First look Lord of the Rings: Conquest

Prime informazioni sul nuovo titolo di Pandemic

First look Lord of the Rings: Conquest
Articolo a cura di
Disponibile per
  • DS
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Un anello per domarli

    Il periodo primaverile è notoriamente quello più florido dal punto di vista di nuovi annunci da parte di tutte le software house: complice la chiusura dell'anno fiscale in America (datata 31 marzo) il bimestre aprile-maggio porta con sé un vero e proprio sbocciare di conferenze stampa ed eventi per mostrare alla stampa ed al pubblico titoli più o meno nuovi (dal punto di vista di brand e franchise) in lavorazione presso i propri studi. All'appuntamento non poteva mancare ovviamente Electronic Arts che, per bocca del suo amministratore delegato John Riccitiello, ha illustrato la line-up che dovrebbe invadere i negozi di tutto il mondo da qui sino al prossimo 2009. Fra i tanti annunci snocciolati dal buon John è balzato alla nostra attenzione lo sviluppo di un nuovo titolo basato sull'universo de "Il signore degli anelli" (il capolavoro della letteratura fantasy di Tolkien, riadattato in versione cinematografica tramite la trilogia di Peter Jackson) da parte di Pandemic, software house resasi famosa al pubblico per aver realizzato titoli del calibro di Full Spectrum Warriors e i due Star Wars: Battlefront.

    Usa la forza, Aragorn!

    Se il comunicato stampa recante l'annuncio dello sviluppo di questo LOTR: Conquest era estremamente stringato e scevro di elementi di discussione, ben più interessante si è rivelata la lunga intervista rilasciata per i media d'oltreoceano da Eric "Giz" Gewirtz, direttore generale dei lavori sul titolo. Dal punto di vista del gameplay, ha dichiarato Gewirtz, i ragazzi del team si sono basati essenzialmente sul già citato Battlefront (con le ovvie differenze per quel che concerne l'arsenale e la generale dotazione bellica dei personaggi). Conquest sarà essenzialmente un action "hack'n'slash" durante il quale il giocatore dovrà farsi largo attraverso tutte le battaglie campali narrate nei tre libri per arrivare allo scontro con il signore delle tenebre Sauron e restaurare l'epoca di pace e prosperità che contraddistingueva le Terre di Mezzo prima del risveglio del re del male. Accanto però agli scenari "classici" come Minas Tirith, le miniere di Moria e Colle Vento, i ragazzi di Pandemic si sono concessi alcune licenze poetiche, inserendo nella loro ultima fatica sia delle locazioni descritte solo da Tolkien (e quindi omesse da Peter Jackson nella trasposizione su pellicola), sia scenari totalmente nuovi: Gewirtz cita emblematicamente la fortezza di Minas Morgul (conosciuta anche come Minas Ithil, ila città controllata dai Nazgûl) come esempio delle novità introdotte dai ragazzi del team di sviluppo. L'altra interessantissima novità inserita in Conquest sarà quella di poter scegliere se scendere in campo sotto i vessilli di Sauron e Saruman, cercando così di sovvertire le sorti della storia a noi conosciuta e fare scendere definitivamente l'oscuro alone del terrore sulle Terre di Mezzo. Spostando invece la nostra attenzione dagli scenari ai personaggi selezionabili durante l'avventura, i ragazzi di Pandemic metteranno a disposizione del giocatore quattro differenti classi, ciascuna contraddistinta dalle proprie abilità: guerriero, mago, esploratore, arciere. Sotto questo punto di vista Conquest sembrerebbe attingere a piene mani dalla più classica tradizione dei giochi di ruolo: avremo così un guerriero forte e resistente ma limitato nell'uso di magie e di armi a lungo raggio, un mago gracile per quel che concerne i punti ferita, ma letale nell'utilizzo delle sue arcane conoscenze, l'arciere infallibile sulle lunghe distanze, ma poco temibile nel corpo a corpo ed un esploratore agile e veloce in grado di sorprendere il nemico e finirlo con delle letali mosse. In merito al sistema di combattimento, Gerwitz ha affermato di essere al lavoro per poter mettere a disposizione dei videogiocatori uno schema di movimenti/combo/mosse speciali in grado di unire sia facilità ed immediatezza che profondità e tecnica: ogni classe avrà come già detto i propri bonus e malus rendendo così differenti gli approcci da prendere in battaglia. Quasi a voler enfatizzare questo aspetto, il buon John ha preso come esempio la possibilità, nel caso di morte prematura durante una missione, di cambiare personaggio per permettere al giocatore di adottare una diversa strategia in base alle qualità del suo alter ego digitale. Gli aficionados della serie però non devono scoraggiarsi in quanto sarà possibile in determinate circostanze (purtroppo non rivelate in sede di intervista) vestire i panni di tutti gli eroi più emblematici: Aragorn, Gandalf, Legolas ma anche Sauron, Saruman e persino un letale Barlog faranno la loro comparsa mettendo in bella mostra tutta la loro forza. Questi personaggi speciali saranno né più né meno che le controparti "ipervitaminizzate" delle testè citate classi, tuttavia presenteranno ovvi miglioramenti ed una maggiore varietà di attacchi. Tutto questo abuso di potenza verrà però controbilanciato da una limitato tempo d'uso: un po' come accadeva in Battlefront II, infatti, il quantitativo di energia dei quali saranno dotati gli eroi andrà diminuendo col tempo. Una volta esaurita anche l'ultima stilla della preziosa barra vitale torneremo a vestire i panni ben meno noti del personaggio scelto inizialmente; l'unico modo per poter prolungare la presenza sul campo di Aragorn e compagnia sarà quello di essere il più attivi sul campo di battaglia, uccidendo nemici ed effettuando il maggior numero di combo e mosse speciali.
    Non dovremo fortunatamente portare da soli la croce sulle spalle durante le missioni: saranno infatti presenti tutta una serie di unità di fanteria che ci daranno la possibilità di respirare fra un fendente e l'altro. Questi eserciti non saranno sotto il nostro controllo diretto, tuttavia verranno influenzati dalle nostre abilità sul campo: più saremo decisi ed implacabili, più efficienti e letali esse diverranno. Oltre ai normali soldati potremo contare su diversi mezzi d'assalto come catapulte, arieti, balestre e tutta una serie di creature, più o meno mitiche, che assurgeranno al compito di cavalcature (sia terrestri che volanti).

