No Man's Sky Next: guida e strategie utili per i nuovi giocatori

Dopo l'aggiornamento Next, molti videogiocatori hanno deciso di avvicinarsi a No Man's Sky: ecco alcuni consigli utili per iniziare l'avventura.

guida No Man's Sky Next: guida e strategie utili per i nuovi giocatori
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Con l'arrivo dell'aggiornamento NEXT, che ha cambiato radicalmente alcune caratteristiche del prodotto e ne ha migliorate altre, la popolazione giocante di No Man's Sky è aumentata grazie sia al ritorno dei vecchi utenti, sia all'arrivo di "nuove leve", desiderose di immergersi nell'immensità siderale degli universi procedurali creati da Hello Games. Come in tutti i titoli appartenenti al genere Survival, il primo impatto con No Man's Sky può risultare traumatico per alcuni giocatori, costretti a tenere costantemente sotto controllo i diversi bisogni del proprio personaggio solo per andare avanti nel gioco, ed è per questo che abbiamo pensato di proporvi questa guida, un vademecum per accompagnarvi nelle prime fasi di gioco e prepararvi a ciò che vi aspetta.

    Prima regola: Non fatevi prendere dal panico!

    Ogni partita inizia sempre nella stessa identica maniera: vi risvegliate, senza memoria, su un pianeta sconosciuto di fianco a un'astronave ridotta male. Se le cose sono andate male vi ritroverete su un pianeta dannoso, in cui l'atmosfera tossica/gelata/rovente rosicherà costantemente la vostra protezione "hazmat"; se le cose sono andate malissimo vi ritroverete su un pianeta infernale, flagellato da tempeste in grado di annullare le vostre difese in meno di un minuto. In queste situazioni, ma in genere finché non sarete riusciti a trovare un pianeta "lussureggiante" o costruirvi una base, l'unica vostra ancora di salvezza sarà l'abitacolo dell'astronave.

    Ricordate che la vostra astronave non solo vi protegge da tutti gli agenti esterni, compreso il vuoto cosmico, ma ripristinerà anche la barra della protezione!

    I primi passi

    Una volta presa familiarità con i comandi di movimento, il primo compito che vi spetta sarà riportare la vostra navetta in condizione di volare, riparandone i componenti danneggiati. Trattandosi di una fase tutorial, i materiali da procurare saranno quelli elementari, ovvero Polvere di Ferrite, ottenibile da qualsiasi roccia minerale, Carbonio, trovabile in piante, alberi e altre forme vegetali o organiche, e Sodio, un elemento catalizzatore presente in alcune rocce e piante dal colore giallo luminoso.
    Per raccogliere queste risorse vi basterà mirarle e usare il raggio minerario del vostro fidato Multi-Tool, che a sua volta dev'essere alimentato con atomi di Carbonio.
    Mentre vi occupate delle riparazioni non dimenticate di tenere sotto controllo gli indicatori della protezione hazmat, che diminuisce quando ci si ritrova in un'atmosfera tossica, e del supporto vitale, che si riduce quando si corre o utilizza il jetpack. Per ripristinare il primo vi serviranno atomi di Sodio o derivati (oppure potreste semplicemente tornare a bordo della navetta), mentre per il secondo vi servirà l'Ossigeno.

    In caso di emergenza, ovvero vi trovaste in balia di una tempesta e troppo lontani dall'astronave per raggiungerla in sicurezza, potreste considerare l'ipotesi di rifugiarvi in una grotta sotterranea o, in caso possediate il Manipolatore di Terreno, di crearvi un riparo scavando un buco nel terreno abbastanza profondo da isolarvi dall'atmosfera mortifera.

