Oninaki: guida e trucchi utili per sopravvivere nei due mondi paralleli

Poiché la difficoltà di Oninaki risulta tarata verso l'alto, vi proponiamo alcuni consigli utili che potrebbero evitarvi tante ore di grinding.

guida Oninaki: guida e trucchi utili per sopravvivere nei due mondi paralleli
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  • Switch
  • Uno dei principali tratti distintivi dei prodotti confezionati dal team di Tokyo RPG Factory è senza dubbio la difficoltà tarata verso l'alto, che spesso costringe i giocatori ad affrontare boss fight incredibilmente impegnative o addirittura mal bilanciate. Siamo dunque certi che chiunque abbia giocato I am Setsuna e Lost Sphear conservi ancora oggi un ricordo alquanto vivido delle lunghe (e potenzialmente tediose) sessioni di grinding necessarie per poter superare determinati frangenti di trama. Il neo-arrivato ONINAKI, dal canto suo, non si è sottratto a questa ferrea regola non scritta dello sviluppatore, ma una serie di accorgimenti studiati ad hoc ha comunque facilitato l'approccio del titolo anche da parte del pubblico casual. Reduci dalla nostra recente traversata nei due mondi paralleli di ONINAKI, vi proponiamo di seguito una manciata di consigli utili che potrebbero preservare la vostra integrità spirituale.

    Spendete con saggezza i punti abilità

    Sebbene il protagonista Kagachi sia l'unico personaggio giocabile del JRPG, ONINAKI presenta comunque un party, in quanto il ragazzo può legarsi agli spiriti dei cosiddetti Daemon ed "equipaggiarne" un massimo di quattro. Ciascuno di essi dispone inoltre di un proprio albero delle abilità, acquisibili attraverso il consumo di speciali pietre ottenute attraverso l'uso in battaglia. Per fare un esempio, utilizzando la spadaccina Aisha durante gli scontri vi capiterà di sbloccare sempre più Sword Stone, mentre il lanciere Zaav guadagnerà le preziose Spear Stone.

    Poiché i Daemon possono apprendere skill di attacco o di supporto, il nostro consiglio è quello di puntare inizialmente sulle prime, al fine di ampliare a dismisura la rosa delle tecniche a disposizione di Kagachi. Dal momento che il guerriero è in grado di cambiare partner in qualsiasi momento, il possesso di un vasto e variegato arsenale di abilità di attacco potrebbe fare la differenza durante le battaglie più ostiche o comunque in presenza di molti nemici. E dal momento che la conquista di ogni singola pietra abilità richiede l'eliminazione di un certo numero di nemici, sarebbe un autentico spreco spendere a casaccio i preziosi punti acquisiti rischiando la pellaccia.

    Completate le mappe

    Come spiegato nella nostra recensione di ONINAKI, il titolo presenta due mondi paralleli: il Living World, popolato dagli esseri viventi, ed il Beyond, in cui vagano le anime dei trapassati con faccende in sospeso. Fatta eccezione per le rare occasioni in cui il passaggio da una realtà all'altra risulta indispensabile per poter superare burroni o comunque per aprirsi la strada, l'esplorazione del Beyond è quasi del tutto facoltativa. Un giocatore poco attento ai dettagli, e magari desideroso di giungere nel minor tempo possibile ai titoli di coda, potrebbe dunque ignorare bellamente il regno degli spiriti, ma così facendo perderebbe missioni secondarie e utilissimi Daemon nascosti.

    Proprio nel Beyond, infatti, si celano spiriti in pena e in cerca di aiuto, che una volta soddisfatti ricompenseranno gli utenti con pietre extra da spendere negli alberi delle abilità dei Daemon. Come se non bastasse, alcuni dei potenziali partner di Kagachi vagano nel mondo dei morti, in attesa di incontrare un padrone cui prestare i propri servigi. Va inoltre detto che il Beyond, esattamente come il Living World, pullula di mostri di ogni tipo, ragion per cui, nel caso completiate le mappe in entrambi i mondi, porterete a casa una doppia razione di punti esperienza, eliminando quasi del tutto la necessità di ricorrere all'amato/odiato grinding.

    Visitate il negozio di alchimia

    Non solo i Daemon possono essere equipaggiati con armi sempre migliori e più potenti, ma addirittura ONINAKI mette a disposizione del giocatore un sistema di crafting con cui perfezionare e personalizzare qualsiasi strumento di morte. Ricorrendo al negozio di alchimia situato nella città principale del Living World, Kagachi può infatti fondere le sue vecchie armi (e tutti i "doppioni" lasciati cadere dai nemici) per accrescere a dismisura i valori di attacco di spade, lance, cannoni, e così via.

    E nel caso questi dispongano di appositi slot, il giocatore potrà inserirvi delle gemme in grado di donare bonus ai parametri di attacco o magari delle resistenze specifiche. A ragion veduta, è importante che visitiate il negozio d'alchimia dopo ogni area visitata, poiché a vostra insaputa potreste ritrovarvi nell'inventario delle armi di gran lunga migliori (e persino potenziabili) di quelle attualmente in uso.

    Occhio alle scorte di incenso!

    A dispetto della stragrande maggioranza dei JRPG, ONINAKI non consente l'utilizzo di oggetti in battaglia, e pertanto non presenta nemmeno un negozio in cui acquistare pozioni e altri item curativi. L'unico strumento cui Kagachi può ricorrere per curare le proprie ferite e recuperare gli HP persi durante i combattimenti è l'incenso, di cui purtroppo può trasportare solo poche dosi (il numero massimo aumenta di una singola unità ogni dieci level-up). Fortunatamente il suddetto item è un drop anche piuttosto comune, ma quantomeno nelle fasi iniziali dell'avventura potrebbe capitarvi facilmente di rimanere senza incenso e ritrovarvi nella fastidiosa condizione di non poter curare il protagonista. In quei casi, anziché proseguire con la trama e gettarvi in situazioni potenzialmente fatali, ponderate l'idea di tornare per qualche minuto sui vostri passi, al fine di annientare orde di mostri comuni finché questi non avranno rifornito le vostre scorte di incenso. A meno che non vi imbattiate in forzieri, non esiste altro modo per recuperare altre dosi della miracolosa oleoresina.

    Formate una squadra bilanciata

    Dal momento che ogni nuovo Daemon reclutato da Kagachi partirà dal Rango 1, la sua efficacia sul campo di battaglia sarà inizialmente effimera. Anziché spendere tante ore per migliorare ogni singolo spirito e permettergli di raggiungere un livello di combattimento più consono alle vostre necessità, il nostro consiglio è quello di provare tutti i Daemon recuperati, al fine di individuare quelli in possesso dei moveset più adatti al vostro stile di gioco. Ad esempio, gli utenti più temerari e amanti del corpo a corpo potrebbero preferire la forza bruta che contraddistingue l'ascia di Wil e la falce di Izana, mentre i giocatori più conservatori e timorosi finiranno inevitabilmente per ricorrere ai cannoni di Gavoid e alla balestra di Dia.

    Per sfruttare al 100% la strategia del cambio di Daemon, e permettere a Kagachi di adattarsi a qualsiasi nemico, suggeriamo quindi di inserire tra le scorciatoie almeno due armi melee e altrettanti strumenti a lungo raggio. Va infine segnalato che i vari Daemon possono persino apprendere delle straordinarie abilità passive che avvantaggiano l'intero party, e non il singolo individuo. Un ulteriore motivo, insomma, per studiare attentamente gli alberi delle abilità dei suddetti spiriti e scegliere con cura i partner con cui scendere in campo.

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