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Rainbow Six Siege: trucchi e guida per migliorarsi ed essere competitivi

Rainbow Six Siege è uno dei migliori sparatutto tattici in circolazione, in continua evoluzione: vi diamo alcuni trucchi da tenere a mente per migliorarvi!

Rainbow Six Siege: trucchi e guida per migliorarsi ed essere competitivi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Lo sparatutto Ubisoft sta per arricchirsi con una terza, inedita stagione per il sesto anno di R6 Siege. Con un bagaglio di contenuti così lungo e in continua espansione non è sempre semplice per i neofiti sentirsi a proprio agio all'interno di una community ormai consolidata e, soprattutto, molto competitiva. Per questo è bene procedere con estrema calma, armarsi di pazienza e non farsi sopraffare dallo sconforto dopo i primi - magari prolungati - insuccessi. Mantenete la calma e cercate di prendere confidenza con gli operatori papabili per assumere il ruolo di vostri main. Non limitatevi a poche unità; sperimentate e cercate quelli che più si adattano al vostro stile di gioco. Avere un ventaglio di combattenti permette di farsi trovare pronti nel caso in cui i vostri compagni vi soffino proprio quello che volevate usare. Banale, come consiglio. Spesso, però, sono in molti a dimenticare l'importanza della pratica e della sperimentazione. Si vuole tutto e subito. Lo ripetiamo: armatevi di pazienza e seguite i nostri consigli!

    Comunicate

    Rainbow Six Siege è un'esperienza cooperativa. Che vi piaccia o meno, ogni membro del team - casuale o costruito - contribuisce alla costruzione della vittoria o della sconfitta. Avere una buona comunicazione, essere chiari nelle chiamate, è dunque fondamentale, soprattutto perché si sta parlando di un tactical shooter lento, ragionato e tecnico. Chiaro che se siete in squadra con persone conosciute o, meglio, con amici tutto vi verrà più naturale. Ad ogni modo, anche nel caso in cui vi troviate a dover collaborare con sconosciuti non abbiate paura di parlare. Dotatevi di un microfono e permettetevi la chat vocale. I segnalini in game o, peggio, la chat testuale sono tutte cose simpatiche ma mai quanto poche parole, leste, dette a voce.

    Esatto, poche parole. Il dono della sintesi è fondamentale per essere un giocatore migliore. Anzi, più efficace. Rainbow Six Siege è un gioco che fa della parte sonora uno dei suoi punti di maggior forza. I rumori ambientali sono infatti una parte fondamentale dell'esperienza ludica, nonché l'arma segreta di ogni buon giocatore di Siege.

    L'ultima cosa da fare, in partita, è quella di parlare a profusione (o di dover subire un compagno che continua a chiacchierare) coprendo il suono dei passi, la direzione delle esplosioni o da dove arrivano gli spari. Cercate di andare dritti al punto (su questo entrerà in gioco anche lo studio, come vedremo tra breve). E di essere chiari; il tempismo è fondamentale e dover chiedere o dover ripetere le cose porterà via secondi preziosissimi a tutto il team.

    Inutile dirvi di non essere tossici. Insultare un compagno per un errore, oppure continuare a riversare in chat consigli non richiesti con il rischio concreto di distrarre i superstiti, mandarli in confusione e portare il team alla perdita del round non fa bene a nessuno.

    Oltre alla sintesi, cercate anche di non essere vaghi. I "forse", i "ma", i "credo che" contribuiscono solo a distrarre i compagni. Comunicate solo se strettamente necessario. Non serve dare informazioni vaghe, magari su un roamer avversario che nel mentre si è fatto i chilometri e si è spostato altrove.

    Studiate e applicatevi

    Oltre alla comunicazione in Rainbow Six Siege è di primaria importanza studiare. Esatto, ci si deve mettere a testa bassa e passare del tempo in modalità tipo Caccia ai Terroristi o in altre modalità che vi consentono di imparare senza recare danno a nessuno. Dovete andare alla scoperta delle caratteristiche degli operatori, ovviamente, come vi abbiamo già detto poc'anzi.

