TGS 2017

Left Alive: Anteprima dell'erede spirituale di Front Mission

Square Enix presenta l'erede spirituale di Front Mission: un survival shooter a bordo di mech con l'art design firmato da Yoji Shinkawa.

first look Left Alive: Anteprima dell'erede spirituale di Front Mission
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Chissà se Square Enix era veramente pronta ad annunciare Left Alive sul palco della conferenza Sony che ha anticipato l'apertura del Tokyo Game Show 2017. Un teaser trailer alquanto corto e poco rifinitoin post-produzione ha fatto da preambolo ad una tripletta di mech volanti, seguiti dall'inconfondibile tratto di Yoji Shinkawa. Nessuna informazione pregnante in conferenza, solo un virgolettato degli sviluppatori apparso sulla rivista Famitsu del giorno dopo.
    Sappiamo ancora poco di Left Alive e francamente non tutte le informazioni appaiono esaltanti. La grafica povera intravista nel teaser, il character design fotocopia di Metal Gear (per alcuni è un plus, ma davvero un artista del calibro di Shinkawa non riesce a variare il suo stile?) e soprattutto l'evoluzione shooter del gioco di ruolo Front Mission ha già visto una pessima incarnazione con Front Mission Evolved, su Xbox 360 e Playstation 3 nel 2010.
    In attesa che Square Enix ci dimostri l'ambizione dietro questo progetto, che può strizzare l'occhio agli acquirenti di NieR Automata, scopriamo le informazioni preliminari trapelate in questi primi giorni di Tokyo Game Show.

    Mecha Russia

    Left Alive è in ogni caso un nuovo brand per Square Enix, con tanto di Tradermark registrato. Piuttosto mitigata la parentela con la saga ruolistica Front Mission, de facto abbandonata nel 2005 e pressochè sconosciuta in Occidente. Affermare che i suoi eventi narrativi si pongono a cavallo tra il quinto episodio (uscito su Playstation 2 dieci anni or sono) ed il nefasto Front Mission Evolved non dirà nulla a quasi tutti voi...
    Tanto vale riscrivere da zero il franchise e virare verso lo sparatutto survival come genere e Metal Gear Solid come atmosfere e ispirazione artistica. La trama, infatti, si svolge in Russia in un futuro piuttosto vicino al nostro a giudicare dalle architetture: il giocatore prenderà il controllo di 3 personaggi, gli stessi disegnati nell'illustrazione ufficiale a corredo di questo articolo.

    Le loro fattezze ci ricordano quelle di un veterano consumato dalla guerra (potrebbe rassomigliare all'Harrison Ford dell'imminente Blade Runner 2049), di una ragazza disillusa ma fedele al proprio dovere (indossa quello che sembra un berretto da poliziotta) ed un ragazzo giovanissimo, volitivo e quasi sicuramente dotato di un talento naturale verso la guida dei mech. Proprio così, antipatico come il Shinji Ikari di Evangelion...
    All'incirca attorno al 2150, gli sviluppatori si immaginano il pianeta Terra ridotto a un colabrodo da quella che potrebbe essere una Terza Guerra Mondiale - nucleare ovviamente - che lo ha devastato e reso invivibile. Il fatto che all'orizzonte si vedano solo mech può voler dire che solo coloro che avevano accesso a questi bestioni robotici sono sopravvissuti e che i pochi superstiti si contendono con la forza le scarse risorse disponibili. Gli sviluppatori definiscono Left Alive come un action shooter dotato di una pregnante componente survival, che quasi sicuramente sfocerà in un crafting spinto volto a garantire la sopravvivenza dei 3 piloti ed il potenziamento dei rispettivi mech, denominati Wanzer. Quest'ultimi sono robottoni tipici della serie Front Mission, il cui nome deriva dalla crasi tra Walking e Panzer (armatura in tedesco): alti più di 5 metri e pesanti 25 tonnellate, si compongono di 2 braccia, altrettante gambe e un corpo a unire il tutto, ospitare il pilota e sorreggere il tipo di arma prescelta.

