E3 2009

First look Mass Effect 2

Primo sguardo in assoluto al secondo episodio della trilogia Mass Effect

First look Mass Effect 2
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Poche produzioni, negli ultimi anni, hanno saputo produrre, sulla critica e sul pubblico, un effetto come quello di Mass Effect.
    Il titolo BioWare ha rappresentato davvero un punto di svolta per quanto riguarda gli standard qulitativi degli RPG (o se vogliamo Action-RPG) all'occidentale, presentando una trama degna di un best seller, un sostrato esplorativo enorme, una recitazione digitale magistrale, un doppiaggio (parliamo della versione in lingua originale) professionale di tutti i dialoghi presenti nel gioco ed un comparto tecnico -seppur con qualche riserva- eccezionale.
    Le uniche lamentele, quando ci sono state, hanno toccato il non certamente perfetto sistema di combattimento, reo di una certa lentezza e macchinosita' unita all'imprecisione del sistema di mira, non completamente adatto ad una fase del tutto simile ad un action in terza persona.
    BioWare ha raccolto ogni genere di feedback e, passando sotto l'ala protettiva di Electronic Arts, si sta preparando a dare alla luce Mass Effect 2, vero e proprio seguito di quella che pare dover essere una trilogia dichiarata.
    In una Los Angeles coperta da nubi poco auguranti abbiamo assistito alla prima dimostrazione del gioco, svoltasi rigorosamente a porte chiuse.

    Evoluzione

    E' doveroso, in primis, qualche dettaglio sulla trama, sulla quale, tuttavia, gli sviluppatori non sono stati molto generosi.
    Il capitano Shepard non e' morto, questa e' la prima, importantissima, rivelazione di Mass Effect 2. Lo storico protagonista tornera' in un'avventura tinta di nero, cupa e molto, molto piu' brutale rispetto al passato.
    Il suo compito, secondo quando abbiamo potuto intendere dalle stringate parole dei ragazzi di BioWare, sara' quello di reclutare una squadra composta dai piu' pericolosi elementi della galassia per debellare una nuova minaccia alinena.
    Abbiamo poi appreso, attraverso una scena-spoiler che non vogliamo rivelarvi, che Shepard, secondo quali saranno le scelte del giocatore, potra' morire in questo secondo capitolo e non essere quindi protagonista dell'atto finale.
    Come gia' tra il primo ed il secondo capitolo, infatti, potremo portare avanti il nostro salvataggio che conterra' non solo le statistiche del personaggio ma anche le conseguenze di tutte e scelte e le risposte date a ciascun dialogo.
    Per la prima volta in un prodotto del genere l'intera responsabilita' di quel che accadra' a schermo e' quindi delegata al giocatore che, secondo quanto dichiarato, si dovra' costantemente sentire “responsabilizzato” e coinvolto nei fatti.
    Non e' ancora dato sapere in che termini ma sembra, percio', che il terzo ed ultimo capitolo di Mass Effect possa prendere una piega diversa a seconda delle nostre azioni durante il secondo, cosi' come, seppur in minor misura, il secondo variera' a seconda delle decisioni prese nel primo, sempre a patto di caricarne il salvataggio.
    Il miglior biglietto da visita, insomma, per un gioco che fa della narrazione il suo perno e che vuole coinvolgere il giocatore a livelli mai visti prima d'ora.
    Nella presentazione a cui abbiamo assistito, a proposito di coinvolgimento, e' stato possibile osservare il funzionamento di una nuova feature, legata proprio a questa “responsabilizzazione” del giocatore che sembra negli intenti di BioWare.
    Durante le cut-scene, ora maggiormente dinamiche ed interattive, sara' possibile determinare i successivi risvolti narrativi premendo, con dovuto tempismo, il grilletto sinistro.
    Attenzione, pero': tale scelta potrebbe non essere sempre foriera di buoni risultati. Non si trattera', infatti, di scegliere semplicemente con che tono trattare un determinato personaggio ma, in alcuni casi, di determinarne la sopravvivenza o la morte.
    Questa feature dovrebbe (il condizionale e' d'obbligo finche' non potremo provarne gli effetti in prima persona) avverare i sogni di tutti gli amanti di ruolismo videoludico: gli NPC, in Mass Effect 2, possono morire, determinando drastici cambiamenti nello svolgimento degli eventi da li' in poi.
    Se questo dovesse essere vero nella misura che tutti noi speriamo si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione nel concepire questo tipo di giochi; staremo a vedere.
    Certe e tangibili sono state, invece, le migliorie apportate al gameplay, rinfrescato e limato per venire in contro alle esigenze di tutti i giocatori.
    E' stato in primis raffinato il sistema di mira che ora, oltre ad essere piu' preciso, accessibile e funzionale, terra' conto della parte del corpo in cui colpiremo il nemico, mostrandone chiaramente gli effetti.
    Purtroppo, da quel che abbiamo potuto apprezzare, non sono stati fatti grandi passi avanti per quel che riguarda l'intelligenza artificiale che, dagli scontri a fuoco mostratici, risulta al di sotto anche delle produzioni di questa generazione.
    Certo, e' ben preso per dare giudizi, ma osservare il nemico completamente fermo mentre il protagonista, in piedi e di fronte, gli scarica liberamente una raffica in pieno volto, non fa piacere a nessuno, soprattutto se a questo aggiungiamo l'immobilita' dei suoi compagni.
    Per quel che riguarda, invece, i compagni di Shepard ci e' stato detto che, lasciati liberi di agire, si comporteranno in maniera “randomica”, ovvero efficace in alcune situazioni e meno (leggasi “le prenderanno”) in altre, per bilanciare il tutto e per bilanciare, probabilmente, un'IA non del tutto raffinata, almeno a nostro modo di vedere.
    La loro gestione da parte del giocatore, ad ogni modo, e' stata potenziata: non sara' necessario mettere il gioco in pausa per guidare efficacemente i compagni nella lotta; un menu' molto intuitivo comparira' infatti a schermo e, in tempo reale, sara' possibile impartire efficacemente gli ordini.
    Per questa nuova avventura, inoltre, i “nostri” (Shepard & Co) saranno dotati di nuove armi e nuove abilita', delle quali abbiamo potuto osservare soltanto un assaggio, composto da una nuova abilita' in grado di “estrarre” i nemici dalle coperture e lasciarli scoperti -fluttuanti in aria- agli attacchi portati con le armi da fuoco canoniche, e da una nuova arma: un potente lanciamissili a ricerca.
    A proposito delle armi gli sviluppatori hanno precisato che non sara' piu' necessario allenare determinate capacita' prima di utilizzarle al meglio.
    Nonostante tutte queste migliorie, alla luce dei fatti, le fasi di combattimento sono risultate si' piu' fluide, dinamiche e soddisfacenti (almeno alla vista) ma ancora leggermente “legnose” e con un sistema di mira non ancora del tutto raffinato, a dispetto di quanto dichiarato dagli sviluppatori.
    Il lavoro necessario da questo punto di vista pare, insomma, ancora lungo per rendere il combat system di Mass Effect 2 qualcosa di piu' di un semplice “add-on” alla spettacolare componente esplorativo-narrativa.

