First look Wii Ware

Nuovi canali. Nuovi giochi. Tutti a portata di Wiimote.

first look Wii Ware
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Le silence est d’or.

If I raise my voice? Will someone get hurt?
Silence is golden, Garbage.

Paese che vai, usanze che trovi. Questa è una massima universalmente conosciuta e corroborata dai fatti. Tuttavia, alcune volte tale regola viene infranta da quelle che potremmo definire delle costanti comportamentali universali. Tra queste, quella de “il silenzio è d’oro” sembra collegare trasversalmente tutti i popoli del pianeta, tra cui i giapponesi. Non ci stiamo, ovviamente, riferendo allo ieratico silenzio di un monaco buddista intento a meditare, quanto ad ambiti un “pochino” più profani e divertenti. Gli executive Nintendo, la regola del tenere cucite le bocche ce l’hanno probabilmente marchiata a fuoco sulla carne. Nel corso della sua decennale attività, Nintendo ha spesso “sabotato” occasioni ufficiali come fiere e press conference, evitando accuratamente di proferir verbo riguardo alle proprie intenzioni con il chiaro intento di depistare concorrenti, stampa e utenti. Il 2007, rientra appieno in questa oculata e sapiente gestione del silenzio. In molti sono rimasti delusi dalla mancanza di novità eclatanti mostrata al moribondo E3, allla Fiera di Lipsia o al Tokyo Game Show. Certo, in ognuna di queste occasioni, Nintendo è apparsa in buona salute, sia dal punto di vista dei riscontri economici che da quello delle uscite future. Insomma, più che sorprese per i giorni a venire, nel corso di questi eventi si è parlato di certezze bene o male già note, e spesso questo non basta, né agli addetti del settore sempre affamati di scoop né agli utenti che, da che mondo è mondo, vogliono ricevere quotidianamente proclami su nuovi ed inattesi giochi.
Come dicevamo più su, quella adottata da Nintendo è una vera e propria arte affinata negli anni. Noi tutti dovremmo sapere che ad uno o più momenti di silenzio, di vuoto pneumatico, corrispondono poi delle bordate dalla forza dirompente. Invece ogni volta la storia si ripete e abbocchiamo tutti all’amo con una ingenuità disarmante.
Con la sua conferenza autunnale 2007, Nintendo è di nuovo andata a pesca di giornalisti e di giocatori. Il silenzio è stato prepotentemente spezzato e le sue reti traboccano di nuovo di guizzanti giornalisti e famelici videogiocatori, tutti catturati dall’ennesima grande aspettativa creata ad arte.

Totally wired.

Fra un Monster Hunter 3 in esclusiva per Wii e un Dragon Quest IX per Ds, i fulmini a ciel sereno arrivati dalla conferenza sono stati tanti e le notizie a riguardo le potete trovare, come sempre, sul nostro network. Pertanto, in questa sede, l’aspetto che merita un approfondimento maggiore è di sicuro quello concernente l’incremento della gamma di servizi e contenuti fruibili attraverso WiiConnect.
Al momento in cui scriviamo, il range dei servizi via internet proposti da Nintendo spazia, com’è noto, dall’offerta di canali informativi, news e meteo, a canali “sociali” per scambiare Mii e opinioni fra utenti, MiiChannel e Vota Anche Tu, passando attraverso un browser di navigazione, Opera, e un negozio on line di vecchie glorie videoludiche, ovvero Virtual Console.
I recenti annunci di Nintendo vanno tutti in due direzioni ben precise: aumentare le possibilità d’utilizzo dei canali casual e, soprattutto, distribuire contenuti interattivi nuovi di zecca attraverso il servizio WiiWare e il Minna No Nintendo Channel (Everybody’s Nintendo Channel).
Cominciamo da quest’ultimo. Fin dalla notte dei tempi, Nintendo è sempre stata biasimata per la mancata offerta di prodotti demo, distribuiti invece con egregia solerzia dalla sua ormai storica concorrente Sony. Fintanto che Nintendo ha utilizzato le cartucce come medium storage dei suoi giochi, la cosa era parzialmente giustificabile, ma, una volta partorito Gamecube, in molti speravano in un cambio di politica da parte della casa di Kyoto. Nulla di tutto questo è naturalmente accaduto. Ora però la marea sta per cambiare.
Il nuovo canale Minna No Nintendo Channel è la risposta ad anni di accorate richieste. Attraverso questo nuovo canale, l’utenza Wii potrà finalmente prendere visione di filmati promozionali di giochi e scaricare demo giocabili di titoli per Ds. Il programma offrirà anche la possibilità di eseguire delle ricerche “ad hoc” di videogame, basandosi su un database costruito con le informazioni di altri possessori di Wii. Sempre in tema di nuovi canali, il Mii Contest Channel consentirà di mostrare i propri Mii agli altri Wii user in una piazza pubblica e a sottoporli a una vera e propria gara di bellezza (o bruttezza, o assurdità o simpatia; con i Mii le variabili in causa sono molteplici).
WiiWare è invece la "contromossa" di Nintendo a Playstation Network e Xbox Live Arcade. Tale proposta si configurerà in maniera analoga a quella degli altri protagonisti del mercato: uno spazio virtuale dove poter acquistare ad un prezzo, a quanto pare modico, nuovi videogiochi realizzati tanto da blasonate software house quanto da sviluppatori indipendenti. In due parole: digital delivery.
Il presidente Iwata è stato, come al solito, chiaro nel descrivere i pregi del servizio prossimo venturo: "We've already received proposals for over 100 titles from software development companies; We've made a platform for developing software at low cost, and would like to offer a new business chance based around a battle of ideas" [Abbiamo già ricevuto proposte per oltre 100 titoli dalle compagnie di sviluppo software; abbiamo realizzato una piattaforma per realizzare software a basso prezzo che può offrire nuove chance di business basato su una vera e propria battaglia di idee. fonte Kyoto Shimbun].
Sia Nintendo sia ditte come Square Enix e Namco hanno già annunciato vari titoli che spaziano dal puzzle game, ai social game fino ad arrivare a pezzi da novanta come il nuovo spin off di Final Fantasy.

