GC 2007

First look Fracture

Parola d'ordine: modellare l'ambiente a proprio piacimento

First look Fracture
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Reinventare l'azione

    Nonostante non siano state molte le novità presentate a questa Game Convention, parecchie sono state le conferme ma soprattutto le sorprese che ci hanno lasciato completamente spaesati.
    Siamo in un'era videoludica dove, specialmente in shooter ed action game, l'innovazione passa spesso -quasi sempre- per il donare la massima varietà possibile al gameplay, al giocatore quanta più libertà d'azione possibile e ricreare atmosfere cinematografiche agendo sull'impatto grafico, sul motore fisico ed aumentando il livello di interazione con le infrastrutture.
    Siamo appena entrati nella Next Generation ma già i prodotti sembrano scopiazzarsi tra loro, suscitando, da un po' di tempo a questa parte, poche emozioni ai giocatori che si sentono come stessero guardando tanti cloni vestiti in maniera diversa.
    Nel 2008 le cose, almeno per alcuni punti di vista, potrebbero cambiare: due software house sono in dirittura d'arrivo nello sviluppo di due progetti, profondamente diversi ma stupefacenti in egual misura.
    Se Saber Interactive assumerà il controllo del tempo grazie al suo impressionante Timeshift, Day 1 Studios avrà totale potere sullo spazio e rivoluzionerà il concetto stesso di interazione con l'ambiente circostante.d
    Fracture, titolo presentatoci a porte chiuse questa mattina, è un third person shooter con un gameplay totalmente innovativo, basato completamente sulla modellazione dell'ambiente circostante a favore del giocatore.
    Il prodotto, verrà distribuito a Activision ed uscirà nell'estate del 2008.

    Storyboard hollywoodiano

    Fracture è ambientato in un futuro lontano, più precisamente nel 2161, dove la ricerca tecnologica e lo sviluppo di della genetica applicata all’essere umano hanno raggiunto livelli di perfezione inimmaginabile.
    Nel 2110, addirittura, alcuni scienziati varano un progetto denominato Humanity 2.0, creando una razza superiore grazie alle sopraccitate implementazioni nel DNA; dopo diversi errori commessi dagli scienziati e la conseguente nascita di bambini fisicamente e intellettualmente menomati, la ricerca genetica viene abolita nel 2112.
    Passano pochi anni e alcuni sconvolgimenti climatici portano ad un repentino innalzamento delle acque, inondando buona parte degli Stati Uniti e lo stato del Nord America viene diviso in due: da una parte, sulla East Coast, una società dedita alla ricerca di nuove tecnologie volte a modificare la conformazione tettonica del terreno; dall’altra, sulla West Coast, una comunità scientifica specializzata in ricerche genetiche.
    La prima si allea con l’Europa, formando la Atlantic Alliance; la seconda, con l’oriente e la Russia costituendo così la Republic of Pacific.
    Questa guerra fredda futuristica culmina con il scoppiare di una guerra vera e propria, dove soldati tecnologicamente attrezzati e geneticamente modificati si scontrano in uno scenario apocalittico. “Cambia il terreno, cambia la storia del mondo”, annunciava in conclusione il filmato.
    In questo setting apocalittico impersoneremo un soldato cresciuto, sin da quando rimase orfano, nell'esercito, affinando così tutte le abilità tattiche e di combattimento; Mason Briggs, questo il nome del nostro eroe, è un esperto in demolizioni che milita nella Atlantic Alliance.
    Durante la campagna in single player ci addentreremo nelle trama approfondendo, pian piano, le cause del conflitto e la storia personale del nostro alter-ego.

