Detroit Become Human Guida: 10 consigli utili per godersi l'avventura

Dieci accorgimenti utili per giocare e affrontare al meglio Detroit Become Human, la nuova avventura Sci-Fi di Quantic Dream per PlayStation 4.

guida Detroit Become Human Guida: 10 consigli utili per godersi l'avventura
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Come le precedenti avventure di David Cage, Detroit Become Human concede grande libertà decisionale al giocatore, dando un peso ancora più importante alle scelte e alle conseguenze delle nostre azioni. La storia raccontata dal team francese contiene molte diramazioni narrative, incoraggiando a completare il gioco più volte per vedere tutte le combinazioni possibili di causa-effetto. Per godersi al meglio l'esperienza, tuttavia, è importante approcciarsi al primo playthrough con i giusti accorgimenti, cercando di viverlo nel modo più naturale possibile senza trascurare i dettagli presenti in ogni scena. Ecco dieci pratici consigli per muovere i primi passi nella Detroit futuristica di Quantic Dream.

    Guardatevi bene attorno

    Dal momento che gli scenari del gioco traboccano di indizi e di elementi interattivi, con la possibilità di apprendere informazioni molto utili sulla situazione in esame, il primo consiglio è quello di analizzare attentamente le ambientazioni che vi circondano. Per facilitarvi il compito potete sfruttare la vista speciale di Connor, Markus e Kara, i tre androidi protagonisti che impersonerete tra un capitolo e l'altro: grazie a questa abilità, infatti, potrete evidenziare in pochi istanti i punti di interesse della scena, così da focalizzarvi sugli obiettivi prioritari senza trascurare nulla di importante. Ricordatevelo ogni volta che accedete a una nuova zona, in modo da non lasciarvi sfuggire nessun particolare che possa aiutarvi a prendere le scelte migliori.

    Scelte da non sottovalutare

    Come ribadito in diverse occasioni da David Cage e Quantic Dream, in Detroit Become Human il concetto di "effetto farfalla" viene portato agli estremi, conferendo un peso determinante anche alle scelte più piccole. Ponderate con criterio ogni vostra mossa, ricordando che anche il gesto apparentemente più innocuo può influire sugli eventi e sulla sorte dei personaggi.

    Come visto in Heavy Rain, del resto, perfino i protagonisti che impersonate possono morire prematuramente, mettendo una certa responsabilità e una costante dose di pressione nelle mani dell'utente. Intercalatevi nel ruolo e giocate di istinto, ma non prendete mai sotto gamba nessuna decisione a cui andrete incontro.

    Inquadrate il vostro interlocutore

    Se volete ottenere qualcosa da qualcuno, che si tratti di una testimonianza utile o di un aiuto prezioso, allora dovrete imparare a gestire i dialoghi nel modo più appropriato. Ogni personaggio con cui vi relazionerete si farà una certa opinione su di voi, e il vostro modo di porvi nei loro confronti sarà di cruciale importanza per ottenere i risultati sperati. Inquadrate sempre i vostri interlocutori, cercando di capire chi avete di fronte, in modo da adottare l'approccio più adeguato alla conversazione. Le condizioni cambieranno in base al personaggio che state interpretando e alle azioni che avete svolto fino a quel momento, ricordando che state vestendo i panni di un androide in un mondo che tende a vederli con sospetto.

    Fate il vostro gioco

    Ricollegandoci al discorso di prima, la vostra reputazione sarà determinata dalle azioni e dalle scelte effettuate nel corso dell'avventura, alterando la percezione che gli abitanti di Detroit avranno di voi. Potrete essere amati, temuti o addirittura odiati, ma come spesso accade la soluzione migliore si colloca nel mezzo.

    Nessuno vi obbliga a rimanere in buoni rapporti con tutti, o tantomeno a scontrarvi con ogni personaggio incontrato sul cammino. A dire il vero, non siete nemmeno costretti a essere voi stessi: a volte si può recitare la parte, giocare d'astuzia, manipolare l'interlocutore per ottenere quello che ci serve. Le parole giuste nel momento giusto, del resto, possono rivelarsi più efficaci di qualsiasi arma o strumento.

    Mai darsi per vinti

    Comunque si mettano le cose, ci sono almeno due ragioni per cui non dovreste mai gettare la spugna. Tanto per cominciare, il gioco è così ricco di opzioni e svolte imprevedibili da poter ribaltare le situazioni più difficili, anche quando il peggio sembra ormai dietro l'angolo. In secondo luogo, un gioco come Detroit Become Human non contempla nemmeno il concetto di game over: non esiste una vera e propria condizione di vittoria o di sconfitta, ma solo una storia da sviluppare con le proprie scelte. Del resto, uno dei punti focali dell'esperienza rimane proprio questo: vivere la propria, personalissima avventura costellata di alti e bassi, di successi e insuccessi, convivendo con le conseguenze scaturite dalle nostre azioni.

