Elden Ring: guida e trucchi, tutto quello che c'è da sapere per giocare

La guida con i trucchi per muovere i primi passi nell'enorme open world di Elden Ring, il nuovo gioco dei creatori di Dark Souls e Bloodborne.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo un'attesa durata quasi tre anni, FromSoftware ha finalmente pubblicato Elden Ring, l'ultimo di una lunga serie di soulslike che aggiunge alla classica formula degli action RPG della software house nipponica anche un enorme mondo da esplorare sia a piedi che in sella a Torrente, un veloce ed agile destriero. Se anche voi state per andare alla scoperta di tutti i segreti dell'Interregno, abbiamo per voi qualche suggerimento che potrebbe semplificare le vostre prime ore di gioco e consentirvi di iniziare col piede giusto l'avventura.

    Prima di procedere con i consigli, rigorosamente senza spoiler sulla trama o su meccaniche di gioco non annunciate ufficialmente dal team di sviluppo, vi invitiamo a dare un'occhiata alla nostra recensione di Elden Ring con le impressioni di Francesco Fossetti in attesa del voto finale.

    Selezione della classe

    Oltre alla possibilità di creare il protagonista attraverso un editor che probabilmente vi terrà impegnati per un bel po' di tempo, Elden Ring include anche l'ormai tradizionale schermata di selezione della classe. In questo menu dovrete infatti procedere con la scelta di una delle dieci classi disponibili, le quali non solo propongono una diversa distribuzione iniziale dei punti statistica, ma anche un equipaggiamento molto diverso.

    Ed è proprio il kit iniziale di ciascuna classe che dovrebbe spingervi a selezionare una o l'altra classe, poiché in base al vostro stile di gioco potreste avere grossi vantaggi con il giusto set. Il Samurai potrebbe tornarvi utile per via dell'arco, visto che in tutti i souls è possibile eliminare alcuni avversari dalla distanza o indebolirli prima di iniziare un combattimento.

    Anche il Bandito ha in dotazione un arco, ma la sua arma principale è il coltello, molto meno efficace rispetto alla katana del Samurai. L'Astrologo dispone invece di ben due incantesimi che nelle fasi iniziali del gioco permettono di eliminare con relativa semplicità qualsiasi minaccia ed è quindi la classe consigliata per chi ha paura che il gioco sia troppo difficile. Per approfondire, ecco la guida alle migliori classi di Elden Ring.

    Distribuzione dei punti

    Vi abbiamo spiegato come la selezione della classe di Elden Ring debba avvenire principalmente in base all'equipaggiamento e non alla distribuzione dei punti per un motivo ben preciso: come in tutti i Dark Souls, anche l'ultima fatica di FromSoftware propone classi fluide e la scelta di un mago non implica che nel corso dell'avventura non si possa fare in modo che diventi un guerriero o un abile arciere.

    A tal proposito, è molto importante tenere in considerazione quali siano gli effetti che si ottengono aggiungendo punti a ciascuna delle statistiche presenti nel gioco, così da iniziare a pianificare una build sin dall'inizio.

    Di seguito trovate l'elenco completo dei parametri e del loro effetto:
    Vitalità: attributo relativo ai punti vita che influisce su resistenza al fuoco e immunità al veleno
    Mente: attributo relativo ai punti abilità che influisce anche sulla concentrazione
    Tempra: attributo relativo al vigore che influisce sulla robustezza e determina il peso dell'equipaggiamento
    Forza: attributo richiesto per usare armamenti pesanti, di cui ne incrementa la potenza d'attacco. Questo parametro influisce anche sulla difesa fisica
    Destrezza: attributo richiesto per usare armamenti avanzati, di cui ne incrementa la potenza d'attacco. Questo parametro riduce anche il tempo di lancio degli incantesimi, i danni da caduta e le probabilità di essere disarcionati
    Intelligenza: attributo richiesto per la stregoneria scintipietra che aumenta la potenza magica delle stregonerie dipendenti dall'intelligenza e la resistenza alla magia
    Fede: attributo richiesto per eseguire incantesimi sacri, potenzia gli incantesimi dipendenti dalla fede
    Arcano: attributo relativo alla scoperta, influisce sulla difesa sacra, sulla vitalità e su alcuni incantesimi e stregonerie

    Sappiate che nel gioco esiste la possibilità di ridistribuire i punti ed è quindi possibile nel corso dell'avventura avere un ripensamento e modificare in maniera sensibile il personaggio. Dal momento che eviteremo qualsiasi tipo di spoiler, dedicheremo una guida a parte a questa specifica meccanica e non ci dilungheremo sui passaggi da seguire per poter eseguire il respec.