    Non solo: dovete imparare a sparare. Ciò significa non solo conoscere la capienza del caricatore o il danno che un proiettile può fare o, ancora, in che modo mirare meglio per raggiungere la testa dell'avversario, ma anche e soprattutto come si comporta ogni arma; il suo "peso"; la sua reazione alle diverse modalità di fuoco; il tipo di mirino più efficace, il rinculo.

    Inoltre, cercate di imparare a padroneggiare lo scatto. Sembra un consiglio banale, ma scattare permette - nel caso in cui ci si trovi a ricaricare - di interrompere la ricarica e passare più velocemente all'arma secondaria, così da rispondere più velocemente ed efficacemente.

    Tutto questo, ovviamente, deve essere accompagnato a una esegesi certosina della planimetria di ogni mappa. Le location non solo presentano caratteristiche peculiari, ma si sviluppano anche su molteplici livelli e, per la maggior parte, hanno oggetti e pareti distruttibili. Ciò implica che i giocatori possono sfruttare a loro vantaggio l'ambiente circostante per sfondare muri, attaccare i nemici da posizioni defilate, oppure blindare determinati punti per creare opportuni colli di bottiglia con cui imbrigliare le velleità degli avversari.

    L'obiettivo è quello, sostanzialmente, di applicare pressione agli avversari, costringerli nella vostra comfort zone, farli sentire costantemente a disagio. Cercate di prediligere il raggiungimento di questi obiettivi piuttosto che cercare in maniera egoistica una kill che, molto probabilmente, sarete voi a subire. Conoscere le mappe consente anche di capire la migliore posizione in cui trovarsi. Ci sono posizioni sempre forti, mentre altre sono maggiormente deboli ed espone il corpo al nemico. Dovrete imparare a riconoscere tali posizioni. È un aspetto importante per capire la situazione in cui ci si trova e per prendere le decisioni giuste.

    Non dimenticare che non dovreste rimanere nello stesso posto troppo a lungo, anche se non siete i roamer del team, muovetevi. Con cautela, ma muovetevi. Imparate a sfruttare i droni. I droni sono un ulteriore vantaggio per i giocatori in fase d'attacco (ma anche in difesa). Cercate di trovare gli spot più nascosti ed efficaci per tenere sott'occhio i movimenti nemici senza che questi possano essere in grado di individuarli.

    Studiate il nemico. Ci sono ottime possibilità che una squadra utilizzi una strategia unica per tutta la partita. Leggete Sun Tzu e imparerete a sovrastare il nemico anche in R6. Difendete con giudizio e parsimonia. Se vi trovate in difesa, non siate per forza aggressivi. Ciò non significa essere passivi, bensì semplicemente trovare le migliori angolazioni per attaccare il nemico al contempo proteggendosi. I difensori dovrebbero anticipare gli attaccanti, ma senza correre loro incontro. Tenete traccia delle potenziali coperture, dei posizionamenti delle trappole e delle linee di tiro potenziali.

    Il meta attuale, North Star

    Essendo un titolo in continua espansione, ogni aggiunta al roster porta con sé una miriade di cambiamenti che a ogni stagione possono anche stravolgere il meta. Ogni operatore ha, come sappiamo, punti di forza e debolezza che lo rendono più amato o, al contrario, odiato alla morte dai giocatori.

    Dopo Operazione North Star (di cui potete leggere il nostro speciale su Rainbow Six Siege Operazione North Star) il meta è cambiato ancora e attualmente gli operatori "S Tier", ovvero quelli più utilizzati, più efficienti sono Tatcher, Hibana, Maverick e Thermite per l'attacco mentre, per la difesa troviamo tra le teste di serie Bandit, Mute, Khaid, Jager, Mira. Provate questi operatori, nei vostri esperimenti. Se, invece, volete andarci più piano e prendere confidenza con gli operatori "beginner friendly", vi consigliamo anche Rook, Sledge, Ash, Mute. Fateci sapere i vostri consigli e le vostre line up nei commenti!

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