Diamo uno sguardo in dettaglio alla lista dei titoli presentati e annunciati.

Pokemon Bokujou Channel (Nintendo): il Pokemon Ranch Channel consentirà il trasferimento da Ds dei nostri mostri tascabili nel Ranch virtuale di Wii dove potremo far convivere i Mii con le allegre bestiole e scattare foto da spedire via internet ad amici.

Dr. Mario & Saikin Bokumetsu (Nintendo): il classico Dr Mario riveduto e corretto in cui, al posto dei personaggi marieschi, potremo far comparire i nostri Mii e sfidare gli amici via Wi-Fi Connection. Il gioco includerà anche una versione di Saikin Bokumetsu (Bacteria Extermination) direttamente da Brain Age 2 nella quale 4 giocatori potranno agire in cooperativa.

Minna de Puzzloop (Nintendo): la versione per Wii del puzzle game per Ds a base di biglie conosciuto in America col nome di Magnetica, ora in modalità cooperativa o sfida fino a 4 giocatori.

Maruboushikaku (Nintendo): ennesimo puzzle game focalizzato sull’interazione di cerchi (maru), linee (bou) e quadrati (shikaku). Il gioco visualizzerà tre diverse finestre in ognuna delle quali comparirà un pattern geometrico. Le nostre azioni all’interno di una finestra avranno dirette conseguenze all’interno delle altre.

Mojipittan (Namco): la versione nipponica del nostro Scarabeo, rivisitata da Namco.

Bomberman (Hudson): pochi sono i dettagli trapelati dagli uffici Hudson, ma la saga del bombarolo dalla testa a miccia non ha certo bisogno d’ulteriori presentazioni data la sua pluridecennale attività dinamitarda.

Joy Sound (Hudson): un karaoke che verrà costantemente aggiornato con nuove canzoni e minigiochi da scaricare. Hudson rilascerà anche un apposito microfono USB e ancora non ci è dato sapere se il gioco funzionerà anche con gli altri microfoni USB già in commercio. A quanto pare, Hudson rilascerà anche una versione fisica del gioco da acquistare nei negozi in bundle col microfono.

Star Soldier R (Hudson): un classico shooter a scorrimento verticale che pare fatto apposta per i fanatici della Old School videoludica.

Final Fantasy Crystal Chronicles: Chiisa na Ousama to Yakusoku no Kuni (The Young King and the Promised Land, Square Enix): la vera bomba da 100 megaton lanciata da Nintendo durante la conferenza. Un nuovo episodio di Final Fantasy in esclusiva Wii, ambientato subito dopo gli eventi narrati nel capitolo per Gamecube. Il Piccolo Sovrano menzionato nel sottotitolo, che ha perso il regno in seguito alle sciagure del primo episodio, ottiene, grazie ai cristalli, il potere di “costruire” le cose e lo userà per far rivivere il suo regno. Già definito un “Country Building RPG”, il gioco è già provvisto di un sito internet tutto suo (sebbene ancora sotto forma di teaser) e di un prezzo di vendita: 1500 Wii Points. Alcuni potrebbero tacciare il gioco come un mero side project, un ennesimo spin off, ma l’importanza della saga in questione, impone una notevole attenzione. Inoltre, i nomi noti coinvolti nel progetto sono tanti: il direttore del progetto è Kenichiro Yuji (che ha precedentemente lavorato a Front Mission), Motome Toriyama (Final Fantasy XII e X-2) è il responsabile dello scenario di gioco, Toshiyuki Itahana appare in veste di art director mentre Kumi Tanioka, il compositore del vecchio Crystal Chronicle, si occuperà di nuovo dello score.

Nintendo Wii Nintendo ha spiazzato tutti per l’ennesima volta. Quando ormai gran parte dell’audience abituale di Big N era convinta di essere stata messa un po’ da parte a favore di balance board e compilation di titoli sportivi, ecco che la casa di Kyoto annuncia l’apertura entro marzo 2008 di un nuovo “mercatino digitale” che ha tutte le carte in regola per soddisfare tanto gli sviluppatori con una piattaforma di sviluppo decisamente economica, quanto gli utenti finali che potranno vedere ampliata l’offerta ludica di Wii con giochi di diverso genere disponibili a prezzi decisamente appetitosi. Certo, attualmente, il solo titolo ad aver ricevuto un prezzo ben chiaro è Final Fanstasy, ma se il prodotto Square Enix sarà appunto commercializzato ad un retail price di 1500 Wii Point è facile supporre che la fascia di prezzo sarà variabile fra i 1.000 e i 1500/2000 Wii Point. Le note dolenti vengono, come al solito, dalla mancanza di un Hd degno di tal nome all’interno della bianca console Nintendo. Dovremo munirci di una bella e costosa quantità di San Disk Card per tener fronte alle nostre fameliche pulsioni videoludiche?