    Il fatto che ogni Wanzer sia costituito da 4 parti indipendenti (gambe, corpo e 2 braccia) ha determinato nei precedenti episodi (forti di una spiccata componente JRPG) che ciascuno di essi vantasse statistiche, skill tree e computo dei danni separato: ci piacerebbe che Left Alive ereditasse quantomeno la possibilità di far evolvere in maniera a sé stante ciascuna componente del mech, fondando la crescita di livello su punteggi differenti che poi sfocino in abilità differenti.
    Sembra una cosa banale, ma il rischio è che in nome dell'accessibilità non si faccia nessuna distinzione tra le diverse parti del mech e si proponga al giocatore uno skill tree unico, che in un solo colpo potenzi braccia, gambe, cockpit e armamento. Il gioco avrà sì una componente online, ma sarà marginale rispetto all'esperienza single player, che quindi avrà una spiccata componente cinematica, esplorativa e narrativa. Ci sarà un finale unico all'avventura, nonostante la trama offrirà molteplici percorsi e scelte al giocatore, tali da garantire una certa libertà di decisione ed una discreta rigiocabilità.
    Non abbiamo dubbi che il titolo Square Enix saprà catturare lo spirito e l'essenza dei robottoni giapponesi, visto il dream team di sviluppo capitanato da veterani di videogiochi e mech. Il produttore è Shinji Hashimoto, personaggio chiave di Square Enix che ha messo in piedi dietro le quinte i carrozzoni dei Final Fantasy dal VII in poi, oltre che mettersi d'accordo con Disney Japan per sviluppare il primo Kingdom Hearts: è lui, però, che dopo un passato nel giocattolo in Bandai, propose a Square appena arrivato nel 1995 di realizzare un JRPG a base di robottoni. Proprio quel Front Mission, da cui prende ispirazione Left Alive. Suo braccio destro, nonché director, è Toshifumi Nabeshima, colui che in maniera speculare ha dato i natali e portato avanti (anche nei recenti momenti difficili) in From Software la serie di Armored Core.

    Non sappiamo chi si occuperà della colonna sonora, mentre ben conosciamo i 2 graphic designer: il primo è Yoji Shinkawa, artista rappresentativo di Metal Gear e collaboratore assiduo di Hideo Kojima, che in Left Alive curerà presumibilmente il design dei personaggi umani; il secondo, invece, è Takayuki Yanase, mecha designer di professione, dal momento che nel corso della sua carriera ha disegnato sempre e solo robottoni sia nel mondo degli anime (Gundam, Full Metal Panic, EUREKA Seven, Ghost in the Shell), sia nel mondo dei videogiochi (Metal Gear Solid, l'arcade Steel Chronicle, Xenoblade Chronicles X).
    Se Square Enix ci mette il grano che promette di investirci ed il pool di veterani di cui sopra ci aggiungono il talento e l'esperienza che posseggono, potrebbe nascere un videogioco decisamente promettente, magari capace di riportare in auge in tutto il mondo il peculiare sotto-genere dei videogiochi a base di robottoni giapponesi.

    Left Alive Left Alive è a metà lavorazione. Sarà pubblicato nel corso del 2018 su Playstation 4 e PC via Steam. Il titolo si rifà al gioco di ruolo Square Enix Front Mission, ma solo ufficiosamente, siccome difatti si tratta di un'esperienza completamente nuova: nuova nello stile grafico, perché trae spunto da Metal Gear Solid, soprattutto grazie al coinvolgimento artistico di Yoji Shinkawa, e nuova nel gameplay, perché ambisce a coniugare i survival shooter con un efficace struttura narrativa single player organizzata a missioni. Difficile che la casa di Final Fantasy riveli ulteriori informazioni nel corso del Tokyo Game Show: non ci resta che aspettare i prossimi mesi per avere tra le mani qualcosa di maggiormente concreto, sebbene l'uscita risulti comunque abbastanza vicina in termini temporali.

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