GC 2007

First look Call of Duty 4: Modern Warfare

Aria di successo annunciato

First look Call of Duty 4: Modern Warfare
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Voglia di cambiamento

    Dopo il successo ottenuto dal brand Call Of Duty con il primo ed il secondo episodio e la mancanza di profondità e personalità del terzo, Infinity Ward, responsabile proprio dei primi due capitoli, ha deciso di tagliare i ponti con il passato, ritenendo questa generazione sufficientemente matura per proporre un grosso cambiamento.
    Modern Warfare è infatti ambientato ai giorni nostri, rifuggendo quindi l'oramai spolpato setting ricalcante i terreni del secondo scontro mondiale; tali modifiche hanno richiesto una completa rivisitazione dell'intero arsenale, delle dotazioni tecnologiche, dei mezzi di supporto e dell'equipaggiamento leggero (dai vestiti alle armi bianche).
    Si capisce quindi come il lavoro che sta dietro a questo prodotto, in fase di sviluppo fin dall'uscita del secondo episodio, sia stato mastodontico, specie per la completezza e la precisione alle quali il team, in passato, ci ha abituato.
    Proprio per scendere nei minimi dettagli i ragazzi del team di programmazione hanno ingaggiato un espero in combattimento, tattiche ed in armi da fuoco, Hank Keirsey, ex Marine dalla decennale esperienza in conflitti internazionali.
    Call Of Duty 4: Modern Warfare, in distribuzione da Activision per Microsoft Xbox360, PC, Nintendo DS e Sony Playstation 3, è quindi, anche solo per queste poche premesse, uno dei giochi da tenere maggiormente d'occhio per la fine dell'anno.
    La data d'uscita, annunciata al recente evento serale organizzato in occasione della Game Convention di Lipsia, è stata fissata per la settimana del 5 Novembre, presumibilmente per il 9 data la cadenza con la quale sappiamo uscire i giochi (quasi sempre al Venerdì).

    Conflitto globale

    Il plot che da spessore alla campagna single player di Modern Warfare non è tanto diverso, in termini di caratteristiche intrinseche, ai precedenti episodi.
    Quattro terroristi internazionali, soprannominati “The Four Horseman”, stanno seminando distruzione e paura ai quattro angoli del globo per raggiungere i loro subdoli scopi di cui conosciamo solo in parte la natura: il gruppo fondamentalista sovietico vuole riportare ai fasti di un tempo la sua patria.
    Il destino del pianeta è quindi, ancora una volta, nelle nostre sapienti mani che controlleranno due personaggi distinti il cui destino, per motivi ancora sconosciuti, si intreccerà più volte nel corso dell'avventura, svelando retroscena inaspettati ed infittendo le trame dello storyline.
    I due militari in questione appartengono al corpo americano dei Marines e a quello britannico della S.A.S.
    Le ambientazioni varieranno moltissimo all'interno della campagna, passando frequentemente il testimone dello storytelling tra il medio oriente e l'est Europa; le tematiche politiche coinvolte, nonostante la somiglianza, non presentano alcun riferimento e/o collegamento con la realtà.

    Prova diretta

    In un recente evento serale, per i più curiosi ambientato in un aeroporto abbandonato, Activision ha voluto mostrare, in maniera finalmente giocabile, un paio di livelli della campagna single player ed alcune mappe della modalità multiplayer.
    I livelli giocabili, in realtà, erano quelli già mostrati in forma di footage in-game nelle varie conference (pre-E3 ed E3 2007) quindi non ci dilungheremo troppo sulla descrizione lasciando spazio al gameplay, di interesse sicuramente maggiore.
    E' comunque giusto specificare, per dovere di cronaca, che i livelli mostrati in forma giocabile sono stati due: quello dell'assalto alla nave in mezzo all'oceano, descritto ampiamente nella preview precedente e il primo rilasciato in assoluto, ovvero quello che mostra una missione di ripulitura ambientata in una cittadella diroccata medio-orientale.
    E' stato mostrato, infine, lo stesso livello che ha spopolato durante la conference E3 2007, proiettato su un mega schermo da 100 pollici e “ascoltato” tramite un sistema audio da concerto che ha contribuito a rendere quasi reale l'atmosfera della hall.