    L'unione fa la forza

    Dopo aver a grandi linee illustrato cosa dovrebbe presentarsi agli occhi dei giocatori che intraprenderanno lo story mode di Conquest, l'attenzione di Gewirtz si è spostata all'enunciazione delle modalità in preparazione per tutti gli amanti del gioco online. Sotto questo punto di vista il team di programmazione sembrerebbe essersi orientato verso le più classiche opzioni multiplayer: conquista il territorio, cattura la bandiera, deathmatch fino a sedici giocatori (sia normale che in versione "eroica", vale a dire con la possibilità di utilizzare i personaggi speciali presenti anche nella modalità storia) ed infine il "Ring Bearer" (letteralmente portatore dell'anello), nella quale un giocatore vestirà i panni di Frodo impegnato a sfuggire dagli altri partecipanti alla partita i quali, a loro volta, cercheranno di strappare dalle mani dell'hobbit il potentissimo manufatto. Nel caso uno degli inseguitori dovesse portare a buon fine la cattura, questi diventerà automaticamente il nuovo Frodo, passando così da cacciatore a preda. Dulcis in fundo saranno presenti una modalità libera (nella quale potremo scegliere di rigiocare uno qualsiasi dei livelli affrontati nello story mode) e l'oramai immancabile cooperativa (sia offline che online).

    Work in progress

    Se dal punto di vista del gameplay, della descrizione narrativa e del sistema di combattimento i Pandemic sono stati sin troppo generosi di informazioni, ben poco si è potuto ammirare per quel che concerne il lato strettamente tecnico di Conquest. Dai primi scatti mostrati sembrerebbe che il lavoro abbia già intrapreso una buona strada soprattutto per quel che concerne la caratterizzazione di scenari e personaggi, dando la sensazione di aver colto in pieno le atmosfere narrate da Tolkien.
    Ancora ingiudicabile invece la qualità generale di grafica e sonoro, per i quali aspettiamo ulteriori informazioni e materiale da parte della software house americana.

    The Lord of the Rings: Conquest Ci auguriamo vivamente che questo Lord of the Ring: Conquest riesca a mantenere tutte le buone promesse snocciolate in sede di presentazione riuscendo così a colmare un vuoto, quello degli action/slash'em, non ancora colmato da altri prodotti. Dopo i fallimenti di titoli come Viking e Kingdom Under Fire: Circle of Doom non ci resta dunque che aspettare con le dita incrociate la prossima primavera 2009, data prevista per il rilascio di Conquest su Xbox 360, Playstation 3, Nintendo DS ed Home computer.

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