TGS 2006

First look Ridge Racer 7

Ancora una volta a guidare di derapata sulle piste Sony

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps3
  • In quel di Tokyo, oltre ai nuovi gioiellini fiammanti, riaffiorano nostalgicamente vecchie glorie del passato con restyling d’occasione.
    E’ il caso, ad esempio, di Ridge Racer 7, ultimo sequel di uno dei piu’ famosi brand in ambito racing arcade sin dai primi tempi della Playstation, nel lontano 1995.
    Non potevamo certo mancare l’occasione di una prova su pista, per verificare se gli sviluppatori Namco siedono ancora sugli allori del passato o hanno deciso di dare una qualche svolta alla serie.
    Al booth Namco-Bandai Ridge Racer occupa la prima fila: una mezza dozzina di schermi da una quarantina di pollici con tanto di cartello che assicura che il gioco presenta una definizione di 1080p, il massimo possibile al momento, e che gira a 60fps.
    Nell’incredulita’ ci mettiamo subito in coda. L’attesa e’ interminabile, guai azzardare ipotesi guardando giocare i più pazienti: l’imperativo e’ testare.


    Ci accorgiamo subito, con sommo dispiacere, che si puo’ provare appena un tracciato con una misera scelta ridotta ad una manciata di autovetture, rigorosamente sportive.
    Senza ulteriori esitazioni siamo in pista, pronti a partire; il primo aspetto da evidenziare e’ che, nonostante lo stile del gioco si mantenga fedelmente arcade, la vettura risponde in maniera leggermente diversa ai controlli rispetto ai precedenti capitoli.
    E’ qualcosa di quasi impercettibile, che va oltre la perfetta risposta ai comandi impartiti tramite pad, un dettaglio che potrebbe inizialmente sbilanciare anche i più esperti del Drift. Possiamo quindi affermare che, nonostante vada ancora per la maggiore effettuare tutte le curve in derapata, la meccanica di gioco e’ stata leggermente modificata, in maniera tale da rendere il livello di sfida piu’ elevato; quel che basta, insomma, per incuriosire anche il videogiocatore che solitamente snobba questo genere di racing game e si dirige verso i titoli più simulativi.
    Oltre questa piccola novita’ comunque, il resto rimane nello stile Ridge Racer, dalle collisioni-molla all'assenza di danni alle auto.
    Modellato sulla scia dell'indicatore Burnout, simile in tutto e per tutto al sistema NOS di Need for Speed, anche Ridge Racer presenta adesso un indicatore legato alla possibilità di effettuare un Turbo Boost. Ottenere la maggiorazione di velocità non è impresa facile come nelle produzioni sopra citate, e dipende da un uso molto attento della derapata. La struttura del circuito testato dava al giocatore la possibili di mostrare tutta la sua bravura nell'effettuare controsterzate. Tuttavia era possibile conservare solo tre "Boost": si dovrà quindi utilizzarli attivamente per evitare di sprecare il bonus derivante dalle derapate.

    Riguardo alle informazio accessorie, non relative alla prova di gioco, per il momento gli sviluppatori promettono una marcata attenzione per la componente online, con classifiche mondiali ed eventi organizzati regolarmente, nonchè un elevatissima possibilità di personalizzazione delle vetture. Senza timopre di esagerare è stato reso noto che ognoi auto potrà essere modificata grazie alla presenza di 370.000 oggetti fra orpelli estetici e componenti meccaniche.

    Analizzando l’aspetto tecnico del gioco non possiamo esimerci dall’esprimere una lode per l’estrema fluidita’ con la quale le auto, formate da una mole molto elevata di poligoni e molto belle da vedere, sfrecciano lungo i tracciati. Per non parlare dell’incredibile “effetto velocità”, reso anche con la visuale esterna.
    Che i famigerati 60fps fissi siano davvero rispettati? Dopo la prova di oggi la nostra risposta e’ affermativa!
    Come ogni medaglia ha il suo rovescio, anche Ridge Racer non ha solo lati positivi. Infatti, soffermandoci ad osservare i fondali, che comunque danno un senso della profondita’ davvero molto realistico, non possiamo non notare come abbiano una bassissima definizione, se confrontati alle auto.
    Purtroppo una volta notato questo difetto di non poco conto il nostro occhio continua a cadere nella trappola, notando, curva dopo curva, nuove imprefezioni: erba, alberi, rocce, quasi tutto cio’ che sta ai margini della pista sembra trascurato. Solamente un azzeccato effetto blur, dovuto all’innesco tramite R2 del turbo, distoglie il nostro sguardo dai margini dello schermo.

    Ridge Racer 7 Valutare un gioco del calibro Ridge Racer senza una prova approfondita e’ impossibile. Quello che ci sentiamo in grado di affermare è che sicuramente i fan storici della serie non verranno delusi: pur restando fedele all'impostazione classica di Ridge Racer, il settimo capitolo aumento del livello di sfida grazie ad un sistema di controllo davvero sensibile correlato ad una fisica della vettura che tiene conto di qualche parametro in più rispetto ai precedenti episodi. In tal maniera anche un’altra buona fetta di pubblico verrà ingolosita da questo titolo. Peccato davvero per la parte grafica che, oltre alle auto, non rende onore ai tanto omaggiati 1080p.

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