    Dalle profondità del terreno

    Come anticipato Fracture fonda il suo gameplay sulla capacità del giocatore di modificare l'ambiente circostante, offrendo in questo modo diverse alternative per portare a termine le missioni. Se l'arsenale di fuoco sarà abbastanza classico (fucili d'assalto, shotgun, lanciarazzi e molto altro) la vera innovazione risiede nella dotazione di "granate" molto particolari in grado di generare veri e proprio "disastri ambientali ". Esse saranno sostanzialmente di quattro tipologie e ciascuna genererà un particolare effetto sul terreno: le granate “Tectonic” produrranno uno smottamento capace di innalzare dei piccoli avvallamenti partendo da qualsiasi superficie terrena, creando quindi efficaci coperture provvisorie o ponendoci ad un livello più riparato per aprire il fuoco; le granate “Subsonic” causeranno l'effetto contrario distruggendo il terreno dall'interno e creando piccole depressioni utili a superare bassi ostacoli o far crollare strutture già di per se pericolanti.
    Le granate “Vortex” ricordano molto da vicino l'attacco speciale “Black Hole”, ammirato in The Darkness: sono infatti capaci di ricreare un vortice che coinvolgerà tutto ciò che sta nel raggio d'azione della bomba e schiacciarlo; grazie a queste granate, inoltre, sarà possibile creare una vera e propria apocalisse: lanciando un missile al loro interno, la deflagrazione unita allo schiacciamento spaziale, creeranno un effetto infernale, infierendo una caterva di danni ai malcapitati.
    Le “Spike” innalzeranno alti pilastri di pietra utili per raggiungere aree altrimenti inaccessibili oppure per creare delle perfette postazioni da cecchino; ogni arma da fuoco, inoltre, avrà fuoco primario (proiettili normali) e secondario (effetti tellurici).
    Tra questi effetti i più rimarcabili sono una sorta di "Tremor" che si intrufola nel terreno ed esplode sotto ai piedi del nemico e la possibilità di creare una sfera di pietra da scagliare ai nemici accorpando i detriti presenti nell'area circostante.
    L'utilizzo di queste armi è comunque ben più vasto, come abbiamo potuto ammirare con i nostri occhi direttamente dalla presentazione: nella missione in questione l'obbiettivo è distruggere delle mitragliatrici di posizione, protette all'interno di specifici edifici da enormi barriere energetiche.
    Mason, anzitutto, si fa strada tra i nemici creando alcuni avvallamenti per garantirsi un'efficace copertura, in seguito, adocchiata una buca superficiale, utilizzando una granata Subsonic, il nostro eroe si apre la via all'interno dell'edificio, eliminando con shotgun e fucili d'assalto quanti gli si parino di fronte.
    Arrivato al luogo d'ubicazione della torretta, per non sprecare ulteriori munizioni, Mason utilizza una granata Tectonic, elevandola a livello della barriera energetica e facendola esplodere grazie all'urto e all'elevata carica energetica della protezione.
    Completata la prima parte della missione il nostro eroe si appresta a raggiungere la seconda base eliminando grazie al “Vortex” un gruppetto di nemici appostati poco più in là; arrivato a destinazione distrugge anche la seconda torretta (questa volta utilizzando il fucile) e si dirige verso un'enorme astronave in procinto di atterrare e scaricare ulteriori truppe ostili, ponendo fine alla dimostrazione.
    L'IA dei nemici risulta già ad uno stadio accettabile: gli ostili si riparano, agiscono di squadra e tentano di stanarci utilizzando razzi e granate.

    Online è meglio!