    Devastante tecnica next gen

    Dal punto di vista tecnico Mass Effect 2, come e piu' del suo predecessore, appare ineccepibile. La modelazione poligonale dei personaggi pare ancora piu' curata, soprattutto per quel che riguarda le espressioni facciali, decisamente piu' credibili durante la numerosissima sfilza di dialoghi presente nel gioco.
    Anche gli ambienti risentono di un progresso, piccolo ma deciso, nella realizzazione tecnica globale e si presentano quanto mai imponenti e spettacolari.
    Sensibilmente migliorate le animazioni, ora piu' fluide ed arricchite da un maggior numero di frame di collegamento, in grado di renderle piu' credibili e piacevoli alla vista.
    Lo stesso comparto texture, gia' tecnologicamente molto avanzato nel primo capitolo, sembra aver subito un deciso miglioramento, in particolare nelle definizione, ora leggermente migliorata; completamente sparito, almeno da quel che abbiamo potuto vedere qui, oggi, il fastidioso problema di pop-up delle texture che tanto aveva fatto discutere nelle community online di tutto il mondo.
    Decisivo il passo avanti, invece, nella realizzazione degli effetti particellari, pienamente in grado di sostenere l'elevata spettacolarita' ed i toni piu' violenti e brutali di questa seconda incarnazione del fortunato brand.
    Particolarmente impressionanti sono risultate le esplosioni ed il fuoco, capaci d'un realismo davvero senza compromessi.
    La componente audio, scarsamente apprezzabile nella saletta adibita alla presentazione, e' parsa comunque di ottimo livello, nelle campionature sonore come nel doppiaggio, valutato, naturalmente, nella sua versione anglofona.

    Mass Effect 2 Non v'e' dubbio ne' remore nell'inserire Mass Effect 2 nella lista di titoli piu' attesi del prossimo anno. Il titolo ha dimostrato, a livello d'atmosfera almeno, di poter addirittura superare se stesso: se anche la trama, come supponiamo, sara' all'altezza del colossal che vuole diventare Mass Effect allora gli unici dubbi, prima di promuoverlo a “capolavoro” riguarderanno solamente il battle system, parso migliorato ma ancora non completamente convincente. E' ovviamente troppo presto per dare qualsiasi tipo di giudizio; quel che possiamo affermare gia' ora, e senza ombra di dubbio, e' che, almeno a livello tecnico, Mass Effect 2 riesce a dimostrarsi mezza spanna superiore al suo predecessore, traguardo prestigioso vista la caratura del titolo in questione. Le speranze in BioWare sembrano insomma ben riposte, vedremo, nei prossimi mesi, ovviamente su Everyeye.it, l'evolversi della situazione.

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