    Guardate il mondo con sei occhi

    Sebbene Detroit Become Human non possa definirsi un gioco di ruolo, la possibilità di interpretare qualcun altro rimane una delle caratteristiche più interessanti dell'esperienza. A dirla tutta, nella nuova avventura di Quantic Dream vestiremo i panni di tre personaggi: Connor, Markus e Kara. Dato che ognuno di loro avrà il proprio background, le proprie motivazioni e le proprie inclinazioni personali, vi suggeriamo di entrare nella parte e di plasmare il vostro approccio attorno a ciascuno di essi. Oltre a guardare la città dalla prospettiva di sei occhi, approfondendo ulteriormente la conoscenza del mondo di gioco, passando da un protagonista all'altro avrete una buona opportunità per variare il modus operandi e l'approccio ai problemi.

    Eplorate i dintorni di Detroit

    Anche se la nuova avventura di Quantic Dream è un'esperienza story driven, tra un incarico e l'altro si possono esplorare liberamente alcuni dintorni di Detroit, imbattendosi talvolta in una serie di eventi "casuali". Alcuni di questi potrebbero avere un impatto concreto sull'evolversi delle vicende, altri meno, ma in ogni caso si tratta di una curiosità che vale la pena soddisfare.

    Oltre ad essere molto belli da vedere, gli scenari di Detroit Become Human possono nascondere numerosi dettagli da scoprire, anche se non sono sempre influenti ai fini della storia. La vista robotica vi condurrà con mano verso i punti di interesse, ma ogni tanto potreste provare a ignorarli spingendovi verso le altre zone, alla ricerca di tutti i segreti disseminati nella città.

    Non dimenticate gli altri due

    Il bello di impersonare Connor, Markus e Kara non si ferma alla possibilità di intepretare tre protagonisti, cambiando prospettiva e approcci tra un capitolo e l'altro. Ogni azione compiuta nei panni di ciascun personaggio, infatti, può influenzare in modo significativo la storia e la sorte degli altri due, intrecciando le loro vicende in una successione di eventi sempre più tesa e delicata. Se state prendendo una decisione importante con Markus, per esempio, non trascurate gli effetti che potrebbe avere sulle linee narrative di Connor e Kara, cercando di mantenere una visione lungimirante e di ampio spettro. Le decisioni possono ripercuotersi non solo a distanza di tempo, ma anche a distanza di molti metri da dove vi trovate in quel momento.

    Prima run? non si torna indietro

    Se state giocando per la prima volta a Detroit Become Human, vi consigliamo caldamente di godervi l'avventura senza rimorsi o ripensamenti. Non abbiate paura di sbagliare, non ricaricate continuamente i salvataggi per vedere cosa sarebbe successo con una scelta diversa. Non spezzate il ritmo del gioco facendovi prendere dalle manie di completismo. Per vedere tutti gli snodi narrativi possibili e per sbloccare i trofei c'è tempo, ma non fatelo al primo playthrough. Godetevi l'esperienza nel modo più naturale e immersivo possibile, come se foste veramente lì, mettendovi letteralmente nei panni dei protagonisti: nella vita, del resto, non esistono chechpoint né punti di salvataggio.

    ...ma nella seconda sì

    Una volta portata a termine l'avventura, sarete in grado di rigiocare a Detroit Become Human con lo spirito del completista. Se al termine di ogni capitolo vi siete appuntati il diagramma con tutte le diramazioni narrative, sentitevi liberi di esplorare ogni strada possibile caricando i salvataggi e sperimentando le varie soluzioni.

    In questo modo potrete sbloccare con più facilità anche i trofei, nel caso foste interessati a ottenere il Platino portando a termine ogni obiettivo. Anche l'idea di fare un secondo playthrough "pulito", senza ricorrere ai caricamenti, mettendosi alla prova con approcci differenti, rimane un ottimo modo per sviscerare ancora più a fondo l'avventura.

    Bonus: Controlli

    Un brevissimo paragrafo dedicato ai controlli di Detroit Become Human: di seguito, l'esatta funzionalità dei vari tasti del DualShock 4:

    Stick Analogico Sinistro: utilizzato per muovere il personaggio.
    Stick Analogico Destro: utilizzato per interagire con l'ambiente circostante.
    Quadrato, Cerchio, Triangolo, Croce: spesso utili per i Quick-Time Event, il reale utilizzo dei quattro tasti azione varia molto all'interno dell'avventura. Utilizzati anche per le scelte multiple in alcuni dialoghi, con ogni risposta assegnata a un pulsante ben preciso.
    TouchPad: utile per interagire con schermi e alcuni oggetti.
    R2/L2: avanti veloce o indietro veloce nella ricostruzione di alcuni eventi.
    L1: utile per analizzare dettagliatamente l'ambiente intorno a noi.

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