First look Need for Speed Carbon

Il lungo addio a Playstation 2

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  • Ps2
  • Gba
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • NGC
  • Pc
  • Psp
  • Un copione tristemente noto...

    Ci sono vari modi in cui può congedarsi una console generation...
    C'è chi lascia con grande stile, proponendo “l'ultima cartuccia”. Quel gioco imperdibile che sicuramente colpirà al cuore le migliaia di utenti di una macchina da gioco, e che è di solito atteso da mesi se non anni, vittima di ritardi, ripensamenti e a volte ipotesi di cancellazione. Ci sono poi quei giochi che, pur non aggiungendo particolare verve ad un mercato in pieno declino, continuano ad offrire un divertimento ed un comparto video adeguato alla console su cui sono ospitati. Per quanto di qualità, questi giochi fanno lo stesso effetto del “maglione fuori moda”: sono comodi, ben fatti e fanno il loro dovere, ma appaiono ormai demodè se confrontati agli ultimi arrivi...
    E per finire ci sono i prodotti commerciali, giochi che evidenziano come uno sviluppatore abbia ormai perso interese nello sviluppare titoli di qualità per una console ormi morente e come sia possibile sfruttare l'hype per vendere qualche copia di un videogame altrimenti dimenticabile.

    Un prodotto tecnicamente discutibile...

    Need for Speed Carbon sembra far parte di quest'ultima categoria e dichiarare apertamente l'intenzione di Electronic Arts di distaccarsi a breve dalle cosiddette Console 128 bit per dedicarsi alla creazione di videogames per l'ormai prossima e ben più interessante Next Generation.
    La versione Playstation 2 di questo nuovo capitolo del Racing Game “underground” con auto elaborate, metropoli pulsanti di vita e bande di criminali su quattro ruote pronte a sfidarsi per il dominio dei maggiori quartieri residenziali si può considerare come un prodotto privo della pur minima cura, almeno a giudicare dal breve test effettuato sulla demo ufficiale.
    Dopo il consueto filmato, che introduce agli eventi che stanno alla base dello Story Mode, viene data al giocatore la possibilità di scegliere una vettura da pilotare, identificata -oltre che dal modello e dalla marca- anche da una specifica categoria di appartenenza: nella demo sono selezionabili una Lamborghini Gallardo per la categoria “European Exotic”, una Mitsubishi Lancer per le “Import Tuner” ed una Chevrolette Camaro per la categoria “American Muscle”. Una volta scelto il bolide potremo personalizzarlo tramite lo splendido sistema di Tuning Autosculpt, che permette di variare sia la forma che la geometria degli elementi principali della carrozzeria dell'auto.
    Il paraurti, per esempio, può essere sostituito con un altro più performante e quest'ultimo può essere ulteriormente modificato in alcuni dei suoi componenti; tramite una barra di scorrimento potremo variare gradualmente l'apertura delle prese d'aria laterali, o la calandra centrale o ancora variare la larghezza e la lunghezza del terminale di scarico.
    L'effetto finale è assicurato, una specie di morphing in tempo reale che trasforma una “comune” Lamborghini in un mostro della strada. Purtroppo questa meraviglia tecnica ha le stesse prestazioni della sorella appena uscita dal concessionario...
    Una volta completata la preparazione si può passare alla fase di scelta della competizione in cui gareggiare: la mappa mostra la città che nel corso del gioco dovremo “dominare”, sottraendo poco alla volta il potere alle bande di corridori avversari. Ovviamente la conquista avviene sulla strada, scatenando cavalli e protossido d'azoto su quelle che di giorno sono intasate arterie della viabilità commerciale. Tra le molte tipologie di competizione soltanto tre sono state rese disponibili per la prova: una gara per più giocatori (raggruppati in due squadre) una sfida di Drift ed un “Testa a Testa” con il leader della banda avversaria, che si rende disponibile eccellendo nelle due precedenti competizioni. Questa sfida si svolge tra i canyon rocciosi e le polverose highway che circondano la grande cittàin cui si battono le bande.
    Nelle sfide per più partecipanti grande importanza è data al gioco di squadra: il giocatore può collaborare con i membri del suo team per ostacolare gli avversari, mandarli fuori strada e così guadagnare punti; un sistema di comando ad icone permette al giocatore di dialogare con i suoi compagni in qualsiasi momento della gara.
    Tutto questo ci porta direttamente sulla strada, ovvero al momento di scontrarsi con la dura realtà: la realizzazione tecnica della versione PS2 di Need For Speed Carbon a assolutamente inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Le automobili sono realizzate male sia nell'estetica che nel comportamento stradale; pochi riflessi, texture prive di dettaglio e vistose imprecisioni nell'illuminazione si affiancano ad un comportamento stradale per nulla realistico o quantomeno curato. Il panorama è desolato quanto la vista dei bolidi, le tenebrose città sono popolate da edifici anonimi costruiti con pochissimi poligoni e texture di basso livello. Per coprire le decine di problematiche i programmatori di EA hanno condito la minestra con effetti di blur a tutto spiano, ma nulla è così forte da mascherare la desolazione contenuta in questo Need For Speed.
    Il colpo di grazia lo fornisce il framerate che varia in modo continuo tra valori comuni per qualsiasi altro racing game (30fps con visuale in prima persona e senza avversari sullo schermo) a situazioni imbarazzanti in cui il gioco diventa quasi incomprensibile.

    Need for Speed Carbon Need For Speed Carbon per Playstation 2 non è un videogame con una realizzazione tecnica lievemente inferiore alla media, ma un gioco che per le sue lacune grafiche diventa quasi ingiocabile; naturalmente a questo punto è d'obbligo sperare che quella in nostro possesso sia la demo di un gioco ancora “in alto mare”, ma l'esperienza ci porta a pensare che, a poco meno di un mese dalla data di commercializzazione, la maggior parte del lavoro sia svolto e che buona parte delle gravi lacune che abbiamo testato saranno presenti anche nella versione definitiva di questo triste commiato di Electronic Arts dalla “Generazione 128 Bit”.

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