TGS 2006

First look Devil May Cry 4 - Playtest al TGS 2006

La Next Generation vista dagli inferi

first look Devil May Cry 4 - Playtest al TGS 2006
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • iPhone
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Dopo un’interminabile attesa in coda davanti al booth Capcom, finalmente, siamo riusciti a mettere le mani sulla prima demo giocabile in assoluto del quarto capitolo della saga Devil May Cry.

    Innanzitutto dobbiamo precisare, per i fan storici della serie, che Nero, il protagonista di questo nuovo capitolo (Dante non sara’ infatti giocabile, per quel che ne sappiamo) non fa assolutamente rimpiangere l'eroe dei primi tre capitoli. Ne ricorda anzi, in tutto e per tutto, l’inconfondibile stile e il carisma.
    Per quanto riguarda il gameplay, pad alla mano, testare questa demo di DMC4 e’ stato un po’ come rigiocare a DMC3, con gli aggiustamenti al livello di difficolta’ gia’ apportati dagli sviluppatori nell’edizione speciale del terzo capitolo.

    Le differenze, come si puo’ facilmente immaginare, stanno nel parco mosse di Nero, che risulta, almeno parzialmente, diverso, specialmente per l’introduzione del Demon Fist (utilizzabile tramite tasto cerchio): una sorta di guanto dal quale Nero puo’ scagliare verso i nemici un artiglio infuocato, per trarli a se ed infierire ulteriormente sui loro corpi con spada e pistola. Questa possibilità permetterà di "catturare" al volo in nemici in aria, oppure sollevarli da terra per non lasciare agli avversari neppure un attimo di riposo (God of War ha fatto scuola: per certi versi questa opzione ci ha ricordato il gameplay del titolo Santa Monica).
    Sembra sparita, infine, la possibilita’ di trasformarsi in demone, caratteristica del Dante dei passati episodi di Devil May Cry: premendo il Devil Trigger (R1 in questo caso) assieme all’attacco (tasto triangolo) Nero effettua un paio di colpi piu’ potenti e veloci, tanto da essere contornati da un gradevole effetto blur.
    Una delle novità di rilievo è la possibilità, in alcune zone, di ruotare la telecamera a proprio piacimento. Finalmente, nei casi in cui gli scontri prendano luogo in ampi spazi, grazie all'analogio destro si potrà modificare l'angolo dell'inquadratura, in modo da avere una precisa coscenza della posizione di avversari e dell'eroe principale. Nella demo restano alcune porzioni a "sceneggiatura predeterminata", in cui si incappa nel solito problema della serie. Siamo comunque ben lieti di notare che l'impegno degli sviluppatori sia orientato verso la risoluzione dei tipici problemi dell'action game di vecchia concezione.
    A metà tra porting e innovazione, lo stile del gameplay non e’ comunque cambiato, il che non puo’ che farci piacere: quello che per una manciata di minuti abbiamo avuto tra le mani e’ il solito, pazzesco Devil May Cry, con le interminabili combo di spada, pistola e guanto demoniaco, e la classica valutazione delle combo a seconda dei colpi portati e dei danni ricevuti.

    Andando ad analizzare il comparto tecnico, per quel che e’ ora possibile, il titolo Capcom entra a pieno merito nella schiera di titoli Next Gen di un certo livello.
    Considerando il livello di avanzamento della versione giocata non possiamo che attenderci grandi cose da questo prodotto, che gia’ presenta un’ottima definizione a livello di personaggi in movimento e fondali e delle animazioni davvero molto curate. Un'abilità di sviluppo che che gli sviluppatori Capcom ci avevano gia’ dimostrato nelle precedenti versioni di DMC.

    A malincuore invece abbiamo accolto la notizia che, nemmeno in questa versione Next Gen, e’ stata data importanza all’interattivita’ con gli elementi degli scenari (ceh per altro, per quanto visto sullo showfloor, non risultano troppo ispirati): tutto cio’ che possiamo distruggere sono una manciata di casse e barili sparsi qua e là nei livelli, e adibiti al ritrovamento di sfere extra, che -esattamente come nei precedenti DMC- stanno alla base del potenziamento delle armi e dell’acquisizione delle abilita’.
    Con nostro sommo rammarico dobbiamo saltare a pie’ pari la parte riguardante il comparto sonoro: nonostante ci fossero state date delle cuffie durante gi attimi di gioco, la confusione attorno era talmente tanta da non riuscire comunque a sentire nulla che provenisse con chiarezza dal gioco.
    Chiudiamo dunque con una chicca, dedicata soprattutto ai fan della saga: alla fine della versione giocabile mostrata si giunge al cospetto del primo boss, un demone infuocato che occupa tutto lo schermo. E stiamo parlando di una quarantina di pollici...

    Devil May Cry 4 Da quel poco che abbiamo potuto vedere, l’unica cosa che ci viene spontanea da dire (perdonate la frase fatta), è che questo Devil May Cry è azione pura e Next Gen a tutti gli effetti. Sebbene il quarto episodio della serie non si discosti dagli stilemi propri del precedente capitolo, siamo convinti che la scelta conservatrice di Capcom sia piuttosto adeguata. La nuova piattaforma ha portato a DMC una velocità superiore, un parco mosse più ampio, elevando quindi l'offerta di DMC ai massimi livelli. Insomma, DMC 4 ci è sembrato, in potenza, quello che Dante avrebbe voluto essere e non ha potuto. Per le innovazsioni ci sarà spazio nel quinto capitolo che, siamo sicuri, arriverà. Per il momento la sicurezza di avere un buon action game (in attesa di God of War 3) sulla neoconsole Sony, ci ha tranquillizzato e reso piuttosto felici. E proprio il caso di dire, citando la chiusura della demo, “See you in hell!”

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