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Kingdom Hearts 3 Guida: consigli per aspiranti Eroi del Keyblade

I Maestri del Keyblade di Everyeye.it dispensano consigli per chiunque voglia intraprendere il duro percorso per diventare un vero Eroe del Keyblade.

guida Kingdom Hearts 3 Guida: consigli per aspiranti Eroi del Keyblade
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A distanza di tredici anni dal secondo episodio numerato e sette da Dream Drop Distance, l'attesissimo Kingdom Hearts III è finalmente in mezzo a noi. Mettendo da parte le pecche del tessuto narrativo già evidenziate durante la nostra recensione di Kingdom Hearts 3, il prodotto vanta uno scatenato ed esaltante combat system in tempo reale, che mescola sapientemente le più interessanti meccaniche storiche della serie ad una succulenta pletora di novità. A ragion veduta, abbiamo preparato una lista di consigli che torneranno utili tanto ai casual gamer, quanto ai macinatori di JRPG che, al fine di sottoporsi ad una prova più impegnativa e appagante, potrebbero decidere di affrontare l'avventura direttamente in Modalità Esperto. Anche perché diverse meccaniche del pacchetto, come ad esempio le Attrazioni e le Grandi Magie, rischiano di rendere il titolo eccessivamente semplice agli occhi dei giocatori veterani. Mettetevi dunque comodi e prendete appunti!

    Utilizzate i Punti Abilità per ampliare il moveset di Sora

    Come tutti gli episodi della serie, Kingdom Hearts III presenta una ricca griglia delle abilità, le quali possono essere attivate o disattivate a seconda di preferenze e tattiche personali dei giocatori. Tuttavia, mentre Birth by Sleep e Dream Drop Distance prevedevano che gli Eroi del Kayblade acquisissero nuovi talenti rispettivamente attraverso il crafting dei comandi e lo sviluppo dei Divorasogni aggiunti al party, l'episodio conclusivo del Capitolo di Xehanort ha invece preferito compiere un bizzarro - ma assai prevedibile - ritorno alle origini, proponendo agli utenti il medesimo sistema già incluso nei primi due capitoli numerati della saga. Esattamente come una volta, Sora apprende dunque nuove capacità attraverso l'aumento di livello e può attivarle spendendo i suoi preziosi Punti Abilità.

    Quantomeno nella prima parte dell'avventura, tuttavia, i suddetti punti risultano piuttosto limitati, ragion per cui è fondamentale utilizzarli per attivare innanzitutto i talenti che sbloccano azioni come la parata, i contrattacchi, il balzo aereo per recuperare l'equilibrio dopo aver subito un attacco, e tutte le altre opzioni che ampliano il moveset di Sora. In caso contrario, potreste ritrovarvi al comando di un guerriero in grado soltanto di attaccare a testa bassa ed effettuare scivolate, e che i nemici saprebbero conseguentemente divorare con estrema facilità.

    Rifate la punta ai vostri Keyblade!

    Quella che potrebbe apparire come una battuta facilmente fraintendibile, è in realtà la via più semplice ed efficace per superare le numerose sfide affrontabili solo dopo aver completato la campagna principale. Come ogni JRPG che si rispetti, il completamento di Kingdom Hearts III premia infatti l'utente con una nutrita serie di combattimenti opzionali e dalla difficoltà sempre maggiore, in quanto i mostri proposti presentano non solo un valore di difesa superiore alla norma, ma anche uno spropositato quantitativo di HP. Anziché spendere tante ore nel faticoso tentativo di accrescere il proprio livello, e rischiare di gettare alle ortiche il già delicato e spesso insoddisfacente fattore sfida, il nostro suggerimento è dunque quello di sfruttare a dovere l'Officina dei coccolosi Moguri (gli unici esseri di Final Fantasy apparentemente sopravvissuti all'estinzione perpetrata da Square Enix) per accrescere i parametri dei Keyblade ottenuti in ciascun mondo.

    Consumando le materie prime richieste e delle ragionevoli somme di denaro, il giocatore può infatti migliorare le prestazioni delle proprie armi e sbloccare nuove abilità esclusive. Ogni Keyblade possiede Fusioni e talenti univoci, la cui utilità ed efficacia varia a seconda del livello dell'arma; considerando poi che ciascuno strumento di morte è in grado di alterare il moveset di Sora, la cura dell'equipaggiamento assume quindi una genuina valenza strategica da non sottovalutare.

