13 Sentinels Aegis Rim: guida e trucchi per prevalere sui Kaiju

Abbiamo preparato un breve elenco di utili suggerimenti che potrebbero aiutarvi a respingere i Kaiju e ottenere la valuzione S in ogni singola battaglia.

guida 13 Sentinels Aegis Rim: guida e trucchi per prevalere sui Kaiju
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • L'attesa è stata più lunga del solito, ma finalmente l'ultima fatica dello studio Vanillaware, già autore di straordinari titoli bidimensionali come Odin Sphere: Leifthrasir e Dragon's Crown, è in mezzo noi. Intitolato 13 Sentinels: Aegis Rim, il più recente prodotto confezionato dal rinomato sviluppatore nipponico è un riuscito ibrido tra un gioco di ruolo strategico e un'avventura a scorrimento laterale in 2D, che tra un episodio e l'altro del cervellotico intreccio narrativo trascina i giocatori in appassionanti battaglie tra Sentinelle robotiche e orde di giganteschi Kaiju (per tutti i dettagli vi suggeriamo di consultare la nostra recensione di 13 Sentinels: Aegis Rim). A tal proposito, abbiamo preparato un breve elenco di consigli utili che potrebbero aiutarvi a potenziare in maniera rapida ed efficace i mezzi pilotati dai vostri tredici Guardiani, in modo tale da massimizzare i metachip guadagnati dopo ogni singolo scontro e ottenere l'ambita valutazione S. Mettetevi dunque comodi e prendete appunti!

    Seguite le route a saltelli

    Presentando ben tredici storie che si incastrano tra loro, fino a formare un intreccio narrativo unico, straordinario e arzigogolato, la vicenda di 13 Sentinels: Aegis Rim potrebbe risultare eccessivamente confusionaria agli occhi degli utenti non abituati a riordinare personalmente le informazioni elargite dal gioco e a ricostruire la precisa timeline degli eventi. Anche perché non tutte le suddette storie avvengono simultaneamente, ma il più delle volte tendono comunque a riallacciarsi agli episodi delle altre route, esplorando nel dettaglio tutti gli eventi volutamente lasciati in sospeso nel corso di una determinata storyline.

    Sebbene il giocatore sia libero di affrontare in ordine casuale le tredici route, il nostro consiglio è quello di giocare "a saltelli" le storie dei personaggi che si incrociano più spesso o addirittura condividono un apparente legame, in modo tale da incastrare gli eventi delle stesse con maggior naturalezza e facilitare la totale comprensione della vicenda. Ad esempio, le vicende vissute da Juro e Megumi risultano complementari sin dalle battute iniziali dell'avventura, così come quelle di Yuki e Shu, Keitarou e Natsuno, Hijiyama e Ogata, e così via. Anche perché i vari episodi, se esplorati da tutti i punti di vista possibili, risultano molto più convincenti e travolgenti. Viceversa, l'utente correrebbe il concreto rischio di frammentare ulteriormente la narrazione e di non comprenderne perfettamente gli sviluppi.

    Priorità al metasistema

    Vincendo le battaglie affrontabili nell'apposita modalità, il giocatore riceverà un numero sempre maggiore di metachip, ossia la valuta necessaria per potenziare le Sentinelle e sbloccare nuovi attacchi. Proseguendo con la campagna, però, l'utente sbloccherà anche il Metasistema, ossia una serie di voci che consentiranno di migliorare il terminale e che aumenteranno in base al livello dello stesso. Incrementando il livello del Metasistema, infatti, sarà possibile potenziare anche il Moltiplicatore di punti e di metachip, acquisire abilità in grado di ripristinare i punti vita del terminale e degli alleati, ricaricare forzatamente le unità a corto di PE, velocizzare per qualche secondo i movimenti del party, schierare dei bipedi che prendano di mira il nemico, e così via.

    Il nostro consiglio è dunque quello di massimizzare quanto prima il livello del Moltiplicatore di metachip, in questo modo i punti ricevuti al termine degli scontri saranno pari al doppio e il party crescerà molto più rapidamente. In seguito, sarà opportuno portare a quattro il numero massimo di meta-abilità utilizzabili in campo, in modo tale da poter accedere in qualsiasi momento a cure d'emergenza e altri bonus provvisori. Se potenziato, il cosiddetto Moltiplicatore di punti non accrescerà l'esperienza ottenuta, bensì il punteggio assegnato alla squadra dopo ogni nemico eliminato: proprio questo valore numerico stabilirà il numero di Punti Mistero ottenuti al rientro da una missione e necessari per sbloccare le numerosissime voci presenti in Modalità Archivio. I cacciatori di trofei, di conseguenza, dovrebbero massimizzare quanto prima anche la suddetta voce, altrimenti a campagna finita potrebbero ritrovarsi con un numero insufficiente di Punti Mistero.