    Oltre al single player, mostratoci da un'addetta ai lavori, Activision ci ha dato la possibilità di provare in prima persona la modalità versus del multiplayer dell'ultimo nato in casa Day 1 Studios, in cui la fazione Atlantica affronta quella Pacifica.
    L'obbiettivo era unicamente eliminare quati più nemici possibile, rimanendo in piedi quanto più possibile e sfruttando le caratteristiche telluriche e non delle armi; particolarissimo l'effetto patito quando si vene feriti: il la visuale si tinge di rosso e diventa sfocata ed il suono ovattato, massimizzando la sensazione di confusione, pericolo e perdita dei sensi.
    Abbiamo potuto provare solo una mappa, ambientata in una futuristica Alcatraz, interamente distrutta ed adatta, proprio per questa ragione, a regalare un'esperienza coinvolgente negli scontri tra giocatori umani.
    In realtà, date le caratteristiche dell'armamentario disponibile in Fracture, completamente presente anche nel multi, rendono la quantità di mappe potenzialmente infinita dato che la malleabilità del terreno produce deformazioni casuali ad ogni occasione, rendendole, di volta in volta diverse.
    Il match in cui siamo stati coinvolti era un 6vs6 ma è probabile che nella modalità definitiva possano giocare assieme un numero maggiore di persone.
    E', infine, importante sottolineare che il gioco mantiene, anche online, tutti i dettagli del single player senza perdere in frame rate; per il momento abbiamo notato un leggerissimo calo di frame rate in alcune situazioni concitate ma, essendo il gioco ben lontano dal lancio, siamo sicuri il problema verrà risolto ed il netcode reso stabile.

    Visivamente superlativo

    Tecnicamente Fracture è ad un livello ben più alto rispetto a quel che ci si aspetterebbe venendo a conoscenza del basso livello d'avanzamento e della data d'uscita, fissata a quasi un anno da ora.
    I modelli poligonali, le texture e gli shader superficiali sono di buona fattura e rendono già in maniera credibile e soddisfacente le ambientazioni e le atmosfere post-apocalittiche che caratterizzano il setting del gioco.
    Va sottolineata la grande profondità di campo che ogni scorcio del panorama offre, grazie soprattutto agli ottimi effetti grafici (luce e sfocatura su tutti) che danno un tocco estremamente suggestivo al complesso visivo.
    Molto buoni anche gli effetti particellari, in particolare fumo, polvere e fuoco che, già a questo stato di sviluppo, garantiscono una sensazione di coinvolgimento vista in poche altre produzioni spacciate per capolavori di questa generazione.
    I limiti della build sono, probabilmente, relegati alle animazioni ed al framerate: i personaggi possiedono un parco animazioni ancora non completo, seppur queste poche siano legate, frame dopo frame, in maniera estremamente fluida; il framerate, quando l'azione è concitata e ci sono numerosi effetti o elementi a schermo non è stabile e denota pesanti cali.
    Sottolineamo infine alcune “chicche” presenti nel gameplay footage mostratoci: sparando alle diverse parti del corpo, ad esempio, i nemici si contorgono e cadono a terra in maniera leggermente diversa, cadendo al livello sottostante quando vicini ad un parapetto o ad una sporgenza.
    Lo sfruttamento dei dislivelli e delle immense possibilità date dall'interazione ambientale rende il level desing di Fracture estremamente interessante in quanto vario e imprevedibile ma, soprattutto, votato a rinfrescare ciclicamente il gameplay nel corso dell'avventura.
    Anche il comparto audio, anche se castrato da un impianto composto da un ottimo amplificatore (Harman Kardon) e un set di casse che violenta l'ascolto (Creative mini), è molto convincente: dai rumori delle armi al frastuono prodotto dalla modellazione del terreno tutto risulta assolutamente realistico.

    Fracture Fracture, è uno dei titoli più promettenti del 2008 dato che, nonostante faccia parte di un genere fin troppo abusato, possiede delle idee innovative ed interessanti che vanno a caratterizzare un gameplay vario ed affascinante. A questo dobbiamo aggiungere un reparto tecnico (soprattutto visivo) di ottima caratura che già traspare dalla analisi di questa prima demo; a questo punto manca solo l'effettiva conferma dello storyboard che, per ora, sembra un po' troppo scontato visto che coinvolge est ed ovest in una guerra fredda (e poi sul campo) del terzo millennio. Le sfaccettature e i retroscena nascosti potranno però rendere questo plot appena affascinante una storia di grande interesse dando ulteriore prestigio ad un titolo dalle grandi aspettative. Per ora non resta che aspettare nuovo materiale in-game per confermare o eventualmente smentire le nostre parole.

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