E3 2009

First look Battlefield: Bad Company 2

Provato, in modalita' multiplayer, il secondo capitolo di Bad Company, esoso sparatutto di DICE

First look Battlefield: Bad Company 2
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • iPhone
  • Pc
  • Tra i titoli che hanno contribuito all'elezione di Electronic Arts a distributore dell'anno ha contribuito in maniera cospicua Battlefield: Bad Company, un FPS che, senza esagerazioni, senza grosso vociare, apporto', circa un anno fa, belle novita' in termini di narrazione -condita da esilarante e dissacrate humor- di interazione ambientale (tutto distruttibile) e di multiplayer gaming nella next generation.
    DICE, team svedese responsabile del progetto, cavalcando l'onda del successo, ha gia' in mente un seguito, battezzato Battlefield: Bad Company 2 e presentato nel corso dell'E3 in corso di svolgimento a Los Angeles.
    Everyeye ha avuto l'esclusiva occasione di provarne, anche se per pochi minuti, il multiplayer, unica componente della produzione prevista per i primi mesi del 2010 ad approdare sulle coste losangeline questo Giugno.
    La modalita' di gioco prevista per l'evento era, nemmeno a farlo a posta, la stessa presente per il multiplayer competitivo del primo Bad Company: due squadre da otto giocatori ciascuna si affrontavano a suon di proiettili, una tentando di distruggere le casse d'oro dell'altra e l'altra, logicamente, difendendole.
    La mappa, una sorta di raffineria abbandonata nell'artico, presentava una vastita' davvero fuori dal comune per un FPS, anche maggiore di quanto visto nella precedente incarnazione, gia' capace di settare nuovi standard da questo punto di vista.
    Prima di mettere piede sul terreno di gioco, esattamente come in Bad Company, e' possibile selezionare la classe d'appartenenza e la dotazione bellica, da selezionare all'interno di un range piuttosto vasto che presenta, rispetto a prima, qualche piccola introduzione.
    Invariato e' rimasto anche il sistema di respawn, tramite il quale ciascun giocatore potra' scegliere di rinascere in prossimita' di una tra le basi “amiche” oppure vicino ad un compagno di squadra.
    Girovagando nell'enormita' della mappa ci siamo accorti di come gli elementi che avevano reso famoso il nome di Battlefield siano rimasti pressoche' invariati: vi sono, infatti, mezzi di terra (carro armati, jeep, quad e chi piu' ne ha piu' ne metta) e aeromobili (aerei, elicotteri), ai quali si vanno ad affiancare postazioni di fuoco da terra (gatling, antiaeree).
    Il modello di guida dei mezzi ha subito un leggero viraggio verso la simulazione: ora anche due modelli diversi di carro o di jeep presenteranno sensibili differenze, grazie all'implementazione di modelli variegati e personalizzati.
    L'elemento principale del gioco, proprio come in passato, e' l'elevato grado di interazione con l'ambiente circostante, elevato nuovamente all'ennesima potenza grazie ad alcuni piccoli accorgimenti che hanno portato il Frostbite (motore grafico proprietario) ad evolversi nel Frostbite 2.
    Ora ciascun ramo potra' essere spezzato indipendentemente, ciascun colpo d'arma da fuoco contro un qualsiasi oggetto potrera' reazioni diverse e concordi con il modello fisico, meglio conosciuto come “realta'”, in cui viviamo.
    Verra', oltretutto, esaudito il desiderio piu' comune di tutti gli amanti degli sparatutto in prima persona, ovvero osservare un oggetto/una struttura distruggersi per gradi, a strati (per usare una comoda metafora).
    Sparando contro un muro, ad esempio, lo vedremo scalfirsi, pian piano, fino in profondita' sotto la pressione dei nostri colpi; il danno, naturalmente, sara' persistente all'interno della stessa partita.
    A detta degli sviluppatori -il tempo e la potenza di fuoco non erano sufficienti per una prova- in questa seconda incarnazione next gen di uno dei piu' famosi FPS mai creati potranno essere demoliti interi edifici, con tanto ovvie quanto drastiche conseguenze per i loro occupanti.
    Feature come queste potrebbero potenzialmente generare strategie di gioco completamente nuove ed aumentare esponenzialmente la varieta' dell'azione, specialmente quando ben organizzata, elemento fondamentale per un completo godimento dell'esperienza online di Battlefield Bad Company 2.
    La prova con mano ha dimostrato, inoltre, che l'azione di gioco rimane davvero molto simile a quella del primo episodio, frenetica ed esagerata. Uno sparatutto, insomma, affatto simulativo, che cerca di invece di alleggerire il peso della guerra, trasformandola in un passatempo dannatamente divertente.

    Battlefield: Bad Company 2 A quasi un anno dall'uscita del primo Bad Company, non potevamo certo aspettarci grosse innovazioni da un cosi' repentino secondo capitolo. Eppure la struttura di gioco funziona bene, ed almeno il radicale cambio di ambientazione potrebbe rinfrescare, se non altro, l'impatto visivo del prodotto. Certo, la nostra prova è stata riferita alla modalita' multiplayer, davvero molto simile a quella del predecessore (nonostante la possibilità di radere al suolo gli edifici). Speriamo dunque, e siamo fiduciosi, che il Single Player si presenti con un plot tanto fresco e divertente quanto quello del primo Bad Company. Sulla frenetica leggerezza della giocabilità, non abbiamo dubbi. E così, se l'esperienza positiva del primo capitolo è passata leggermente in sordina, accumulando fan solo qualche tempo dopo la realease, Bad Company 2 potrebbe fin da subito solleticare gli interessi di ampie fette d'utenza.

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