    Una squadra bilanciata

    Sebbene il gioco abbia ben tredici personaggi giocabili, alle battaglie possono partecipare un massimo di sei eroi per volta, e sfortunatamente i Guardiani lasciati in panchina non ricevono alcun punto esperienza. Con simili premesse, non è affatto escluso che i giocatori più pigri non finiscano per usare sempre gli stessi Guardiani e lasciare indietro una manciata di eroi. Dal momento che determinate missioni presentano degli obiettivi specifici, come ad esempio la presenza di un certo personaggio, è importante assicurarsi che tutti e tredici abbiano sempre un livello sufficientemente alto per scendere in campo e svolgere la propria parte.

    Il metodo più efficace per riuscirvi è quello di cambiare ad ogni missione i componenti del party, accertandosi però di avere ogni volta almeno un'unità appartenente a ciascuna generazione di Sentinelle, poiché ognuna di esse primeggia in una diversa tipologia di attacchi. Selezionando a rotazione i membri attivi del party, non solo il giocatore farà in modo che il livello medio dei tredici ragazzi sia omogeneo, ma potrà persino sfruttare una serie di vittorie per ottenere punti esperienza extra, prima di resettare il neuroblocco e lasciare riposare l'intera combriccola.

    Torrette, abilità e colpi speciali

    Come accennato poc'anzi, le statistiche e le abilità delle Sentinelle variano in base alla generazione di appartenenza, che a conti fatti può essere considerata alla stregua di una classe. Se le Sentinelle di prima generazione sono indicate perlopiù per il combattimento corpo a corpo, e difatti riescono ad abbattere con molta facilità i resistenti Kaiju corazzati, quelle di seconda sono in grado di installare sul campo di battaglia delle torrette, utili non solo per tenere a bada i nemici circostanti e tempestarli con raggi laser, ma anche per curare tutti gli alleati in prossimità delle stesse. Quelle di terza generazione, invece, dispongono di attacchi ad ampio raggio particolarmente potenti, che addirittura possono sbaragliare folti gruppi di Kaiju, ma che per contro richiedono un ingente quantitativo di PE. Essendo molto versatili, le unità di quarta generazione non riescono ad eccellere in alcun campo, ma la possibilità di spostarsi molto più velocemente delle altre Sentinelle le rende utilissime.

    È per questo preciso motivo che tutte le Sentinelle di prima generazione dovrebbero essere equipaggiate con potenti attacchi fisici come Furia, Lama demolitrice e Placcaggio, senza dimenticare la preziosa Esca IEM: un impulso elettromagnetico che ferma i nemici e ne attira l'attenzione, facendo cadere al suolo tutti i Kaiju volanti. Alle Sentinelle di seconda generazione, invece, consigliamo di equipaggiare le abilità necessarie ad evocare le Torrette automatiche, i Guardiani destinati a fungere da esca ed il fondamentale Emettitore di PV, capace di guarire anche del 40% tutti gli alleati circostanti.

    Per quanto riguarda le Sentinelle di terza generazione, è di vitale importanza che Natsuno, Miura e Tomi, soprattutto nelle fasi avanzate della campagna, abbiano accesso ai due attacchi più potenti di tutto il gioco, ossia la Pioggia di missili e l'inarrestabile Missile XL, che nelle situazioni più concitate sapranno sempre capovolgere le sorti della missione. Infine, sulle Sentinelle di quarta generazione consigliamo di installare i Laser convergenti delle braccia, i cui danni ignorano la corazza degli avversari, lo Spuntone Elettrico, che ha effetto persino sui Kaiju corazzati, i Missili multibersarglio, utilissimi per eliminare gruppi di piccoli nemici e sbarazzarsi degli ordigni esplosivi in avvicinamento, e non per ultimi gli Intercettatori, ossia dei droni che attaccano in maniera automatica tutti i Kaiju nelle vicinanze.

    Regolate la difficoltà

    Le battaglie tra Kaiju e Sentinelle rappresentano uno degli aspetti più riusciti e divertenti del prodotto, ma dal momento che il sistema di combattimento strategico potrebbe non andare a genio a molti utenti, lo sviluppatore Vanillaware ha preparato tre diversi livelli di difficoltà, in modo tale che i consumatori possano adattare l'esperienza alle proprie esigenze. Nel caso in cui le missioni della Modalità Battaglia vi sembrino troppo complicate, considerate l'idea di abbassare (anche solo provvisoriamente) la difficoltà, in questo modo eviterete di sottoporvi a tediose sessioni di grinding.

    In alternativa, gli utenti alla ricerca di un tasso di sfida elevato potrebbero prendere in considerazione la possibilità di giocare direttamente in modalità difficile, così facendo le ondate dei Kaiju saranno molto più aggressive, resisteranno agli attacchi delle Sentinelle e in generale, una volta sbaragliate, vi trasmetteranno una certa soddisfazione.

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