E3 2013

First look Dead Rising 3

Il ritorno dell'apocalisse zombie in salsa rock'n'roll

first look Dead Rising 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando si lancia una nuova console ci vogliono diversi ingredienti perché tutto funzioni per il meglio. Senza allungare esageratamente il discorso possiamo dire che i principali sono le esclusive e le nuove IP. Microsoft, durante il suo Media Briefing odierno, ha dimostrato di avere le idee estremamente chiare, mostrandoci diversi "colpacci" in entrambi i reparti. Parlando di esclusive, in particolare, uno degli annunci più interessanti è stato quello di Dead Rising 3, in arrivo su Xbox One (in esclusiva) nel corso delle vacanze natalizie. Un generico "..will be released this Holiday" non è in realtà molto indicativo. Potrebbe tranquillamente significare che Dead Rising 3 sarà disponibile poco dopo il lancio, previsto per Novembre.
Quel che ha veramente importanza, in ogni caso, è che nella demo in game mostrataci, abbiamo riscontrato tutte le caratteristiche salienti della produzione Capcom Vancouver, ed anche molto di più.

Open World Zombie Apocalypse

Quando la demo si apre scopriamo immediatamente che in Dead Rising 3 non c'è spazio per la nostalgia. Nuova ambientazione (Los Perdidos - California) e nuovo protagonista (Nick Ramos) caratterizzano un videogame nel quale, nonostante il concept di base non cambi moltissimo, è la freschezza a farla da padrone.
Una freschezza che si manifesta immediatamente nelle caratteristiche di un'ambiente di gioco open world molto più vasto ed interattivo rispetto ai precedenti capitoli, "confinati" in Centri Commerciali più o meno vasti. Basta barriere, dunque: Nick Ramos dovrà affrontare la minaccia non-morta nell'intera cittadina di Los Perdidos. Si tratta di una novità messa in luce già nei primi istanti di gioco, quando Nick si trova ad affrontare, suo malgrado, tre diverse orde zombie in arrivo da tre direzioni differenti. Al nostro eroe, completamente in trappola, non resta che arrampicarsi su un camioncino provvidenzialmente incastrato tra due abitazioni, e quindi sull'irraggiungibile (per gli infetti) tetto di una delle stesse. L'esplorazione del mondo di gioco, seppur in maniera sicuramente moderata, si apre dunque ad una verticalità più spiccata rispetto al passato, garantendoci un certo livello di accesso ad ogni struttura nel nostro campo visivo. E, tanto per ribadire il concetto, giunto in cima il nostro buon Nick recupera una grossa pietra in cemento armato, che opportunamente utilizza per infrangere un lucernaio ed entrare indisturbato nell'abitazione.
Ma in Dead Rising, si sa, non si può quasi mai dirsi al sicuro; la totale assenza d'illuminazione all'interno della casa lo testimonia, così come i lamenti che sentiamo in sottofondo. Niente paura, suggeriscono Josh Bridge e Mike Jones di Capcom Vancouver: in Dead Rising 3 gli spunti per costruire armi di fortuna fioccano in ogni dove. E così, recuperando una pistola ed una torcia, Nick può facilmente costruire un'arma tattica, che gli consente d'illuminare i suoi passi e mirare con precisione alla testa degli zombie. L'assemblaggio, inoltre, avviene sul posto e senza bisogno di tavoli da lavoro, tanto per sottolineare l'immediatezza e il dinamismo che Capcom vuole instillare in quest'esperienza ludica. Ci vogliono i progetti in grado di suggerirci la componentistica da utilizzare, ma per il resto tutto si limita a pochi click in un menù a scomparsa che, una volta creato l'oggetto, lascia del tutto libera e pulita la visuale.