    Il Ricordo più utile

    Altro importante step da considerare in fase di creazione del personaggio in Elden Ring è il Ricordo. Si tratta anche in questo caso di una caratteristica comune ai Dark Souls, dal momento che anch'essi permettevano ai giocatori di selezionare un oggetto con cui iniziare l'avventura tra quelli disponibili in un elenco.

    Esattamente come nei precedenti lavori di FromSoftware, anche in questo caso non tutti gli oggetti proposti hanno valore equivalente ed alcuni di essi non sono altro che comunissimi consumabili dai quali non otterrete alcun tipo di vantaggio.

    Ecco di seguito gli oggetti iniziali disponibili in Elden Ring:
    Medaglione d'ambra cremisi: Medaglione con intarsi di ambra cremisi, incrementa i PV massimi
    Runa dell'Interregno: l'oro della grazia che risplende nello sguardo del popolo dell'Interregno, consente di ottenere 3.000 rune
    Seme d'oro: Seme d'oro dell'Interregno portato dalla corrente, consente di potenziare le sacre ampolle
    Ceneri di demoni zannuti: ceneri utili per evocare demoni in aiuto del Senzaluce
    Vaso incrinato: tre misteriosi vasi incrinati in grado di autoripararsi, contenitore per oggetti da lancio
    Chiave di pietra: due chiavi di pietra a forma di spada che possono infrangere i sigilli demoniaci, ma possono essere usate solo una volta
    Ramo ammaliatore: cinque rami sacri intrisi di un potere ammaliante, si ritiene derivino dal semidio Miquella
    Gamberetto bollito: cinque unità di gamberetto bollito, aumentano la resistenza ai danni fisici
    Dolore di Shabriri: folli fattezze di un nobile a cui furono strappati gli occhi, attrae gli attacchi nemici

    La scelta migliore, come potete facilmente intuire, è il Seme d'oro per via del suo effetto sulle ampolle (le fiaschette di Elden Ring), poiché averne una extra sin dall'inizio potrebbe essere davvero utile. Se questo tipo di beneficio non vi interessa, potreste dirottare la vostra attenzione sulla Chiave di pietra, una risorsa fondamentale per chi vuole accedere sin da subito a porzioni della mappa che richiederebbero altrimenti ore di gioco per essere scoperte. La terza scelta ricade invece sul Medaglione d'ambra cremisi per l'aumento della salute, ma si tratta di un bonus irrilevante se paragonato a quelli di cui vi abbiamo parlato poco sopra.

    I Luoghi di grazia

    Tra le numerose caratteristiche che Elden Ring eredita da Dark Souls e dalle altre produzioni FromSoftware troviamo i falò, qui chiamati Siti di grazia.

    In giro per l'Interregno è possibile infatti individuare questi checkpoint presso i quali il Senzaluce può decidere di prendersi una pausa e ripristinare tutte le fiaschette che permettono di ripristinare salute e punti azione. Il nostro consiglio è quello di individuare tutti i Luoghi di grazia durante le vostre scorribande, poiché l'aggiunta di questi punti alla mappa è fondamentale: ciascun falò funge anche da destinazione per il viaggio rapido e averne molti a disposizione consente di spostarsi rapidamente da un punto all'altro della mappa. In alcuni punti della mappa troverete anche dei Telescopi occhio di falco, strumenti grazie ai quali potrete scrutare l'ambiente circostante e fare in modo che nessun falò sfugga al vostro sguardo. Non dimenticate inoltre che presso questi checkpoint potrete distribuire il numero di fiaschette, così da decidere quante debbano ripristinare la salute e quante i punti abilità.

    Torrente

    Una delle principali novità di Elden Ring rispetto a tutti gli altri soulslike è l'introduzione di Torrente, la spettrale cavalcatura del Senzaluce. Ovviamente questa speciale creatura può essere sfruttata dal protagonista per spostarsi in maniera agile e veloce tra le varie porzioni dell'Interregno, magari approfittando dei geyser il cui getto permette a Torrente di raggiungere altezze notevoli.

    Sappiate però che il nostro fidato cavallo è un utilissimo strumento in fase di combattimento, dal momento che il Senzaluce può attaccare gli avversari anche mentre è in sella al suo destriero. Se non vi sentite troppo sicuri quando di fronte a voi c'è un nemico pericoloso o un gruppo di avversari, potreste combattere su Torrente seguendo la sempreverde tattica della toccata e fuga, così da indebolire il nemico e scappare via per poi tornare e ripetere il tutto.