    Il gameplay di Call Of Duty 4 non si scosta dagli episodi precedenti ricalcando la struttura classica dell'FPS.
    Gli upgrade riguardano in primis la dotazione bellica, ampliata e modernizzata: oltre ai classici fucili d'assalto, shotgun, uzi e chi più ne ha più ne metta potremo contare su cariche al plastico, dotate di apposito detonatore, lanciamissili con funzione lock-on ed una serie di gadget alla Rainbow Six che daranno una mano consistente nel completamento degli obbiettivi fulcro, anche in questo capitolo, dell'avanzamento nella campagna (spalmata in una quindicina di livelli).
    Particolarmente interessante la presenza del mirino laser per il fucile d'assalto in dotazione di base; utilizzando il visore notturno, infatti, saranno visibili tutte le tracce laser facilitando la mira e rilevando un'eventuale presenza di ostili nelle immediate vicinanze.
    Ancor più interessante la possibilità, in alcune situazioni, di sparare attraverso le superfici di spessore non elevato; quest'opportunità sarà regolata da uno speciale algoritmo di natura molto complessa che regolerà la traiettoria e la forza cinetica di uscita dal foro, tenendo conto di parametri quali calibro dei proiettili, spessore della superficie, vicinanza alla stessa e materiale di composizione.
    A seconda di questo il gioco calcolerà la forza con la quale il bossolo impatterà il corpo del nemico e il danno che il colpo provocherà; questo elemento dona nuove possibilità al giocatore che, conoscendo il nascondiglio del nemico, potrà equipaggiare, qualora ne fosse in possesso, un'arma pesante e tentare l'uccisione attraverso la copertura che, nel peggiore dei casi, potrà anche essere distrutta.
    A questo proposito, in uno dei livelli provati, era possibile sparare alle ruote delle auto dietro le quali si nascondevano i nemici abbassandole e scoprendoli almeno in parte qualora fossero nascosti a dietro all'avantreno o del retrotreno.
    Il sistema di controllo è pressochè identico ai precedenti ed il sistema di mira risulta preciso e funzionale; la modifica più importante, in questo frangente, è stata l'inserimento della facoltà di abbassarsi fino a sdraiarsi a terra, offrendo così nuove possibilità tattiche specialmente quando saremo in controllo di un cecchino.
    L'intelligenza artificiale dei nemici e dei compagni di squadra ha subito dei pesanti rimaneggiamenti: i commilitoni non si butteranno più nella mischia abbozzando azioni in solitaria ma seguiranno rigorosamente gli ordini del più alto in grado, lavorando molto più spesso in maniera corale e coprendosi l'un l'altro quando necessario.
    Anche le forze nemiche, dal canto loro, reagiranno in maniera molto più intelligente ad ogni nostra mossa organizzando imboscate, sfruttando al meglio il campo di battaglia ed evitando di esporsi in maniera scellerata al nostro fuoco.


    La seconda parte della prova ci ha visti impegnati in alcune sfide multiplayer ambientate in due tra le mappe della versione finale, la prima ambientata in un deposito abbandonato e la seconda in un villaggio.
    Ciò che salta immediatamente agli occhi è l'ampiezza delle mappe, nelle quali, nella versione finale, potranno sfidarsi fino a 18 giocatori contemporaneamente; tutti questi scenari, proprio come nel single player, saranno estremamente interattivi ed aggiungeranno molta più varietà all'azione grazie ad un level design molto più curato, con una divisione in livelli funzionale al gameplay.
    Il primo passo da fare nella carriera militare online è la creazione di un soldato e la personalizzazione della sua dotazione: in questo frangente potremo decidere l'aspetto fisico, i dettagli della divisa, quali armi “primarie” (fucili d'assalto, mitra, fucili di precisione, shotgun) e “secondarie” (pistole) portare sul campo di battaglia ed, infine, quali granate e quali gadget equipaggiare.
    Finita questa prima fase saremo chiamati a decidere le skill da associare al nostro alter-ego, la vera novità atta a dare nuova linfa vitale al multiplayer: avremo a disposizione degli slot (3 all'inizio e 5 avanzando in grado) che ci consentiranno di associare diverse abilità contemporaneamente, aumentando l'efficenza del nostro beniamino sul campo di battaglia.
    Le abilità disponibili sono innumerevoli, dall'aumento della potenza dei proiettili e della loro capacità, più o meno elevata, di perforare le pareti all'aumento del livello di salute passando per l'oramai celeberrimo “Last Stand” che ci darà la facoltà, in punto di morte, di esplodere gli ultimi colpi per portare il nostro avversario nella tomba con noi oppure di suicidarci e non concedere la kill al nemico.
    Come precedentemente annunciato solo dopo una buona esperienza online e l'accumulo di esperienza potremo utilizzare combinazioni efficaci di skill; questa esperienza verrà accumulata semplicemente uccidendo i nemici e sarà calcolata secondo alcuni parametri caratterizzanti l'uccisione: ammazzare un nemico in uno scontro frontale varrà, ad esempio, 10 punti, con un bonus ulteriore per i colpi alla testa; eliminare un avversario di spalle, invece, varrà due punti dato che non richiederà moltissima fatica.
    La progressione avverrà, come già visto in Rainbow Six, per gradi militari sbloccando, man mano, armi, divise, gadget e abilità di sorta.
    Abbiamo appreso dalle parole degli sviluppatori che per la versione Xbox360 non ci saranno server dedicati come per PC ma, già dal nostro hands on, condotto via Xbox Live in match 6vs6, abbiamo potuto verificare la bontà del netcode che non presentava alcun problema di latenza o ritardo nei comandi; ovviamente il discorso è completamente diverso quando andiamo a spostare il problema sulle partite condotte a distanza intercontinentale che potremo valutare solo a Novembre, dopo l'uscita del prodotto.

