E3 2006

First look The Eye of Judgment

Proiezioni Private SCE: il card game virtuale

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS3
  • The Eye Of Judgement ridefinisce il concetto di interattivita’ tra giocatore e home console, proponendo un semplicissimo card game sulla falsariga di Yu-Ghi-Ho.
    La peculiarità’ che rende interessante e innovativo questo titolo e’ l’introduzione, da parte degli sviluppatori SCEJ, responsabili di Eye Of Judgment, di un particolare sistema chiamato “Cybercode”.
    Il suddetto sistema permette, tramite una telecamera particolare, di visualizzare su schermo i vari modelli tridimensionali dei mostri, legati alle carte da gioco che avremo realmente in mano, riconosciute dalla telecamera attraverso un complesso sistema di codici a barre (presenti sulle carte).
    E’ il caso di aprire e chiudere una piccola parentesi per fare presente che gli stessi sviluppatori, all’interno della presentazione, non hanno rivelato alcun dettaglio sulla telecamera definitiva (sotto potete vedere il prototipo) specificando comunque che non sara’ l’Eye Toy, almeno non come lo conosciamo adesso.
    Il gioco e’ comprensivo di due modalita’: la prima consiste nella battaglia vera e propria, mentre la seconda permette la totale interazione con le carte ed i mostri che le caratterizzano.



    Nella prima modalità, chiamata Battle Mode, il giocatore potra’ sfidare la CPU oppure un avversario umano in un gioco di carte strategico, con caratteristiche comuni ad altri dello stesso genere (vedi Magic The Gathering).
    Durante un match ci si trova di fronte ad una scacchiera di 3 x 3 dove, a turno, si tentera’, posizionando le carte del proprio deck, di conquistare 5 delle 9 caselle componenti la scacchiera per vincere la partita.
    Per la conquista dei territori e’ inevitabile lo scontro tra i mostri (che si svolgera’ in uno scenario diverso dalla scacchiera) ed e’ proprio qui che entra in campo l’elemento tattico del gameplay: le creature infatti sono associate a diversi elementi naturali ed in dipendenza da questi hanno alcune caratteristiche piu’ sviluppate rispetto ad altre (es. mostri di elemento terra saranno tanto piu’ forti quanto piu’ lenti di quelli del vento).
    Non e’ tutto, oltre alle carte mostro, ci sono le carte magia che permettono di attivare incantamenti di diversa natura (es. protezione, attacco) durante lo scontro.

    In totale, all’inizio del gioco, avremo a disposizione 30 carte, numero minimo per iniziare a giocare; le particolarità messe in luce durante la presentazione sono la presenza, in totale, di oltre un centinaio di carte (acquistabili separatamente): grazie ai set d’espansione ogni giocatore disporra’ di mazzo di carte diverso.

    La seconda modalità e’ stata battezzata Profile e consiste semplicemente nell completa interazione con le creature (al momento non abbiamo ulteriori dettagli sulla finalita’ ludica di tale opzione). Toccando i mopstri visualizzati sopra le carte poggiate, si produrra’ la reazione di farli innervosire; consecutivamente attaccheranno mostrando il loro parco mosse.
    Si puo’ infine, sempre in modalita’ Profile, trascinare il mostro (quindi la carta sul tabellone di goco) sotto una sorta di lente di ingrandmento, posta in basso a sinistra nella schermata di gioco: grazie a questa mossa potremo vedere tutte le caratteristiche della creatura comparire sullo schermo.
    Per quanto riguarda grafica e gameplay non c’e’ancora molto da dire: alla presentazione e’ stato mostrato davvero poco del gioco in movimento. Tuttavia, graficamente il titolo e’ all’altezza dei vari prodotti next gen.

    The Eye of Judgment Il titolo promette davvero bene, anche se il concept non e’nuovissimo ne tantomeno originale: l’introduzione della telecamera porta una ventata di freschezza in tutto il gioco e, se questa feature verra’ sfruttata a dovere anche per future applicazioni, si potrebbe assistere ad una piccola “riforma” nel mondo videoludico .

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