Gears 5 Guida Multiplayer: Gnasher, coperture, wall bounce, ricarica attiva

Una serie di utili trucchi utilizzati dai veterani di Gears of War per giocare con Gears 5 in multiplayer a livelli competitivi.

guida Gears 5 Guida Multiplayer: Gnasher, coperture, wall bounce, ricarica attiva
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  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Per via della valenza che hanno assunto le esperienze narrative negli ultimi anni, l'importanza del multiplayer per un gioco della serie Gears può non essere chiarissima ai più. Per quanto sia imponente la campagna (e l'annessa cooperativa) nei giochi della serie che fu di Epic Games, l'aspetto più imponente del franchise marchiato Xbox sarà sempre l'offerta delle modalità competitive online. La community del multiplayer di Gears, forgiata da anni di battaglie a cavallo di due generazioni, è riuscita a guadagnarsi un posto d'onore nelle classifiche di Xbox Live, spodestando un peso massimo come Halo sin dagli albori all'epoca di Xbox 360 e modellando una filosofia e delle metodologie di gioco radicate nell'animo dei giocatori.

    Sono decine le tecniche sposate dagli appassionati del pargolo di Cliff Bleszinski e di conseguenza avvicinarsi alle battaglie connesse dalla serie non è certo un gioco da ragazzi. Con il lancio di Gears 5 alle spalle e l'inizio di un programma di contenuti post lancio più denso che mai, abbiamo deciso di raccontarvi le abitudini dei veterani della saga, offrendovi un'infarinatura dello stile necessario per divertirsi e non essere macellati con un fucile armato di motosega.

    Lo gnasher

    Per giocare decentemente a livello competitivo a Gears of War bisogna obbligatoriamente passare per un utilizzo adeguato dello gnasher, il leggendario fucile a pompa che, insieme al lancer, ha segnato per sempre l'immaginario dell'esclusiva Xbox. Se vi è capitato di soccombere rovinosamente e ripetutamente in un match online di Gears senza trovare una ragione logica, probabilmente è perché non avete compreso a pieno la tecnica con cui gli appassionati del gioco scalano le classifiche delle partite.

    Lo gnasher, infatti, va utilizzato rigorosamente senza mirare con LT, ovvero padroneggiando l'arma in libertà mentre ci si muove e indirizzando repentinamente la telecamera nella direzione in cui si sta muovendo l'avversario, agendo letteralmente sulla curva e il movimento dei colpi. Come tutti gli approcci che si sono sviluppati negli anni, questa metodologia di utilizzo è stata ufficialmente riconosciuta da Epic Games prima e The Coalition poi. Lo gnasher è diventato un dogma da abbracciare sin da subito, contribuendo attivamente alla modellazione del flow di gioco di Gears anche con un'altra tecnica: mirare leggermente e solo per un attimo per amplificare la portata dei colpi. Affidarsi alla precisione della mira in Gears vuol dire una sola cosa: morire perché troppo lenti rispetto al nemico.

    Il wall bouncing

    Quando si parla di abitudini nate dalla ricerca e le attitudini della community, il wall bouncing è forse l'esempio più calzante della storia dei videogiochi. Osservando per la prima volta questa pratica potreste pensare che sia un glitch, tutt'altro: il wall bouncing è una tecnica di gioco avanzata che ha preso piede sin dall'Emergence Day ed è stata ufficialmente riconosciuta dagli autori di Gears of War. Esiste, infatti, un momento esatto nel movimento di aggancio alle coperture in cui è possibile agire annullando lo spostamento del personaggio affidandosi alla pressione del tasto A e muovendo la levetta analogica sinistra nella direzione opposta a quella della traiettoria effettuata in precedenza.

    Subito dopo, è possibile ripetere la procedura avviandosi verso un altro muretto/ostacolo, velocizzando all'inverosimile i movimenti e spalancando le porte a un effetto "ping-pong" potenzialmente infinito che disorienta l'avversario. In questa fase si ha addirittura la possibilità di sparare. Stiamo parlando di una tecnica che richiede mesi, se non anni, di allenamento e che non è assolutamente necessaria per essere vincenti. Tuttavia, imparare ad usarla può donarvi un bel po' di vantaggio sia nelle partite classificate che nelle competizioni eSport, gli ambienti in cui l'utilizzo del wall bouncing è molto più frequente e sdoganato.