    Anche in guerra l'occhio vuole la sua parte

    Il comparto tecnico, a partire da quello visivo, è ciò che impressiona di più nel neonato in casa Infinity Ward: i modelli poligonali dei personaggi sono modellati alla perfezione, particolareggiati e, soprattutto, diversi fra loro (niente più nemici o alleati fatti con lo stampino).
    Ogni volto presenterà le sue caratteristiche peculiari, vuoi cicatrici, vuoi rughe, barba dettagliatissima e quant'altro; i personaggi saranno dotati di un parco di animazioni facciali estremamente variegato che permette l'accurata riproduzione di una folta gamma di espressioni facciali, utili a donare un'atmosfera drammatica al contesto.
    Di alto livello risulta anche il parco animazioni, rinnovato per la maggior parte: finalmente i soldati mostreranno il contraccolpo nella parte del corpo dove avranno subito la ferita, senza accartocciarsi su se stessi come colpiti da una colica intestinale, cadranno su se stessi, una volta morti, in maniera molto più credibile e ricaricheranno l'arma estraendo un nuovo caricatore dall'apposita fondina.
    Texture e shader superficiali sono di altissimo livello ed, assieme ad effetti atmosferici (pioggia su tutti) e particellari (vento, polvere, fuoco), contribuiscono a ricreare un'atmosfera estremamente realistica e coinvolgente.
    In tale contesto anche la palette di colori, azzeccatissima, fa il suo lavoro, mescolando le tonalità fredde e ricreando alla perfezione la pesantezza e l'angoscia che un conflitto di tali proporzioni potrebbe realmente portare.
    Particolarmente impressionante ed a tratti cinematografica la scena in cui due cecchini, appostati tra l'erba alta, si vedono lentamente sorpassare da due carri armati seguiti da un drappello di truppe nemiche; fanno la loro parte, in questo caso, anche gli effetti sonori che riempiono letteralmente la stanza.
    Va sottolineato, inoltre, che, nonostante la presenza di moltissimi elementi ed effetti a schermo, il motore grafico non subisce rallentamenti di sorta; non ci sono nemmeno i problemi di tearing che affliggono molte delle produzioni di questa generazione.
    E' stata posta molta attenzione nella realizzazione di un comparto sonoro d'effetto, campionando il suono prodotto da ogni singola arma e ricreando una gamma immensa di effetti ambientali che riescono a ricreare l'esperienza del campo di battaglia a 360°.
    Ci è stato chiaramente dimostrato come, possedendo un buon impianto audio, COD4 si trasformi diventando quasi un altro gioco e regalando momenti di incredibile tensione.
    Prima di chiudere dobbiamo sottolineare che anche in multiplayer il comparto tecnico non cala dal punto di vista qualitativo, rendendo l'esperienza immersiva al 100%.
    Le versioni da noi testate sono state quelle PS3 ed Xbox360 che, tecnicamente, non presentano differenze se non l'aliasing leggermente più marcato in alcuni frangenti della versione Playstation 3.

    Portable Operations

    Quest'anno i ragazzi Infinity Ward non hanno tralasciato davvero nulla aggiungendo, alle versioni home e PC anche una versione portatile, in uscita in contemporanea su Nintendo DS, dello shooter più atteso dell'anno.
    Purtroppo non abbiamo potuto testare direttamente la versione giocabile ma siamo riusciti a “sbirciare” alcuni minuti di gameplay.
    Il personaggio è controllabile tramite la croce direzionale e la mira è affidata al touch screen (come i Metroid Prime Hunters); il fuoco è delegato al tasto dorsale sinistro.
    Premendo due volte sul touch screen è possibile attivare lo zoom per le armi che lo possiedano, mirando in maniera più accurata ma rallentando gli spostamenti; cliccando in basso o in alto sul d-pad è infine possibile accovacciarsi, sdraiarsi e rialzarsi.
    Tecnicamente risulta molto curato, grazie a modelli poligonali e texture di buon livello e, in particolare, grazie ad una gamma di effetti non facilmente ammirabili nelle recenti produzioni DS.

    Call of Duty 4: Modern Warfare Call Of Duty 4 ha tutte le carte in regola per competere per il titolo di miglior FPS del 2007: il gameplay è stato limato nei punti chiave che non avevano convinto, aggiungendo tutti gli elementi necessari a rendere next gen il prodotto. Il cambiamento di setting risulta quantomeno azzeccato ed il plot narrativo, seppur non troppo innovativo, risulta piuttosto interessante; Infinity Ward ha capito, insomma, che il momento di cambiare era arrivato e lo ha fatto in maniera superlativa. Se aggiungiamo un comparto tecnico da mille e una notte in tutti i comparti vediamo come la definizione di Killer Application calzi alla perfezione a questo gioco.

    Che voto dai a: Call of Duty 4: Modern Warfare

    Media Voto Utenti
    Voti: 1029
    8.6
    nd