PES 2008: provata la versione Wii

Abbiamo provato la versione Wii di Pro Evolution Soccer 2008, in uscita giusto in tempo per la stagione natalizia.

PES 2008: provata la versione Wii
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  • PS2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Pc
  • Psp
  • Porting da PS2? No, grazie.

    L'uscita di un episodio della serie Pro Evolution Soccer (PES d'ora in avanti) su Nintendo Wii non è stata sempre scontata. Quando nel Giugno di quest'anno Konami ha presentato la versione 2008 della celeberrima ed acclamata simulazione calcistica, tra le console che avrebbero ospitato il gioco non fu citata proprio l'ultima nata in casa Nintendo. Le speranze degli utenti Wii interessati alla serie furono ulteriormente affossate quando la casa di sviluppo giapponese, pur avendo confermato l'esistenza di una versione per la console Nintendo non ne annunciò la data di uscita come fece per tutte le altre piattaforme.
    Il motivo di tanta riservatezza è risultato chiaro pochi giorni fa, quando il titolo è stato mostrato ufficilamente per la prima volta in una conferenza tenutasi a Siviglia: PES 2008 Wii esiste, uscirà nella primavera del prossimo anno e sarà qualcosa di diverso. Non si tratterà dunque del solito porting da PlayStation 2 (o peggio, da PSP) come se ne sono visti tanti in questo primo anno di vita della console, ma di un titolo che si propone di sfruttare in maniera creativa e sensata le possibilità derivanti dall'accoppiata Wiimote e nunchuck.
    Gli aspetti del gameplay rivelati finora non sono molti, ma di certo offrono già dei buoni spunti di riflessione.

    PES incontra gli RTS

    La feature del controller Wii che sembra privilegiata è sicuramente il puntamento; durante la partita, ogni giocatore ha costantemente il proprio puntatore visibile a schermo, e diversi sono gli elementi del gameplay che ne fanno uso.
    Innanzitutto, se è vero che i movimenti del portatore di palla sono assegnati come da tradizione alla leva analogica, tenendo premuto il tasto A e puntando una zona del campo il nostro giocatore si muoverà automaticamente in quella direzione; inoltre scuotendo il Nunchuk mentre si preme A si effettueranno le finte.
    Al tasto B è invece assegnata la gestione dei passaggi, realizzati nella maniera più semplice che possa venire in mente: punta il giocatore, premi B, et voilà: il passaggio è servito. Ciò che caratterizza questa gestione è la drastica semplificazione rispetto alle versioni che sfuttano un joypad classico. Infatti, mentre effettuare un passaggio rasoterra ad un compagno vicino è semplice in entrambi i casi, realizzarne uno lungo o filtrante risulterà su Wii molto più immediato: non sarà infatti necessario usare alcun tasto specifico, ma basterà puntare un compagno distante per ottenere il passaggio lungo, o la zona di terreno dove si vuole dirigere la palla per quello filtrante (destinato al giocatore più vicino all'area indicata).
    Le innovazioni apportate al gameplay non sono però limitate alla semplificazione delle manovre di gioco. La novità forse più interessante riguarda la possibilità di seguire le azioni in maniera "orchestrale", andando ad occuparsi non più del solo giocatore che porta palla, ma anche degli altri che partecipano all'azione. Puntando un membro del team e trascinando il cursore in una determinata direzione, potremo far sì che il nostro compagno di squadra corra dove noi vogliamo, potendo quindi portare avanti il gioco in piena libertà.
    Questa caratteristica risulta la più promettente, ma potrebbe tuttavia nascondere delle insidie: se da una parte diremo addio ad ali che non scattano sulle fasce, compagni che non tagliano in area di rigore e, più in generale, a situazioni in cui la CPU sembra non riuscire a capire i nostri schemi, bisognerà aspettare di toccare con mano il titolo per scoprire se la gestione complessiva non sia diventata troppo complessa; occuparsi del portatore di palla mentre viene marcato, e nel contempo impartire ordini ad altri due o tre compagni non sembra immediato, ed il rischio è che occorrano troppe ore di gioco per padroneggiare il nuovo sistema di controllo.
    Riguardo ai tiri in porta, l'unica informazione riguarda l'uso dei sensori di movimento del Nunchuk, ma non si sa ancora come i tiri vengano indirizzati o ne venga stabilita la forza. A dare ulteriore peso a questo cambio di rotta nei controlli interviene il producer del gioco, Akiyoshi "Greyhound" Chosogabe, che ha annunciato il mancato supporto dei pad classici, a sottolineare le elevate aspettative nell'innovatività dei comandi. "Greyhound" ha inoltre anticipato che il suo team sta effettuando dei test al fine di inserire una componente on-line tramite Nintendo Wi-Fi Connection, ma che ci sono dei problemi da superare per poter dare la notizia certa del gioco via internet.
    Una gradita sorpresa è comunque l'inedita gestione del fuorigioco in fase difensiva: sollevando il Wiimote mentre si è impegnati a difendere la propria porta vedremo i nostri difensori salire insieme, facendo finire i nostri avversari in fuorigioco (o mandandoli a segnare in solutidine, a seconda del nostro tempismo).

    Quale versione?

    Da queste prime informazioni fornite da Konami si può almeno concludere che la casa giapponese ci sta provando. A prescindere se il gioco risulterà godibile, profondo ed innovativo (cosa che potremo giudicare solo in primavera), va premiato lo sforzo degli sviluppatori per proporre un gameplay che non si limiti a ricalcare quello classico aggiungendo implementazioni accessorie del Wiimote, ma tenti di introdurre delle novità sostanziali in una meccanica di gioco che, seppur ormai accettata in maniera quasi dogmatica da molti fan, non fa altro che ripetersi di anno in anno.
    Un campo nel quale Konami non ha certo potuto fare miracoli è la grafica, che sembra mutuata con pochi miglioramenti dalla versione PlayStation 2 di PES 2008. Peraltro, al fine di rendere possibile il nuovo sistema di puntamento, il campo di gioco è ora invaso da numerose freccie colorate, ad indicare i movimenti dei vari giocatori e della palla.
    Non è chiaro, infine, se PES 2008 per Wii debba invidiare alle controparti next-gen, oltre alla grafica, il nuovo sistema di intelligenza artificiale Teamvision, che renderebbe possibile per le squadre comandate dalla CPU adeguarsi almeno in parte al nostro stile di gioco evitando di subire sempre le stesse azioni.

    Pro Evolution Soccer 2008 Gli utenti Wii dovranno aspettare ancora qualche mese per avere fra le mani la propria copia di Pro Evolution Soccer 2008, ma la loro attesa è confortata dall'aspettativa di un gioco che promette di essere innotivo ed in grado di sfruttare le possibilità offerte dal sistema di controllo della console Nintendo, che ormai troppe volte ha ospitato prodotti incapaci di proporre novità sostanziali. Aspettiamo dunque la primavera del prossimo anno per toccare con mano le novità introdotte, e soprattutto la possibilità di gestire ogni singolo giocatore che partecipa all'azione. Se le promesse saranno mantenute, ci sarà da divertirsi!

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