultima produzione SEGA: da quel che si è visto i modelli poligonali dei personaggi sono il fiore all'occhiello della produzione in quanto risultano estremamente curati come, del resto, eravamo stati abituati nei precedenti capitoli.
    Gran parte dei protagonisti, inoltre, sarà l'esatta modellazione poligonali di attori giapponesi molto famosi come Shouta Matsuda che aveva già prestato il volto per il Yagyu Jubei, protagonista di Onimusha 2. Visto che Ryu Ga Gotoku Kenzan si fonda su solide basi narrative è stata posta grande attenzione alle realizzazione delle cut-scene ed, in particolare, sulla fotografia, sul taglio dell'immagine e sul doppiaggio e la sincronizzazione del labiale. Nella versione finale si potrà scegliere tra doppiaggio giapponese ed inglese riconoscendo ad occhio nudo le differenze nel movimento delle labbra.
    I pochi scorci giocati visti fin ora hanno rivelato anche una discreta cura nella riproduzione del background del Giappone seicentesco: passeggiando per Gion e fuori si noteranno immediatamente le differenze e, grazie a routine comportamentali molto complesse, le parti della città visitate sembreranno davvero vive, come accadeva, purtroppo solo in parte, nel primo e secondo Shenmue, capostipiti di questa apprezzatissima cultura di rendere “vive” le città virtuali.

    Yakuza 3 Il terzo episodio della serie Ryu Ga Gotoku (Yakuza) sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli di punta del parco software della neonata Playstation 3: storia avvincente, gameplay collaudato ed in parte rinnovato ed un comparto tecnico da pellicola cinematografica sono le armi vincenti di uno dei titoli più attesi del 2008. A conoscenza di questi dettagli, a pochi mesi dall'uscita di Yakuza 2 in territorio americano, non possiamo che sperare in una release europea del secondo e, in futuro, del terzo episodio di una delle saghe rivelazione di sempre della line-up Playstation 2.

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