Tra le novità da segnalare anche la possibilità di sfruttare il proprio peso, tramite una carica, per sfondare le porte meno resistenti e per sbalzare i non-morti; per aggiungere un pizzico di profondità in più all'arsenale. La capriola verrà invece utilizzata per schivare i non morti più tenaci. Sbarazzatosi degli zombie all'interno dell'abitazione Nick si fa strada all'esterno sfruttando proprio la carica e sfondando la fragile porta sul retro; ritrovandosi però, ancora una volta circondato. La mole di infetti a schermo convince particolarmente: centinaia di avversari si accalcano in due grossi mucchi, mentre alcuni altri, maggiormente isolati, procedono qua e là con fare meno minaccioso. Per quanto il frame rate in occasioni come questa cali pesantemente (e si presentino anche fastidiosi episodi di tearing), non si può certo rimanere inerti di fronte ad una quantità tale di personaggi (singolarmente gestiti) a schermo, nonché all'ampio Field of View che ci permette di scorgere la via più sicura per passare attraverso l'orda. E' necessario tuttavia un diversivo, prima di proseguire: ennesima delle novità di Dead Rising 3 che ci mostra come armi ed oggetti possano essere sfruttati non semplicemente per offendere. Una pistola lanciarazzi è quanto serve a Nick per liberarsi la strada; così, dopo esser salito sul tettuccio di un'ambulanza poco distante, il nostro spara il razzo segnalatore, attirando decine e decine di zombie.
Nel marasma, e nella sessione successiva dove combattere a viso aperto con qualche non-morto, Dead Rising 3 mostra più di un'imperfezione a livello d'animazioni (in parte old gen) e mette in luce una serie di texture spesso poco definite; ma poco importa. Quel che conta è che il titolo Capcom mantiene in ogni suo frangente quel piglio giocoso ed esagerato che l'ha sempre contraddistinto, pur senza la presenza scenica del mitico Frank West. Poco dopo, proprio a questo proposito, il nostro beniamino si trova di fronte alla necessità di trovare nuove armi: ed è qui che la vera follia che abbiamo sempre riconosciuto al brand si scatena. Recuperato un martello ed una sega circolare, Nick può dar vita ad uno degli strumenti che abbiamo imparato a conoscere nel corso della saga, grazie al quale non solo lo spirito creativo del videoplayer può esprimersi al meglio, ma anche il gameplay riesce a trovare nuovi sbocchi. Animazioni dedicate e qualche instant kill particolarmente truce aggiungono layer di profondità ad un sistema di combattimento che riprende con alte probabilità la filosofia minimale ed altamente accessibile dei predecessori, mantenendo la possibilità di concatenare attacchi "primari e secondari" e di lanciare gli oggetti addosso ai non-morti.
Tagliato a metà con un tiro preciso l'ennesimo infetto Josh e Mike decidono di farci saggiare una delle feature maggiormente espanse rispetto ai primi Dead Rising: la guida. In Dead Rising 3 potremo metterci al volante di ciascun veicolo funzionante, seondo quanto ci dicono: una facoltà da non sottovalutare vista la vastità davvero impressionante dell'ambientazione e la necessità, anche una volta giunti al sicuro, di recuperare viveri (idea scaturita dal recente ed ottimo State of Decay?). Una volta alla guida ci si rende immediatamente conto dell'estensione di Los Perdidos. Il nostro attraversa mezza periferia, schiantandosi e distruggendo vetrine e quant'altro in una sessione degna del miglior Carmageddon. I tenaci zombie, però, riescono anche in questo caso estremo ad essere una minaccia. Nella miglior tradizione di The Walking Dead, gettarsi, pur con una vettura, in bocca ad una mandria significa cercare problemi. La massa di infetti rallenta la potente muscle car, tanto che alcuni riescono ad aggrapparsi al cofano ed alle fiancate. Una brusca accelerazione, in uscita dal mucchio, riesce a scalzarne una buona parte, mentre quelli che rimangono si apprestano a sfondare parabrezza e finestrini innescando nuove meccaniche di gameplay in grado di dare ulteriore brio alla progressione. Questo passaggio a velocità sostenuta, ed il massacro zombie che sottende, mettono tuttavia in luce anche le imperfezioni a livello di collisioni ed un non ottimo schieramento di effetti particellari, con cui il team ha evidentemente dovuto fare i conti per sostenere l'ambientazione open world.
Tutto questo prima che Nick decida di imboccare una delle enormi freeway americane e schiantarsi contro un convoglio di veicoli abbandonato da chissà quanto. Il nostro è costretto ad uscire e il dev team ne approfitta per mostrarci l'ultima chicca di Dead Rising 3. Bridge estrae uno smartphone dal taschino e, sfruttando la connettività immediata tramite Smartglass, accede ad un particolare menù dal quale può richiedere diversi "aiuti". Opta per l'artiglieria pesante e qualche istante dopo sull'orda di non morti che separa il nostro dal centro cittadino si abbatte un'apocalisse infuocata. Epico!

L'hands off odierno dimostra chiaramente come gli intenti di Capcom Vancouver convergano tutti in una stessa direzione: rendere sempre più immediata, dinamica, divertente, spettacolare ed esagerata l'esperienza di Dead Rising 3. In una parola, nello spizzico di Next Gen offertoci quest'oggi da Microsoft, questo si traduce in Open World. Quello di Dead Rising 3 è, in effetti, uno Zombie Game Open World alla massima potenza, dove il giocatore sarà libero di affrontare la minaccia fuggendo attraverso gli edifici alla ricerca di sostentamento, presentandosi a viso aperto imbracciando il più strano degli accrocchi o devastando le orde zombie alla guida di questo o quel veicolo. Una produzione eclettica, perfetta per iniziare in maniera spumeggiante una Next Gen che all'improvviso ha preso, ai nostri occhi, tutta un'altra connotazione.

Dead Rising 3 A fronte di un’ambientazione open world come se ne sono viste pochissime negli ultimi anni ed una serie di possibilità ad ora vastissima, poco importa se una serie di magagne tecniche non da poco affliggono una versione di Dead Rising 3 in uscita tra non oltre sei mesi. Forte della sua particolare leggerezza, di uno spirito esplorativo non comune e della sfacciataggine di chi può urlare in faccia alle richieste di “realismo”, Dead Rising 3 ci ha assolutamente convinto, presentandosi come uno dei titoli che attendiamo di più per questa Next Gen. Per saperne di più riguardo alla produzione Capcom Vancouver e a tutte le novità di questo E3 ai nastri di partenza, continuate a seguirci nel nostro completo coverage su Everyeye.it

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