    Sora passione Portafortuna

    È ormai risaputo che ogni capitolo di Kingdom Hearts abbia almeno un video segreto da sbloccare portando a termine una serie di attività secondarie. Nel caso di Kingdom Hearts III, il direttore Tetsuya Nomura ha specificato che il contenuto extra potrà essere visionato solo dopo aver raccolto un certo numero di "portafortuna", ossia timbri e sagome di Topolino con cui sono stati tappezzati i primi nove mondi del gioco. Ve ne sono addirittura novanta e i giocatori, dopo averli individuati, potranno utilizzare la fotocamera del Gummifono per registrarli nel proprio album.

    Poiché il numero di portafortuna necessari per sbloccare il video segreto varia in base al grado di difficoltà scelto all'inizio dell'avventura, vi suggeriamo caldamente di prestare attenzione all'ambiente circostante già durante la prima visita di ogni reame Disney, anche perché alcuni timbri sono piuttosto complicati da scovare. La costante raccolta degli stessi, inoltre, premia gli sforzi con accessori che possono essere ottenuti ogni 4-5 portafortuna; di conseguenza, quand'anche la visione del video segreto non rientri fra le vostre priorità, i suddetti premi rappresenteranno senza dubbio un valido incentivo.

    A tutta Gummyship!

    Amati e odiati in egual misura, i mini-giochi sono sempre stati una costante del JRPG, e la saga di Kingdom Hearts in particolare ne ha sempre inclusi parecchi. In questo nuovo episodio, ad esempio, è tornata finalmente anche la Gummyship, che adesso può addirittura solcare un immenso oceano di stelle. A dispetto delle apparenze, il mini-gioco non serve soltanto per raggiungere nuovi mondi, ma anche e soprattutto per raccogliere materie prime piuttosto rare, come ad esempio i minerali richiesti dal crafting, o anche solo per incrementare in poco tempo le proprie finanze.

    Nello spazio aperto, infatti, vi capiterà molto spesso di trovare oggetti altrimenti rari come il Damasco e l'Adamantite, oppure ancora pezzi e progetti per Gummyship piuttosto particolari, in grado di facilitarvi non poco il viaggio tra le stelle. A ragion veduta, tra un mondo e l'altro potreste considerare l'idea di esplorare la galassia in cerca di sfere del tesoro (piccoli asteroidi artificiali che nascondono ghiotti premi), cristalli da distruggere per ottenere materie prime e sfide sempre nuove cui sottoporvi. Missione dopo missione, il livello della Gummyship salirà sempre di più, consentendovi di sfidare anche i numerosi mini-boss opzionali sparsi per le varie mappe spaziali, i quali sapranno ricompensare adeguatamente i vostri sforzi.

    Pirati assetati di punti esperienza

    Accennate in uno dei paragrafi precedenti, le sfide del post-game rappresentano il metodo più efficace e veloce per salire di livello. Tuttavia, qualora sentiate l'irrefrenabile necessità di incrementare il livello del vostro party prima ancora di aver superato le numerose boss fight previste dal capitolo finale di Kingdom Hearts III, il mondo tratto dai Pirati dei Caraibi potrebbe offrirvi un'alternativa più ben allettante del tradizionale e tedioso grinding. Nel suddetto mondo potrete infatti assumere il comando di un'imbarcazione pirata e affrontare intere flotte di navi Heartless, le quali vi ricompenseranno con ingenti quantitativi di esperienza. I vascelli del nemico presentano le consuete barre HP, ma possono essere abbattuti anche con un colpo solo, se ben piazzato; di conseguenza, poiché ogni veliero dona dai 400 ai 550 punti esperienza, in meno di un'ora potreste salire di livello anche una decina di volte.

    Come se non bastasse, tra uno conflitto navale e l'altro, Sora e gli altri potrebbero avere l'occasione di salire sulle navi sconfitte, al fine di razziarle e annientare ogni nemico sopravvissuto alle cannonate. Sarà proprio questa particolare situazione, peraltro, a consentirvi di affrontare gli ostici Predoni Ancorati, ossia gli unici Heartless in possesso dei cristalli aggressivi tanto richiesti durante le sessioni di crafting. Seguendo il nostro consiglio, avrete quindi la possibilità di prendere due piccioni con una fava e risparmiarvi al contempo parecchie ore di grinding serrato.

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