    Ceneri di evocazione

    Sappiamo bene quanto possa essere difficile affrontare alcuni boss o nemici di Elden Ring e, fortunatamente, FromSoftware ha pensato di introdurre una particolare meccanica di gioco che può semplificare sensibilmente gli scontri. Ci riferiamo alle Ceneri di evocazione, oggetti che permettono di chiamare creature controllate dall'intelligenza artificiale in nostro aiuto.

    Questi NPC possono essere evocati ogni volta che l'icona di una tomba è visibile sul lato sinistro dello schermo, ma è fondamentale che il giocatore disponga dei punti abilità richiesti per l'attivazione e delle ceneri che vuole utilizzare: proprio come gli incantesimi, infatti, le ceneri si possono reperire in giro per l'Interregno e possono persino essere potenziate. Oltre ad essere utilissimi contro i boss, i mostri e i fantasmi evocati potrebbero fornirvi un supporto da non sottovalutare contro gruppi numerosi di avversari, poiché possono attirare la loro attenzione e fornirvi tutto il tempo per eliminarli singolarmente. Sempre a proposito di evocazioni, è molto facile che possiate perdervi un oggetto fondamentale nelle prime fasi dell'avventura: non vi forniremo dettagli specifici sull'identità dell'oggetto, ma vi invitiamo caldamente a visitare la chiesa abbandonata poco dopo aver interagito con il vostro Sito di grazia.

    Il caro, vecchio farming

    La possibilità di esplorare liberamente il mondo di Elden Ring apre le porte a numerosi modi per potenziare il Senzaluce. Il nostro consiglio è quello di non fiondarvi subito verso gli obiettivi principali, poiché oltre ad incontrare ostacoli troppo ardui rischiereste anche di perdervi tutte quelle attività secondarie che sono piacevoli da scoprire e servono per aggiungere all'arsenale del protagonista tutte quelle risorse che gli semplificheranno i successivi step dell'avventura.

    Cercate anche di fermarvi alla vista di fiori e animali: i primi possono essere raccolti e i secondi si possono eliminare per ottenere oggetti utili da investire nel crafting. Non ignorate nemmeno gli Scarabei, dal momento che l'eliminazione di questi esserini non solo permette di ripristinare le fiaschette (quelli blu ricaricano le fiaschette dei punti abilità, quelli rossi le fiaschette della salute), ma garantisce anche una piccola probabilità di ottenere oggetti preziosi.

    L'utilità dello stealth

    Se nei vari Dark Souls non era sempre facile approcciare silenziosamente il nemico e il backstab veniva utilizzato prevalentemente in battaglia, in Elden Ring è possibile puntare molto sulla furtività. Oltre a potersi accovacciare e nascondere tra l'erba alta o dietro gli elementi dello scenario, il Senzaluce può sfruttare la possibilità di muoversi liberamente per individuare tutti gli avversari e poi eliminarli silenziosamente partendo da quello più isolato. Che vi scoprano o meno nel mentre, non è importante, poiché avere successo almeno un paio di volte nel tentativo di approcciare furtivamente un gruppo di nemici permette di sfoltirli e rendere più semplici le cose quando tutti concentreranno le loro forze su di voi.

    Il salto cambia tutto

    Oltre ad accovacciarsi, il protagonista di Elden Ring può anche effettuare un salto. Tale novità in termini di gameplay non è solo utile ai fini del combattimento, magari per schivare un attacco o per infliggere un colpo pesante che stordisce l'avversario. L'uso del salto rivoluziona in maniera sensibile il modo in cui si esplora il mondo di gioco e sin dai primi minuti d'esplorazione dell'Interregno vi renderete conto di quanto sia importante questa particolare azione.

    A tal proposito, è davvero fondamentale scrutare l'ambiente circostante alla ricerca di appigli, sporgenze e altri elementi che possano essere sfruttati per raggiungere stanze nascoste, vie d'accesso secondarie e altri segreti che Miyazaki e il suo team hanno sapientemente sparso in giro per la mappa.

    Giorno/notte

    Tra le novità di Elden Ring non possiamo infine non citare la presenza del ciclo giorno/notte: nel corso delle nostre passeggiate per l'Interregno, infatti, il tempo continuerà a scorrere e potremo quindi esplorare gli stessi luoghi sia di giorno che di notte.

    Il momento della giornata in cui si visita un punto d'interesse non ha un impatto solo dal punto di vista estetico, poiché in base all'ora potreste imbattervi in nemici unici, trovare avversari in posizioni diverse oppure avere più o meno difficoltà nell'approccio furtivo (di notte la visibilità dei nemici è ridotta). Sappiate che non dovrete attendere che faccia giorno o che tramonti il sole per giocare all'ora che più vi fa comodo, dal momento che tra le varie opzioni disponibili al Luogo di grazia ve n'è anche una che consente di far scorrere velocemente il tempo.

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