    Le coperture

    Gears è e sempre sarà uno sparatutto a base di coperture e il loro utilizzo è centrale soprattutto nelle modalità multiplayer. Padroneggiare i movimenti dei COG e dello sciame vuol dire innanzitutto familiarizzare con la pressione del tasto A, non solo per barricarsi durante una sparatoria, ma anche per prepararsi all'azione avvicinandosi a un nemico. L'importanza dei muretti e delle strutture presenti nelle mappe è evidente in ogni scontro che si rispetti, indipendentemente dalla loro natura.

    Che sia per un faccia a faccia con lo gnasher, una scarica di proiettili con il lancer o un appostamento con il fucile da cecchino, sposare e apprezzare le coperture è fondamentale per essere vincenti. In questo senso, diventa necessaria anche una certa dimestichezza con il fuoco a mira libera, utilissimo per guadagnare vantaggio rispetto all'avversario infliggendo danni prima della risoluzione di uno scontro a fuoco. Conoscere il sistema di coperture di Gears vuol dire anche comprendere quando e come affidarsi a un calcio saltando l'ostacolo (anche al volo) o effettuare una presa sull'avversario. Entrambe le movenze, se effettuate con le giuste tempistiche, possono portare a un'esecuzione instantanea o, al contrario, alla morte con un contrattacco.

    La ricarica attiva

    Perfezionare la ricarica delle armi velocizzando l'inserimento dei proiettili e al contempo potenziarli rientra tra le pratiche consigliabili per uscirsene egregiamente da un incontro ravvicinato o valorizzare i danni di un ingaggio dalla lunga distanza.

    In una situazione del genere probabilmente moriranno entrambi.

    Osservando i migliori giocatori di Gears noterete quanto la ricarica attiva sia una pratica messa in atto quando si è ancora in movimento, prima di fronteggiare un avversario o, semplicemente, l'unica ricarica accettabile. Far inceppare il caricatore sbagliando le tempistiche, invece, può rivelarsi letale: un errore che può tradursi in una morte immediata, perché blocca e rallenta praticamente tutte le azioni necessarie nei momenti più concitati.

    Le esecuzioni

    Le cruente uccisioni relegate alla pressione prolungata del tasto B e possibili esclusivamente dopo aver abbattuto un nemico, non sono il miglior modo per effettuare una kill. A meno che non abbiate voglia di vendicarvi in modo spettacolare e non abbiate altri avversari in vista, le esecuzioni rallentano molto l'azione, esponendovi a un rischio di morte elevato. Qual è, quindi, il metodo migliore per completare un'uccisione? Potete scegliere di continuare a sparare, premere una sola volta B per dare un calcio oppure premere X per utilizzare il corpo nemico come scudo.

    Quest'ultima opzione in particolare è la soluzione ottimale per le situazioni di mischia, perché vi permette di continuare a sparare con la Snub (o la pistola che avete in dotazione), agganciare una bomba all'avversario per farlo esplodere o "muggiare" i suoi compagni, ovvero colpirli con dei pugni premendo una o più volte il tasto B. La pratica del "mug" non è universalmente apprezzata tra i membri della community di Gears e, anzi, un utilizzo frequente, anche durante le sparatorie libere, potrebbe rendervi un bel po' antipatici. Attenzione, quindi.

    Il tac-com

    Richiamare il tac-com, l'interfaccia trasparente che ricopre lo schermo di informazioni, con la pressione del tasto LB è un'azione particolarmente utile per comprendere l'andamento della partita e la posizione delle power weapon/munizioni. L'hud opzionale serve anche per apprendere la posizione dei compagni di squadra in tempo reale.

    Immaginate la situazione in cui un avversario sta raggiungendo la vostra posizione: attivando il visore potrete rendervi conto, ad esempio, della presenza di alleati alle sue spalle, scegliendo di attirarlo definitivamente verso di voi e farlo fuori passivamente con un attacco a sorpresa dalle retrovie. Come in tutti i giochi multiplayer, la comunicazione vocale con il proprio team è fondamentale, ma la presenza della funzione per indicare un nemico (attivabile con la pressione dell'analogico destro) assume una valenza ancora maggiore in Gears: nello scenario appena descritto, l'indicatore servirà per richiamare l'attenzione dei compagni con un fare del tutto "seamless".

    Gears 5 Avvicinarsi per la prima volta al multiplayer competitivo di Gears può essere un'esperienza traumatizzante, se non affrontata con la giusta mentalità. Gears of War è una serie molto impegnativa da questo punto di vista, ma farsi valere contro una community con anni di battaglie alle spalle non è impossibile: basta un po' di pratica e tanto, tanto impegno. Una volta comprese le basi del gameplay, però, è tutto in discesa: armatevi di un po' di pazienza, perché dietro l'angolo ci sono ad attendervi centinaia di ore di divertimento. E tanto sangue.

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