    Lo Scanner e il Visore Tattico

    Molto presto nell'avventura vi sarà richiesto di costruire o riparare lo Scanner, un radar di superficie in grado di evidenziare, nel vostro campo visivo, le risorse di cui avete un bisogno critico per sopravvivere (le appena citate piante ricche di sodio, piante e cristalli ricchi di ossigeno, cristalli di Di-Idrogeno, ecc.), e il Visore Analitico, uno strumento che vi permette di analizzare la struttura molecolare di flora, fauna e rocce e individuare gli eventuali elementi secondari contenuti al loro interno.
    Quest'ultimo vi sarà particolarmente utile, successivamente, anche per mettere in evidenza sull'HUD gli indicatori relativi a giacimenti minerari, Tecnologie Recuperate sotterrate, macchinari da riparare, edifici e tutti i possibili punti d'interesse nel vostro raggio d'azione.

    Il jetpack

    L'utilizzo del jetpack in dotazione alla vostra Exotuta è essenziale, vi basta tenere premuto il tasto di salto per attivarlo e lievitare per un breve periodo di tempo.
    Gli usi più classici di questo strumento sono come ausilio alla scalata delle vette più ripide e per ridurre la velocità quando si cade da punti elevati, ma esiste un terzo caso, che permette di sfruttarne l'accelerazione in senso orizzontale.

    Questo effetto è definito "melee boosting" e consiste nel premere il tasto per l'attacco melee durante la corsa e, mentre il personaggio è bloccato nella posizione d'attacco in corsa, attivare il jetpack. L'esecuzione con successo di questa mossa è verificato quando il nostro personaggio spicca il volo in lungo, rimanendo bloccato nella posa d'attacco finché non tocca di nuovo terra. Vi avvisiamo che la velocità di questo salto è tale da necessitare di un minimo di contro-spinta per addolcire l'impatto finale.

    Seguite le quest principali

    Sembra un concetto banale da ribadire, ma è importante che seguiate le quest principali per godere appieno dell'esperienza ludica di No Man's Sky. La quest "Risvegli", in particolare, va necessariamente seguita per poter sbloccare tutta una serie di meccaniche importanti, come la possibilità di viaggiare attraverso i teletrasporti, e progetti per la costruzione di semilavorati e consumabili fondamentali per l'avanzamento del gioco.

    Para bellum

    Pur essendo fondamentalmente un viaggio di esplorazione e conoscenza, No Man's Sky non è un'esperienza completamente priva di violenza. Prima o poi vi capiterà di dover "menare le mani", quindi fareste bene a prepararvi in anticipo per ciò che capiterà. Di base il vostro Multi-Tool non monta dispositivi offensivi ma, investendo una modica quantità di risorse, è possibile installare il Boltcaster, un semplice quanto efficace sistema d'arma che, alla pressione del pulsante di fuoco, rilascia una serie di proiettili a cadenza regolare. Con un danno nella media e un caricatore di buone dimensioni, il Boltcaster risulta efficace contro tutti i tipi di nemici Sentinella, ma esistono varianti interessanti come lo Scatter Blaster, che si comporta come un fucile a pompa, compreso il raggio d'azione ridotto, e il lanciagranate al plasma, un'arma avanzata capace di distruggere zone estese di scenario, con tutto ciò al loro interno.
    A differenza di quanto accadeva prima di NEXT, quando il munizionamento dipendeva dalla stessa fonte energetica del laser minerario, con il nuovo aggiornamento bisogna craftare dei proiettili veri e propri che, per fortuna, sono universali e funzionano con tutte le combinazioni d'arma.

    Discorso analogo per la vostra navicella: lo spazio siderale non è sempre un luogo pacifico e non mancheranno occasioni in cui pirati spaziali proveranno a inseguirvi per impossessarsi del vostro bottino, quindi non fatevi trovare impreparati.
    Soprattutto non provate a fuggire nello spazio mentre le Sentinelle vi stanno cercando; ciò innescherebbe l'attivazione di navette di sorveglianza guidate da queste ultime, che non solo vi impediranno di attivare il salto con il motore a impulso e il viaggio warp, ma continueranno a inseguirvi e tornare più numerosi finché o riuscirete ad ormeggiare a una stazione spaziale oppure verrete distrutti.

