TGS 2006

First look Winning Eleven DS

Il Re del calcio si è fermato a Kyoto!

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Pc
  • Psp
  • Il piu’ provato al booth Konami e’ stato sicuramente Winning Eleven DS, incarnazione del Re delle simulazioni calcistiche sul portatile Nintendo.
    Questo inoltre e’ uno dei titoli piu’ attesi entro fine anno da tutti i possessori di DS europei, che non aspettano altro per giocare al gioco piu’ bello del mondo (il calcio) ovunque si trovino.

    La demo giocabile al TGS presentava solamente la possibilita’ di effettuare amichevoli, offrendo la possibilità di selezionare comunque l’intero campionario di squadre proposte nella versione finale.
    Restando per un attimo in argomento team siamo stati immensamente dispiaciuti di riscontrare come non tutte le squadre di club presenti nella versione home siano state inserite: ci troveremo infatti di fronte ad una selezione di una manciata di squadre di club rigorosamente europee (Parma, Inter, Arsenal, Manchester) piu’ le solite nazionali.
    Per quanto riguarda le modalita’ di gioco, visto l’insormontabile scoglio della lingua giapponese, non siamo riusciti a capire molto ma, domandando direttamente allo staff Konami, siamo riusciti ad avere la conferma che il multiplayer tramite Wi-Fi sara’ implementato nella versione finale, cosi’ come ci saranno tutte le opzioni presenti nella versione casalinga (attenzione, per tutte le opzioni intendiamo impostazioni partita e formazione).
    Ma tralasciamo le chiacchiere per andare a vedere cosa mette sul campo questa nuova versione dell’Undici Vincente.
    Balza innanzitutto agli occhi che graficamente siamo a livelli quasi inferiori al lontano primo capitolo apparso su PS1 della serie Winning Eleven, ma, si sa, quando si parla di WE non si puo’ giudicare quasi nulla dalla mera componente visiva.
    Come volevasi dimostrare infatti, una volta preso in mano il DS e iniziata la partita, l’aspetto grafico passa in secondo piano, anche se comunque ci accorgiamo delle notevoli migliorie apportate rispetto ai video di gameplay visionati fino ad ora: in particolare la migliorata fluidita’ dell’azione.
    Il cardine sul quale da sempre la serie si basa, invece, non e’ per nulla cambiato: gia’ dal calcio d’inizio Winning Eleven si fa riconoscere per immediatezza, rapida risposta dei controlli, totale gestione dell’azione e infinite possibilita’ di fraseggio e creazione di gioco.
    I controlli sono stati riportati fedelmente nel corso delle varie incarnazioni per arrivare cosi’ su DS: A per passare ed effettuare contrasti leggeri, B per crossare ed effettuare contrasti in tackle, X per passaggi filtranti, Y per tirare, R per correre ed L per cambiare giocatore; ovviamente sono state implementate anche le azioni avanzate, quali finte (tasto L con il controllo della palla), veloci uno-due (combinazione di L+A e consecutivamente X), pallonetti (L+Y) e lob(L+X).
    Oltre a mantenere invariata la stellare giocabilita’ che caratterizza da sempre Winning Eleven sono state aggiunte alcune features che renderanno unica l’esperienza su DS.
    Grazie al touch screen, utilizzabile durante la partita anche come "radar calcistico", e’ infatti possibile effettuare delle sostituzioni e dei cambi tattici, di strategia e di marcatura, al volo, solamente tramite la pressione delle aree a cio’ adibite tramite pennino, magari in un frangente morto della partita (rimessa laterale o dal fondo ad esempio).
    Dobbiamo ammettere che, sentendone parlare, potrebbe sembrare una possibilità piuttosto inutile ma, provandola, vi assicuriamo che ne rimarrete positivamente impressionati.

    Pro Evolution Soccer 6 Non c'è altro da aggiungere. Konami ha bissato l’ennesimo successo, anche nel difficile tentativo di portare il suo sportivo di maggior valore su una console tanto particolare qual’e’ il DS. Oltre alla grafica piuttosto scadente e alla mancanza di molte squadre di club, infatti, non ci sono difetti rilevanti da segnalare in questa incarnazione Nintendiana di Winning Eleven, che si appresta a diventare, a suo modo, una killer application, soprattutto per la possibilita’ di effettuare sfide in multiplayer via Wi-Fi... magari con una sola scheda.

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