E3 2019

Tales of Arise segna l'avvento di una nuova era per la serie Bandai Namco

La conferenza tenuta da Microsoft in occasione dell'E3 2019 ha confermato i recenti leak sul prossimo episodio della serie Tales of.

first look Tales of Arise segna l'avvento di una nuova era per la serie Bandai Namco
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Sorretta da un'irresistibile comparto artistico che da sempre strizza l'occhio ai prodotti di animazione giapponese, la celebre saga videoludica di Tales of ha impiegato qualche anno prima di affermarsi anche nel nostro emisfero del globo, divenendo - nel bene o nel male - un appuntamento annuale. A partire dal 2012, in cui il pubblico occidentale poté finalmente posare le mani sull'incompreso (ma sensazionale) Tales of Graces F per PlayStation 3, il brand ha cercato a più riprese di rinnovarsi sotto molteplici aspetti, trascurando tuttavia il comparto grafico, con buona pace degli estimatori del "graficone". A giudicare dal trailer rivelato in occasione dell'E3 2019, la pausa che Bandai Namco ha sfruttato tra il sanguinoso Tales of Berseria e l'annuncio di un episodio inedito permetterà, però, al franchise di compiere finalmente quel tardivo salto in avanti tanto atteso dai fan storici, quantomeno dal punto di vista tecnico e prettamente grafico. Il neo annunciato Tales of Arise, appunto, sembra fautore di succosi cambiamenti, i quali potrebbero coinvolgere anche (e soprattutto) il rodato combat system della saga. Le informazioni al momento in nostro possesso non saranno molte, ma quantomeno ci offrono una lusinghiera panoramica su quanto possiamo aspettarci dallo sfavillante nuovo capitolo, che nel 2020 entrerà a far parte della scuderia Bandai Namco.

    Due mondi contrapposti

    Considerato dallo stesso publisher al pari di una "nuova alba" per il brand, Tales of Arise riproporrà ai fan storici un tema narrativo già ampliamente affrontato dall'indimenticabile Tales of Symphonia, che appunto vedeva due mondi paralleli costantemente contrapposti e in grado di proliferare solo a discapito dell'altro. In Tales of Arise, infatti, i giocatori potranno esplorare i vicini pianeti di Dahna e Rena, i quali saranno contraddistinti da condizioni ambientali e socio-culturali estremamente agli antipodi. Saccheggiando il pianeta delle proprie materie prime e privando la popolazione di Dahna della libertà, gli abitanti di Rena hanno governato per trecento anni sui propri "vicini di casa", imponendo loro una durissima schiavitù. Non a caso, le povere genti di Dahna hanno sempre visto Rena, che si erge nel loro cielo, come la patria di esseri giusti e divini, abituandosi e tramandando di conseguenza le leggende del pianeta dominante.
    Cresciuti su corpi celesti così diversi, i due protagonisti - ancora senza nome - dell'avventura si imbarcheranno in quella che promette di essere un'epopea epica e drammatica al tempo stesso, al fine di migliorare non solo le proprie condizioni, ma anche quelle delle rispettive società.

    Mettendo da parte la componente narrativa, sulla quale Bandai Namco si sbottonerà di certo nei mesi a venire, Tales of Arise ha suscitato immediatamente la nostra curiosità grazie agli evidenti miglioramenti compiuti, come dicevamo in apertura, sullo sfavillante piano grafico. Sfruttando per la prima volta il motore grafico Unreal Engine 4, che il publisher ha utilizzato anche per il più recente titolo di Sword Art Online, Tales of Arise promette dei fondali strepitosi e le più suggestive ambientazioni finora proposte dalla saga.

    Sia Dahna che Rena, infatti, vanteranno uno sbalorditivo livello di dettaglio che, forse, non ci saremmo mai aspettati da un Tales of: spaziando dai paesaggi rurali a una suggestiva montagna innevata, senza tralasciare una colorata città dall'aria imponente e uno sfarzoso palazzo signorile, gli ambienti finora mostrati dal colosso suggeriscono una cura maniacale senza precedenti. Stesso discorso vale, naturalmente, per i modelli poligonali: se quelli di Tales of Berseria apparivano estremamente dettagliati, quelli del prossimo episodio si direbbero a primo acchito "esenti" dai fastidiosi spigoli che ancora oggi affliggono le più recenti incarnazioni della serie.

    Caratterizzata da una lunga chioma rosea e da un affascinante abito principesco, la protagonista femminile - in particolare - anticipa delle animazioni facciali impressionanti e, più in generale, dei movimenti armoniosi e paragonabili alle migliori produzioni della corrente generazione. Le prime sequenze di combattimento, non per nulla, sembrano suggerire una frenesia mai raggiunta prima da alcun episodio di Tales of, nonché un approccio action assai vicino al combat system che in genere contraddistingue gli hunting game.

    Affidato alle sapienti cure di Yusuke Tomizawa, già capo del franchise di God Eater e produttore di Code Vein, Tales of Arise ha insomma tutte le carte in regola per condurre il brand verso una nuova era e conquistare una buona volta anche i favori dei giocatori più esigenti in fatto di prestazioni e grafica. Con la speranza di poter provare quanto prima una ricca build del prodotto, magari in occasione di Gamescom 2019, non possiamo che guardare al futuro di Tales of con rinnovato entusiasmo. L'unico potenziale spauracchio, a pochi passi dall'avvento di una nuova generazione di console, è rappresentato dal timore che il nuovo look del prodotto possa raffigurare la serie per i prossimi dieci anni addirittura, come già accaduto al tempo di Tales of Xillia: un titolo di qualità indiscutibile dal quale, tuttavia, i propri successori non sono mai riusciti a distaccarsi granché.

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