    La morte

    Che sia perché bolliti all'interno della Exotuta, catturati in una supercella temporalesca radioattiva oppure disintegrati insieme alla vostra navetta, prima o poi vi capiterà di lasciarci le penne, è inevitabile.
    Se non stavate giocando in modalità Permadeath, nel qual caso vi tocca ricominciare da capo, la conseguenza di questa fine prematura sarà un risveglio turbolento nell'ultimo punto in cui è stata salvata la vostra posizione. A questo punto sarà possibile tornare sul luogo del misfatto e localizzare la propria tomba, rappresentata da un misterioso costrutto fluttuante nero che, una volta attivato, vi restituirà tutto l'inventario posseduto al momento della dipartita.
    Sfortunatamente, uno o più elementi del vostro equipaggiamento risulterà danneggiato dalla morte e, per essere nuovamente utilizzabile, occorrerà investire risorse più o meno avanzate per le dovute riparazioni.

    Chi sa le lingue andrà in ogni dove

    All'inizio della vostra avventura non capirete niente di quello che vi diranno gli NPC, lasciando che sia l'interpretazione e la descrizione dei loro gesti a farvi intuire le loro intenzione, quindi uno degli obiettivi secondari di No Man's Sky è proprio imparare le lingue delle altre razze dominanti della galassia, ovvero Gek, Vy'Keen e Korvax.
    Esistono due metodi principali per apprendere nuove parole: cercare artefatti alieni sulla superficie dei pianeti (identificabili come dei monoliti neri alti quasi quanto il vostro viaggiatore) e chiedere agli abitanti NPC disseminati nel cosmo.

    Se il primo caso comporta sfacchinate interminabili, sulla superficie di pianeti potenzialmente ostili, alla ricerca di strutture sfuggenti, l'interazione con gli NPC rappresenta il metodo dal miglior rapporto costi/benefici. Non tutti i personaggi saranno disposti a scambiare questo tipo d'informazioni con voi, però, e soprattutto non tutti accetteranno la stessa "moneta di scambio", come le Unità di credito per i Gek, la Mordite (ottenibile uccidendo gli animali sui pianeti o raffinando la Coprite in rapporto 3:2) per i Vy'Keen e il Rame per i Korvax.
    Conoscere le lingue delle altre razze non vi sarà utile soltanto per capire le conversazioni, ma sarà necessario anche in altre situazioni, come le interazioni con i terminali delle fabbriche abbandonate da cui ottenere i progetti per la costruzione dei semilavorati più redditizi.

    Esplora! Espandi! Sfrutta!

    L'universo di No Man's Sky è a vostra completa disposizione, sfruttatelo! Non esiste alcun limite alle vostre mire espansionistiche, dovete solo scegliere dove piazzare la vostra bandiera, o meglio, il vostro Computer Base.
    Durante i vostri viaggi iperspaziali prendetevi qualche minuto per analizzare con lo Scanner della navetta i pianeti e le lune presenti nel sistema e, nel caso trovaste qualcosa di interessante, come una risorsa che vi serve, un bioma interessante o, sia mai, un pianeta "giardino", non fatevi alcuno scrupolo e atterrate! Una volta sbarcati e attivato il Visore Analitico potrete scoprire altri dati importanti sul pianeta visitato, come la distribuzione di flora e fauna, la ricchezza di risorse, l'"umore" delle Sentinelle (la reattività di queste ultime ai nostri sforzi estrattivi e alle azioni che, generalmente, "violentano" l'ecosistema) e, soprattutto, il clima, ovvero la presenza o meno di perturbazioni nocive e frequenza degli eventi atmosferici. I pianeti con un clima classificato, in rosso, come "estremo" avranno le risorse migliori, le Sentinelle più indulgenti e, ovviamente, le condizioni climatiche più letali del gioco (un clima di base invivibile, con la costante presenza di tempeste micidiali che durano per minuti interminabili, oppure l'assenza completa di atmosfera). In questo caso vi consigliamo di prendere nota delle risorse presenti e tornare successivamente, quando vi sarete procurati delle protezioni aggiuntive specifiche per le condizioni avverse.

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